I vari perché

Chi non beve per festeggiare
lo fa per dimenticare,
chi non beve per dimenticare
lo fa per ricordare,
magari a modo suo.
Si beve per chi parte,
si beve per chi torna,
per chi nasce
ed anche per chi muore,
per affogare il dolore
o perché è morta una carogna,
ma dietro tutti questi motivi
veri od inventati
forse c'è solo una gran voglia di bere,
escluso quando muore una carogna,
allora è per un vero festeggiare.
Alexandre Cuissardes
Composta mercoledì 14 novembre 2012
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    Manifestazione spontanea a roma

    I fatti sono scesi in strada
    protestano contro i giornali,
    reclamano la verità.
    Lanciano palle di carta.
    La carta partecipa convinta,
    fiera
    di non sentirsi più carta straccia
    piena di parole,
    inutile
    mantenuta.
    Qualcuno osserva,
    qualcuno scuote la testa,
    sparge forfora.
    Nessun giornalista assiste,
    nessuna televisione riprende.
    Giornata normale di un paese anormale.
    Alexandre Cuissardes
    Composta mercoledì 14 novembre 2012
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      Si va in onda

      Teste posanti
      più che pensanti,
      fatte per gli schermi
      più che per governare.
      Cerone e trucco,
      parole e trucchi,
      come a carnevale
      o in un teatro.
      Per renderli ridicoli ci sono i truccatori,
      a rendersi ridicoli
      ci pensano da soli.
      Parole scritte da altri,
      venditori porta a porta,
      stando fermi,
      distrutti dal ridicolo comune,
      eppure lì,
      qui.
      Alexandre Cuissardes
      Composta mercoledì 14 novembre 2012
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        Pazzi di noi

        Abbracciami,
        lega il mio corpo a te,
        con le tue braccia,
        lunghi rami sottili,
        corde di seta.
        Soffia il tuo vento fatto di parole
        verso il mio viso attento
        verso il mio corpo innamorato.
        Distendiamoci,
        come le radici di quell'albero
        dai lunghi rami sottili.
        Non sciogliamoli
        i mille nodi delle corde di seta.
        Non pensiamo ad altro
        che a restare legati.
        Alexandre Cuissardes
        Composta mercoledì 14 novembre 2012
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          Le tante te

          Sei un gelato da leccare,
          un ghiotto cioccolatino
          da buttare giù in un solo boccone,
          intero.
          Sei cibo da mordere e gustare
          per saziare,
          vino buono da berci sopra,
          e sotto.
          Sei materasso su cui giacere
          e lenzuola da tenere addosso,
          sei la coperta per far sudare,
          e la scoperta per fare impazzire.
          Ogni pretesto,
          ogni fantasia è buona,
          per poterti guardare,
          per toccarti,
          per avere la conferma che ci sei.
          Alexandre Cuissardes
          Composta mercoledì 14 novembre 2012
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