Voi due

indossi la sua camicia,
bevi dal suo bicchiere,
dichiari il tuo amore con i gesti.
Vi vedo
vi osservo
vi invidio,
io che indosso la mia camicia
non la condivido con nessuno,
io che sono il solo
a bere dal mio bicchiere,
oppure,
quando vedo coppie come voi,
ad attaccarmi alla mia bottiglia.
Alexandre Cuissardes
Composta lunedì 24 dicembre 2012
Vota la poesia: Commenta

    Ancora diciotto dicembre

    Ho scritto,
    ho scritto ciò
    che non sono mai riuscito a dire,
    l'ho scritto a tutti,
    ma solo
    perché anche tu leggessi.
    Non so se l'hai fatto,
    non so se l'hai capito.
    Ti lascio poco
    parole e rabbia,
    lavoro da fare.
    In questo giorno
    che ricordo sempre da solo,
    in questo diciotto cominciato male
    di questa vita che finisce peggio.
    Alexandre Cuissardes
    Composta domenica 23 dicembre 2012
    Vota la poesia: Commenta

      il testimone

      Io non ho visto,
      io non so niente,
      ero distratto,
      c'era già gente.
      Io non collaboro signor agente
      perché ho già dato,
      ho già pagato.
      Le faccia ad altri
      le stesse domande,
      a chi ancora crede
      che serva a qualcosa,
      a chi ancora spera.
      Lei non c'era quando chiedevo io,
      perché oggi che chiede lei
      dovrei esserci io?
      Alexandre Cuissardes
      Composta domenica 23 dicembre 2012
      Vota la poesia: Commenta

        L'ultimo pensiero prima di dormire

        Vorrei andarmene un attimo prima di te
        perché non debba vedere te andare via.
        Vorrei andarmene un attimo dopo di te
        per vedere il tuo ultimo sguardo per me.
        Vorrei andarmene un attimo prima di te
        per aprirti le porte del paradiso,
        un attimo dopo di te
        per richiuderle dietro di noi
        e godercelo da soli,
        il paradiso,
        lo meritiamo.
        Ma soprattutto
        vorrei che ce ne andassimo entrambi
        dopo aver visto chiudere gli occhi
        a tutti quelli che ci hanno fatto soffrire,
        e che
        mentre ce ne andiamo,
        sfiniti,
        perché questa è la realtà,
        continuano a vivere,
        come se niente fosse.
        Alexandre Cuissardes
        Composta domenica 23 dicembre 2012
        Vota la poesia: Commenta

          I buoni consigli

          Spegni la luce,
          spegni la voce
          e le candeline degli ultimi compleanni,
          Spegni la tua voglia di nulla,
          rimasta accesa per sbaglio.
          Accendi invece il fuoco,
          quello intelligente,
          quello che brucia gli altri,
          e vai in mezzo alla gente,
          diventa martire
          carnefice o giustiziere.
          Metti paura tu
          per una volta almeno,
          a chi l'ha sempre messa a te.
          Alexandre Cuissardes
          Composta domenica 23 dicembre 2012
          Vota la poesia: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di