Poesie di Ada Roggio

Acconciatrice, nato giovedì 29 giugno 1961 a Floersheim am Main (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Ada Roggio

Io il mio futuro!

Io il mio futuro!
Non posso immaginarlo,
è un puntino lontano,
lontano. Vivo la vita allora,
per quello che mi da.
... Se oggi c'è il sole sorrido.
Se oggi la vita mi regala uno schiaffo lo acetto...
Vivo, sorrido oggi con le carezze che mi regala la vita,
domani!
Non posso pensare, che tutto cambi.
Domani è un'altro giorno e si vedrà
Ada Roggio
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    Scritta da: Ada Roggio

    Magica atmosfera

    Splendida, incantevole immagine
    Immagine immortalata nei ricordi di mamma, del profumo di borotalco, della pelle pura, candida di neonato
    Carezze, carezze ricevute, carezze date, carezze di mamma
    Dal sapore di quiete, dal sapore di pace, dal sapore di mamma e di bambino
    Culla di mamma strige a se il suo bambino
    Piccolo, tu ti cullavi nelle acque del suo grembo
    Magica atmosfera.
    Ada Roggio
    Composta martedì 24 agosto 2010
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      Scritta da: Ada Roggio
      Dopo, cosa succede!
      Dopo il tradimento.
      Succede di tutto.
      La mente si distacca dal corpo.
      Il cuore disintegrato.
      Le mani tremanti, cercano invano le mani
      Gli occhi hanno il riflesso dell'anima
      Il centro del petto poi!... brucia, brucia, brucia
      L'assurdo, che per assurdo è...
      Nonostante tutto si resta ancora sotto lo stesso tetto.
      Perché?
      Perché? Ti vien da chiedere perché?
      Ti accorgi di non essere la persona forte che credevi.
      Ti guardi allo specchio, e ti domandi perché.
      Fuori casa ti viene la forza di chiamare al cellulare e di dirgli, va via.
      Rincasando, ti accorgi che è ancora la.
      Allora dov'è l'errore.
      L'errore è nel nostro cuore...
      Cuore.
      Ferito, violentato, strappato, frantumato
      Vorresti cancellare l'accaduto, ma non si cancella.
      Vorresti tornare indietro, ma non torni.
      Vorresti fosse solo un incubo, ma è una verità.
      Vorresti, tutto cio che vorresti.
      Vorresti restare sola, per gridare.
      Vorresti restare sola, per sapere cosa fare
      Lo affronti a pieno petto.
      Ti è sopraggiunta una buona dose d'auto controllo.
      Dignitosamente riprendi la tua vita tra le tue mani.
      E gli dici va via entro domani.
      Ada Roggio
      Composta venerdì 13 agosto 2010
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        Scritta da: Ada Roggio
        Mille piccole virgole ti portano a dubitare
        Poi, non ci vuoi pensare
        La cosa più brutta è scoprirlo
        ?...?...?
        Come? Dove?...
        La cosa insopportabile, è l'indifferenza...
        Sua.
        Insopportabile...
        È il ricevere le colpe, farti sentire in colpa.

        Quando poi non hai fatto nulla
        Poi all'improvviso la verità ti casca nelle mani

        Il come.
        Il dove.

        Il tradimento

        Sei tormentata... tenerlo per te
        Dirlo

        Perseverare è diabolico...

        Allora!
        Ada Roggio
        Composta giovedì 5 agosto 2010
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          Scritta da: Ada Roggio

          Oggi ho tanta voglia

          Oggi ho tanta voglia di scriverti
          Sento il bisogno di parlare con te
          Passo tutti giorni dalla tua casa e mando a te il mio saluto
          Oggi la tua casa era aperta, lentamente ho varcato la soglia
          Sono entrata, mi sono sentita svuotata
          Un brivido mi ha attraversato lungo la schiena
          Ti ho salutato in silenzio
          E nel gran silenzio del primo mattino sono andata via
          Lungo la strada rivolgevo a te il mio pensiero
          Nell'assoluta solitudine vagando col passato
          Ormai imperterrito affiora, avvolgendomi senza darmi scampo di via d'uscita
          Nulla da pace ai miei pensieri
          Infilo la maschera del sorriso quotidianamente
          Ma a sera quando torno a casa
          Mi assale l'amica solitudine
          Potrei avere milioni d'anime amiche,
          ma...
          Un amico mi tiene la mano, ma la sua mano non è, le mani che vorrei
          Che il mio cuore affannosamente vuole
          Allora mi tuffo lì, si, ogni sera mi tuffo, per non sentire quel dolore penetrante
          Quel dolore entrato nell'anima
          Con la mente ormai annebbiata
          M'infilo sotto le lenzuola
          Abbraccio i pensieri di ieri, sempre ricorrenti
          Piccole gocce salate bagnano i solchi del mio viso
          Porto in alto a te il mio pensiero
          Domandandoti ogni volta lo stesso...
          Perché!
          Perché!
          Perché l'uomo non mette fine ai suoi mille pensieri cattivi
          Perché! Dio tutto questo è capitato a me.
          Ada Roggio
          Composta mercoledì 4 agosto 2010
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