Dopo l'ultima scena

Giuda l'han tradito
togliendolo dal mazzo
e mettendolo nel mezzo.
Paga per tutti quanti,
ormai vive di forse,
di se,
ed ogni suo pensiero
finisce col solito chinar di capo.
Maria lo guarda male
forse è in dubbio sulle colpe,
ha sempre diffidato
dei compagni di partito di suo figlio.
Ma è madre
ed è ferita,
sa che il triste fatto
rimarrà l'ennesimo mistero.
Giuda siede lì da solo,
a un tavolo vicino al muro,
ha l'aria cupa,
tiene la testa bassa,
sembra che preghi
o reciti come un mantra
-sissignore-...
-sissignore-...
Adesso qualcuno va da lui,
gli sussurra una parola
e se ne va.
Giuda ordina da bere,
sembra rasserenato.
Infatti gira già la voce
che da domani
possa ritornare in parlamento,
l'accoglie un gruppo misto
che roma raramente nega.
Saputo dell'ennesimo rientro,
dell'ennesimo perdono
in molti si asciugano le gocce di sudore,
adesso è certo
da domani si può tornare a tradire.
Con buona pace di maria
e delle tante altre marie.
Alexandre Cuissardes
Composta domenica 2 dicembre 2012
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    Un problema da risolvere

    Chi mi cammina accanto
    non è la prima che sognai,
    ne la seconda,
    quella dei progetti.
    Chi mi cammina accanto
    non è quella che mi tradì
    e neppure quella che si fece del male.
    Chi mi cammina accanto
    è l'ultima di una lunga serie,
    quella che mi ha preso per stanchezza
    e si contenta del poco che mi resta
    da poterle dare.
    Mi rendo conto che non mi vede come sono
    ma come ero,
    mentre io
    purtroppo la vedo come è,
    non come era.
    Credo che fra non molto non mi camminerà nessuno accanto.
    Alexandre Cuissardes
    Composta domenica 2 dicembre 2012
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      il mio segreto

      Sapessi quante volte
      ho tagliato le lacrime col dito
      o le ho spinte verso altre diverse,
      da precedenti dolori.
      E quante volte ho sentito il sale agli occhi,
      ho rincorso lo stesso pensiero
      per star male dello stesso male,
      solo per la paura di un male nuovo,
      sconosciuto.
      Nessun fazzoletto
      nessun soffio d'aria
      ad asciugarmi il viso.
      Sono rimaste lì,
      dove sono scese,
      diventate rughe,
      graffi,
      parte di me.
      Ma tu forse non lo sai
      e non lo saprai mai
      da me.
      Alexandre Cuissardes
      Composta sabato 1 dicembre 2012
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