Nuove regole, nuove occupazioni

Lo stato
non ha più un indirizzo conosciuto,
temeva
che qualcuno interrompesse la sua latitanza.
I servitori sbagliati
che "ubbidiscono e basta"
mangiano un pane sporco,
mentre in troppi mangiano merda,
e vomitano rabbia.
Ma i veri italiani sono i secondi,
non i primi.
C ' è una targa nell'atrio del palazzo
che ospita lo stato senza indirizzo
-meglio essere detestati ma portare a casa il pane che essere eroi ma fare la fame-.
L'hanno fatto installare i servitori sbagliati.
Notizie attendibili
riferiscono che una delegazione
di esperti è già al lavoro da tempo
per far si che passi una legge
che trasforma il diritto popolare di incazzarsi
in dovere popolare di reagire,
purché sussistano i motivi.
Naturalmente in Italia i motivi sussistono.
I produttori di forconi
hanno già fatto molte nuove assunzioni di personale.
Alexandre Cuissardes
Composta giovedì 28 febbraio 2013
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    Situazione bloccata

    Entrambi siamo presi
    dall'avere sempre
    quell'altro in testa.
    Ogni tanto ci succede
    di sbagliare nome,
    di chiamarci col nome dell'amante,
    ma ad entrambi
    fa comodo fare finta di niente.
    Scopiamo raramente,
    senza voglia,
    ad occhi chiusi,
    o col viso di lato,
    per non vedere con chi siamo a letto,
    e soprattutto con chi non siamo.
    Nessuno dei due tocca il corpo dell'altro,
    se non strettamente necessario,
    o per sbaglio.
    Entrambi lo facciamo un po' per spregio
    anche se non so che spregio sia.
    Quello che ci condanna a star così,
    o almeno
    che condanna me,
    probabilmente
    è il rendermi conto
    che sarebbe ormai più semplice
    ammazzarti che lasciarti.
    E scelgo quindi la via vigliacca
    o forse intelligente,
    lo star così
    e non cambiare niente.
    Alexandre Cuissardes
    Composta giovedì 28 febbraio 2013
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      Versamenti e prelievo

      C'è una banca molto grande
      che ogni giorno si riempie,
      ci va sempre tanta gente.
      Poco o molto
      danno tutti.
      È la sola che si dice
      veramente universale.
      Lì nessuno prende niente.
      ci va solo per versare.
      Ad ogni ora,
      ogni minuto
      se ne aumenta il capitale.
      Non ha ancora dato niente,
      per adesso tutto tace.
      Ma a scadenza ben precisa
      si apriranno i suoi forzieri
      e dal conto che è chiamato
      con il nome di "pazienza"
      uscirà tutto il versato,
      tutta quanta la giacenza.
      Verrà immessa sul mercato
      tanta rabbia universale
      da potere trasformare
      in un tempo molto breve
      in apposita energia
      molto adatta a spazzar via
      tutto il peggio che ci sia.
      Alexandre Cuissardes
      Composta mercoledì 27 febbraio 2013
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        L'anniversario

        E cosa ti devo dire oggi,
        di festeggiare
        il giorno in cui il destino aveva deciso di metterti sulla mia strada,
        la strada che percorrevo
        per venirti incontro
        avendo saputo che arrivavi?
        Nemici mancati,
        amici mancati,
        amanti mancati.
        Mancanti di tutto
        mancati a tutto.
        Siamo così inesistenti
        che non mancheremo mai l'uno all'altra,
        ma ad ognuno di noi mancherà la vita che avrebbe potuto avere
        se quel giorno il destino
        si fosse fermato a pisciare ad un albero
        invece che farci incontrare.
        Ceniamo al lume di candela,
        ma non per intimità,
        ma per vederci ancora meno.
        Alexandre Cuissardes
        Composta mercoledì 27 febbraio 2013
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          L'allegria senza replica

          E voglio farvi uno scherzo,
          voglio bruciare i documenti
          perché ci mettiate più tempo
          per sapere chi ero,
          e magari
          dobbiate alzare il culo
          ed andare in giro a chiedere notizie
          e mostrare la foto di un morto,
          a portare qualcuno a vedermi,
          per riconoscermi.
          È bello
          pensare che siate costretti a tenermi lì,
          presenza imbarazzante,
          a guardarmi più volte,
          a scoprire il lenzuolo,
          per mostrare la merce
          già venduta,
          pronta per la spedizione,
          basta solo mettere l'etichetta,
          la marca.
          Chissà se marci come siete
          vi capiterà anche di pensare
          che colpevoli vivi,
          voi,
          fanno compagnia all'innocente morto,
          io,
          o forse lo sorvegliano,
          perché non scappi
          e vada in giro
          a raccontare
          la verità,
          come sono andate esattamente le cose...
          Alexandre Cuissardes
          Composta mercoledì 27 febbraio 2013
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