Parole d'amore
S'avvicinan leggere
parole
tormentate
dalla brama
d'esser pronunciate.
Rincorrono dolci
sorrisi e sollievi
nella notte
ed un sogno
d'amore facevi.
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S'avvicinan leggere
parole
tormentate
dalla brama
d'esser pronunciate.
Rincorrono dolci
sorrisi e sollievi
nella notte
ed un sogno
d'amore facevi.
Serena luce
penetra i miei occhi
innamorati del tuo cuore
rende libera la mia anima
vulnerabile
indifesa
e forte del tuo amore
riempio la mia vita.
La via dell'amore
una candela che brucia
il vino che bagna un vestito
di petali
rossi
il cuore che sogna
la vita che scorre
il pensiero
che corre
infinito.
Di personalità taciuta esali:
come nebbia rendi opaca la tua immagine.
Tinte cangianti,
variopinti frammenti,
i tuoi infiniti volti.
Accomodanti sorrisi,
nascondo il nocciolo del tuo essere:
di estro ti abbigli,
di opinioni ti cospargi,
spesso fingi.
I tuoi occhi,
come stelle brillanti,
un mondo ambiguo riflettono;
i tuoi abbracci,
caldi,
come fredda rugiada,
avvolgono ogni questione:
inebriano,
esaltano,
ubriacano,
respingendo ogni insidioso dubbio.
Su di me
vorrei sentirti
orizzontale
il tuo peso
- finalmente -
misurare
frizionarti vorrei
ogni parte del corpo
- vorrei -
e di luce riempirti
e fasciarti di storie
e carezze gentili.
Mi ricordi una lacrima che scende sul volto di un bimbo
solca il cuore di chi la guarda.
Vorrei parlarti tanto di un attimo di esistenza
per renderti la felicità che ti spetta,
vorrei sfiorare il tuo cuore con la mia mano
e lasciare un fiore che profuma di vita,
ma riesco solamente a domandarti di esistere
perche è impossibile non amarti,
piccolo tesoro in cerca d'amore.
I giorni futuri trascorsero
passando tra le dita
volando nel cuore
occupando la mente.
Così che ogni cosa non sarà perduta,
se valse.
Amore nostro fu di sottoscala
lasciammo agli altri il giorno
le decisioni ponderabili
i tempi delle insulse viole.
Fu marcare assenze
dal registro,
un'impertinenza
necessaria.
Ancora,
perdendo i bottoni
senza linee del destino
da tracciare,
scriviamo quaderni di poesie.
E allora vieni ancora primavera
senza aspettare più nemmeno un'ora
a mettere il profumo nella sera
e far suonare i miei cristalli nell'aurora.
Rispecchiati negli occhi suoi di mare
e dammi una conchiglia madreperla
così che non la possa più lasciare
e non pregare sempre per riaverla.
Saluta il suo risveglio con il sole
e portale di rondini il ritorno
circondala di petali di rose rosse e viole
e intiepidisci il nascere del giorno.
Stammi vicino con un soffio lento
senza violenza di tempeste nere
adagia sui capelli suoi il tuo vento
e dille che non ha più da temere.
Falle sentire la mia forza sulle spalle
come un lenzuolo fatto di ricami
che sa di pepe verde e di ginestre gialle
ricordale ogni istante quanto io l'ami.
Non posso, io, dirti come fa, non lo so,
il tuo esserci a suggerirmi ciò.
Ma ad ogni tuo respiro io sogno
ad ogni tuo sguardo tremo
e ad ogni tuo sorriso, io... Vivo.