Scritta da: Gianluca Cardile

Frammenti...

Nuda
l'anima tua
distesa tra i colori
parla con me
voce bassa
luce tenue
rosso passione...

Strusciare di nocche
danza di fuoco
pronte le mie mani
calde nel desiderio
nei tuoi occhi chiusi
freme immaginazione
attesa già bagnata...
Mi lascio condurre
Traino di odori in frantumi
sospiri spezzati
dal lento movimento.

Quando nella mia solitudine
sfioro le tue voglie
senza comprendere
il gesto sconsiderato
richiamo paziente
di attenzioni, attenta...

Ora l'invocazione
evocazione d'anime perdute
sperdute
nelle nostre scie dormienti
risvegli
mi conducono a te.

Nuda
distesa nei miei pensieri
senza comandi procedo
scavalcato il muro
sgretolato l'involucro
avanzo...
Come pasto mi concedo
quando affondo l'essere
un mondo sommerso
affoga il respiro
nelle bocche affamate
le lingue stremate...

Nuda, concedi, pretendi!
Nudo concedo invocando...

Presi, veri
scivolano corpi
danza d'amore
estasi intatta
sgretola carne
morente ormai...
rinasci dal seme.
Gianluca Cardile
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    Scritta da: Gianluca Cardile

    Un giorno qualunque

    Il tutto!
    Il momento perfetto
    l'arcobaleno che nasce sul cuore...

    Il primo vagito
    la prima luce
    la prima volta
    il primo senso

    Sei tu.

    La vita in una lacrima
    la curva che nasce da un brivido
    conservata sul volto per sempre...

    Il ponte sul vuoto
    quel passaggio segreto
    quella stupida porta
    che da solo non riesci ad aprire.

    Un bisbiglio
    una mano
    una traccia

    segugio...

    un odore
    una nota
    un percorso

    ... tu.

    In un giorno qualunque
    e sarà solo quello
    il primo e l'ultimo

    il tutto...

    il momento perfetto.
    Gianluca Cardile
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      Scritta da: Gianluca Cardile

      Completami

      Lì dove non capisco
      spiegami
      dove mi perdo
      fammi un cenno
      ti raggiungo

      Lì dove mi affanno
      baciami
      dove resto a guardare
      scuotimi

      Quando piango
      svegliami
      mi rivesto d'intenti
      spogliami
      non so più amare
      illudimi

      Lì dove ho capito
      confondimi
      se non rispondo
      ascoltami

      Lì!
      Dove non ci arrivo
      ... completami...

      Porgimi la mano
      e tieniti forte...
      si vola!
      Gianluca Cardile
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        Scritta da: Gianluca Cardile

        Oblio

        Dovrei lasciarti andare
        morire tra le righe
        seguire la ragione
        perderti per sempre.

        Dovrei dimenticare
        l'intensità del mare
        dimenticare
        pura follia
        battiti impazziti
        pura follia
        dimenticare il tempo
        quel momento
        quel porto lontano
        quel corpo che amo
        pura follia!

        È perdere il senno
        sparire soffrendo
        dissolto
        disciolto
        nei tuoi silenzi
        voluti, dovuti
        per dimenticare...
        errore fatale
        per chi
        non riesce a scordare
        l'intensità del mare.

        Dovrei lasciarti vivere
        dimenticare un sogno
        seguire la ragione
        perdermi per sempre
        dimenticare...

        Senza tante parole
        accompagnarti in silenzio
        sul sentiero dorato
        il giusto cammino
        dell'anima pura
        torna scolpita
        si arrende lottando
        mentre un cuore
        sconfitto
        lottando s'arrende.
        L'oblio.
        Gianluca Cardile
        Composta domenica 27 dicembre 2015
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          Scritta da: Gianluca Cardile

          Ci sarei

          Senza le tue parole
          non è mai giorno
          sembro un matto strano
          che non vuole uscire
          nei suoi pensieri
          s'appresta a morire.
          Se le tue parole
          libere dal tempo
          dimenticassero
          d'avere un senso
          un solo istante
          e ci sarei dentro.
          Nelle tue parole
          ho perduto l'orgoglio
          inginocchiato
          su cocci di speranze
          andate in frantumi
          su dei perché
          di scuse affilate.
          Grazie per le tue parole
          per aver dato un senso
          al bene immenso
          un male intenso.
          Per aver scritto basta
          e poi ricominciare.
          Leggimi dentro ancora
          parola su parola.
          Gianluca Cardile
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            Scritta da: Gianluca Cardile

            Alba

            Ho visto l'alba
            sguardo stanco
            follia
            e un verso
            allontanarsi
            dal luogo natio
            crescere
            mostrarsi
            eppure restarti fedele
            onnipresente.
            Aspettando curiosamente le tue reazioni
            scrutando come nuove le tue inclinazioni
            ascoltando minuziose descrizioni
            frammenti del ricordo sfuggito al controllo
            compromesso dal vago sapore della certezza
            fra l'aspro e il dolce
            connubio indolore
            del sì ma non oltre
            sfuggendo
            smarrirsi
            seguendo il calore
            ancora presente
            per te
            che guardi l'alba
            e ti vesti
            anche oggi di me.
            Gianluca Cardile
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              Scritta da: Gianluca Cardile

              Fiducia

              Oserei mostrarti
              i segni della mia vita
              cicatrici mai sanate
              invisibili a molti
              un insensibile tatto
              non può lenire
              crepuscoli di favole.
              Oserei mostrarti
              cosa riesco a vedere
              attraverso l'amore
              lontano
              oltre la prima volta
              allora avrai compreso
              l'attesa il timore
              d'esser filo d'erba
              giaciglio calpestato
              mai dimenticato.
              Oserei mostrarti l'inverosimile
              nella fiducia incontaminata
              dell'essere mia esistenza
              quando il pensiero sobrio
              riconoscerà la sconfitta
              a mani tese e lacrime in bocca
              accoglierà con gioia la resa
              e oserai mostrarti...
              con fermezza indifesa.
              Gianluca Cardile
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