La delusione

Ad un amante che aspettava
già nudo in camera d'albergo
mandò un messaggio che diceva
"faccio tardi,
resta lì steso,
arriverò".
Prese l'aereo delle 4
alla fermata più vicina,
per chissà dove,
e se ne andò,
lasciando un uomo nudo a letto
addormentato nell'attesa.
Lasciò il paese allo scompiglio
e lasciò molti a bocca asciutta,
costretti a farsi raccontare
di lei com'era
da chi l'aveva avuta.
Non era un gran spettacolo,
vederli arrivare con la bocca asciutta
ed andar via con alla bocca la bava.
Quanto ci fosse di vero
e quanto di inventato
in quei racconti
fatti forse solo per far male
noi non lo sappiamo
e chi lo sa racconta a modo suo.
Ma sono in molti a guardare in alto,
un aereo in volo,
un treno che arriva,
un passo di gambe,
un profumo percepito.
Alexandre Cuissardes
Composta sabato 10 novembre 2012
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    Deboli e presuntuosi

    Noi discutiamo,
    ognuno mette la forza che ha
    per ottenere le sue ragioni.
    Intanto
    cala il sole
    senza chiedere permesso
    a nessuno,
    e cade l'acqua,
    come scende
    la notte,
    o si compie un destino
    che butta tutto all'aria,
    sforzi, progetti e sogni.
    Eccoli,
    I veri forti di sempre
    che ridono
    della nostra forza,
    concessa a tempo determinato
    e molto limitata.
    Alexandre Cuissardes
    Composta domenica 4 novembre 2012
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      sempre in caciara

      E tanto per non farsi mancar niente
      anche per le ricorrenze,
      tutti insieme al cimitero
      trovano il modo
      per litigare fra di loro.
      Per gli avversari
      le fosse son comuni
      e quindi comuniste.
      Per gli avversari degli avversari
      i mazzi di fiori
      sono fasci di fiori
      ed i fasci son fascisti.
      Non è politico pensare
      che sono solo i luoghi
      dove ci sono i morti
      a riposare.
      I tanti che li guardano
      guardano le buche pronte,
      sguardi d'intesa,
      chissà che qualche buca
      prima di stasera
      non ospiti qualcuno
      non arrivato con un super volo,
      ma con un volo popolare
      chiamato volgarmente
      calcio in culo.
      Alexandre Cuissardes
      Composta domenica 4 novembre 2012
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        L'ultima non visione

        Dalla cima dello stare
        seduto sul mio trono,
        una giacca gettata a terra
        basta che allunghi gli occhi,
        ecco il mio regno,
        lo vedo fino al mare,
        e lì mi fermo,
        per rispetto.
        Dal fondo del mio vivere
        basta che allunghi il collo
        e chiuda gli occhi
        e tiri il fiato,
        e riemergo
        da quel mare oltre confine.
        Ma se non voglio far fatica
        ne con gli occhi
        ne col fiato ne col collo
        basta che allunghi la mano,
        e la bottiglia
        da buona segretaria
        mi risolve ogni problema,
        di confini
        di riemersioni
        di beghe da monarca.
        Alexandre Cuissardes
        Composta domenica 4 novembre 2012
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          La risata che va di traverso

          La nostra gioia è impedita
          da uomini tristi,
          i nostri dolori
          sono gestiti dai pagliacci del momento,
          i peccatori confessano i fedeli
          ed assolvono a percentuale fissa.
          La risata sana
          quella,
          potremmo anche trovarla nelle parole dei potenti
          o nei comizi,
          se non ne andasse della nostra vita.
          Alexandre Cuissardes
          Composta domenica 4 novembre 2012
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