Poesie d'amore


Scritta da: Pietro Nigro
in Poesie (Poesie d'amore)

Quartiere latino

Solitari lampioni
di notte
in attesa
alle insegne dei métros
di Cluny, Saint Germain, Saint Michel.
Io e te la notte
ai chiaroscuri di macchie lunari
su mattoni bagnati
labili riflessi di foglie vibranti;
mentre tu t'abbandoni
mi perdo tra i tuoi capelli
e si scioglie il mio languore nelle tue carni.
Scende una foglia
e nell'aria un brivido si sente
d'una vita che muore.
Cadranno a Cluny altre foglie ancora
e lentamente le raccoglieremo ad una ad una
a ricomporre il nostro passato.
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    Scritta da: L. Orlandi
    in Poesie (Poesie d'amore)

    Il fiore giallo

    C'era un prato nella mia infanzia,
    meravigliosa distesa di papaveri,
    ondulava al vento col suo vestito da sera.
    Un giorno, in un angolo, nacque
    un giallo fiore dai petali coraggiosi
    e battaglieri.
    Era diverso da tutti ma, senza paura,
    perché c'era posto anche per lui.

    A distanza di tempo tornai e,
    il prato era per metà giallo,
    i papaveri avevano smesso il vestito da sera,
    ma il loro abito era sempre sgargiante,
    il fiore giallo ora aveva residenza,
    e la cosa più bella
    era la moltitudine di insetti
    che giocava a nascondersi
    tra i petali, portando sulle ali
    semi d'amore.
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      Scritta da: Fabio Foroni
      in Poesie (Poesie d'amore)

      Un anno dopo

      Ho ancora negli occhi
      il primo istante di te,
      la trasparenza di un momento
      che ha colorato quel giorno,
      la trama del destino
      che ha dipinto la mia vita,
      il quadro più emozionante
      che sia stato mai ammirato.

      Migliaia di giorni insieme a te,
      gocce di intenso amore
      che non riempiranno mai,
      il fiume che ogni giorno
      mi porta e riporta da te,
      nessuna cascata sarà mai
      così profonda da riempirmi i polmoni,
      da impedirmi di respirarti.

      I tuoi ti amo sussurrati
      urlano dentro di me,
      sei la musica di un disco
      che non smette mai,
      sei quel soffio di vento
      dolcissimo, lento e leggero,
      che sa dare i brividi
      e ti amo e amo l'amore che dai.

      Un anno dopo sei sempre più bella,
      il bianco ora ha milioni di colori,
      l'azzurro dei tuoi occhi è l'immenso
      di milioni di cieli,
      ogni giorno ti guardo, ti penso, ti vivo,
      e ogni giorno un anno dopo,
      milioni di volte,
      amo ogni istante di te.
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        Scritta da: UGO MASTROIANNI
        in Poesie (Poesie d'amore)

        Voglio

        Voglio
        il tuo corpo
        arginare
        e tra i suoi mari
        navigare
        per le terre
        dell'amore.

        Per sempre
        voglio
        adagiarmi
        fra i tuoi seni dorati,
        stanchi d'amore
        ma non
        stanchi d'amare.

        Voglio
        per sempre
        sulla tua pelle
        scivolare
        per goderne così
        l'inconfondibile
        profumo.

        Infine voglio
        tra le tue braccia abbandonarmi
        ché quando il mare o la terra
        o i mattoni
        il mio corpo
        prenderanno,
        la tua stretta
        per sempre compagna
        mi sarà.
        Composta sabato 17 gennaio 1998
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          Scritta da: UGO MASTROIANNI
          in Poesie (Poesie d'amore)

          E arriverà questo mattino

          Un mattino,
          e arriverà questo mattino,
          la tua mano,
          ancor calda della notte,
          le mie guance sfiorerà
          per provar certezza ancora
          del giorno nascente.

          Il sole
          filtrerà i suoi raggi
          attraverso la tendina bianca
          ed il silenzio
          illuminerà la nostra stanza.

          Amor non griderai.

          Mi stringerai con forza
          la mano destra
          ed il tuo
          al mio viso poggerai
          per darmi quiete,
          perché in te
          ancor vita io possa avere,
          perché di là il mio seme
          ancor possa germogliare.
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            Scritta da: UGO MASTROIANNI
            in Poesie (Poesie d'amore)

            Breve storia di una rosa

            Nel parco una rosa
            più fresca d’una sposa
            intorno tanto verde
            quasi meraviglia.

            I suoi piccoli vestiti
            recitavano con gioia
            e tra i cespugli lupi e volpi
            aspettavano in agguato.

            Stretta alla mia mano
            non ancora appassita
            dipingeva ogni cosa
            col suo lento cammino.

            L’acqua vellutata
            le cadeva sui fianchi
            e un bocciuolo fioriva
            per tenerle compagnia.

            Ma nel parco una rosa
            non vive da sposa
            e un passante a lei caro
            la colpì col suo faro.

            Fu ferita la rosa
            e fu la fine d’ogni cosa
            l’amore d’un padre
            accecato dall’amore.

            Ora il parco è un deserto
            privo d’ogni luce
            l’ombra d’un padre
            più nera del buio.
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