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La maschera trasparente

È il tuo corpo che parla per te,
quei capelli arruffati,
le rughe,
le battaglie perse,
il tempo passato,
le macchie,
i segni e le cancellature,
il graffi di rabbia
e quelli d'amore.
È inutile che lo copra con abiti adatti,
è il tuo corpo che parla per te,
anche senza di te.
Alexandre Cuissardes
Composta mercoledì 1 agosto 2012
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    1 giugno 2010

    Si è intriso del mio sangue da adulto,
    del mio sangue da ferite,
    del mio sangue d'anima
    l'abito che porto.
    Si è intrisa della mia bava di vecchio,
    bava che non è segno di desideri
    o appetiti,
    ma di perdita,
    la corda che ho in tasca.
    E si è intrisa di me,
    delle mie lacrime immense
    delle mie paure
    questa povera terra
    chi giace e sopporta.
    Mi sono macchiato col vino al veleno
    caduto per terra ad una cena,
    l'ultima cena,
    con dodici traditori
    e col latte uscito dal seno di madre.
    Ma tutto è ieri,
    finito.
    Alexandre Cuissardes
    Composta mercoledì 1 agosto 2012
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      Domande bagnate

      Dopo la nostra traversata
      ho rivisto il bicchiere per come è,
      più piccolo di me.
      Adesso sono formiche bianche a volerlo traversare,
      ho messo uno stuzzicadenti a fare da ponte,
      con un soffio leggero le ho aiutate ad andare di là,
      chissà se erano felici.
      Ma io non ho mai visto una formica sorridere,
      è l'effetto del quarto bicchiere,
      sto qui smarrito,
      col diritto a nuotare,
      con le formiche,
      nel bicchiere.
      Alexandre Cuissardes
      Composta mercoledì 1 agosto 2012
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        Non è più tempo

        Sei sempre bella
        ma non come allora,
        sempre bugiarda,
        ma meno di allora.
        Adesso non serve,
        adesso sei sola,
        non come allora.
        Ma non sono soli
        i tuoi amanti di ieri,
        tutti rientrati a casa,
        quelli che oggi fanno finta di non conoscerti,
        quelli che adesso saresti anche disposta a considerare persone,
        non portafogli
        da vuotare,
        come era allora.
        Alexandre Cuissardes
        Composta mercoledì 1 agosto 2012
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          L'immateriale

          Sei fatta di giorni
          di viaggi
          di memoria
          di ricordi
          di approdi immaginati.
          Sei fatta di racconti
          di nostalgia
          di speranza.
          Sei vita vissuta
          per chi una vita ce l'ha,
          fatta dei ricordi di ieri,
          del vivere oggi,
          dei progetti futuri,
          ma sei solo un immagine in cornice
          sei fatta di niente.
          Alexandre Cuissardes
          Composta mercoledì 1 agosto 2012
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            Le notti ostili, da sveglio

            Così succede che di giorno
            il sonno ti si aggrappi addosso,
            a volte come tanti dolci cuccioli
            che vogliono essere coccolati,
            o sia un noioso insetto
            oppure un ragno pieno di veleno,
            e quando non ce la fa la notte
            a tenerti sveglio
            ecco che arrivano il serpente,
            ed il pozzo,
            senza fine.
            La discesa
            il precipizio,
            sempre all'indietro,
            fino al mattino dopo,
            quando
            di nuovo
            così succede che il giorno ti si aggrappi addosso
            a volte.
            Alexandre Cuissardes
            Composta mercoledì 1 agosto 2012
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