Poesie d'amore


Scritta da: G. De Felice
in Poesie (Poesie d'amore)
Quanto è sciocco
Chi crede che amare
Sia difficile
Qualcosa che preveda
Imprese mirabolanti
Gesti da palcoscenico
Promesse da marinaio
Amare per me
È nei piccoli gesti
Nelle piccole gentilezze quotidiane
Di cui solo le anime leggere
Sono capaci.
Per esempio
La ami
Se lei in treno
Si addormenta sulla tua spalla
Perché sa di non avere
Un posto più sicuro al mondo
Su cui lasciarsi andare
E tu anche col braccio
In gangrena
Non la sveglieresti
Per nulla al mondo.
Amarla significa trovarsi
Alla cassa di un supermercato
Mentre stai comprando
Una busta di rucola
Di corsa, di fretta
Ma poi vedi un pacchetto
Di liquirizie
E pensi a quando lei
Con quelle labbra
Che hai sognato per una vita
Morde quelle girelle di liquirizia
E allora la fretta
La gente intorno
Tutto sparisce.
Sei innamorato davvero
Se ogni tuo pensiero
Va a lei
Come quando sei in auto
E passano una canzone
Che a te non piace
Ma magari è la sua preferita
E allora alzi il volume al massimo.
Amarla significa
Vivere con quella continua
Pulsione
Del volerle preparare qualche sorpresa
Di ascoltarla sempre con
Le orecchie spalancate
Per carpire ogni piccolo
Desiderio
E farti in quattro
O in quarantaquattro parti
Pur di esaudirlo
Ancora prima che lei
Possa esprimerlo.
Ecco,
Di queste
E di mille altre cose
Apparentemente infinitesimali
È fatto l'amore

E io proverò a dartele tutte.
Composta giovedì 7 giugno 2018
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    Scritta da: G. De Felice
    in Poesie (Poesie d'amore)
    C'è questa cosa, sai
    Che voglio uscire con te
    Tu penserai
    "Ecco, il solito
    che mi chiede di andare
    A prendere un caffè!"
    Non scherziamo
    Hai mai sentito di qualcuno
    che si sia innamorato in un bar?
    Tra gente distratta
    Che corre, stressata
    E che non capirebbe
    Quale magia si stesse
    Compiendo in quel momento?
    L'unico caffè che vorrei prendere
    Con te
    Sarebbe al mattino
    Svegliandomi al tuo fianco
    Lo andrei a preparare
    Dopo averti svegliata
    Con un bacio sulla guancia
    Mentre tu
    Piccola dormigliona
    Brontoleresti
    Chiedendo altri cinque minuti
    Sfoderando quel tuo broncino
    Così tenero
    Che sai ti permette di ottenere
    Qualsiasi cosa tu voglia
    Sarebbe capace di far finire
    Una guerra mondiale
    Di far amare i cani
    E i gatti
    Quel broncino lì
    Per questo
    Ti dico
    Esci con me
    Andiamo al mare
    Non importa se ci sarà
    Un'alba
    Oppure un tramonto sfuggente
    Perché sole e stelle
    Farebbero la gara
    A non volersi perdere
    Il posto in prima fila del nostro
    Spettacolo
    Vieni con me
    Prendi i tuoi occhiali da sole
    Chiudi in un cassetto
    Le tue paure
    Le tue delusioni
    I tuoi "perché mai dovrebbe essere
    diverso stavolta?"
    Che poi tireremo fuori
    E sconfiggeremo insieme
    Una ad una
    Ti sto scrivendo
    Qui e ora
    "Voglio portarti al mare"
    E tu ti imbarazzi
    Perché il tuo cuore,
    Che pulsa ancora così forte
    Da aprire il tuo sorriso
    Ad ogni battito,
    Sa bene che in realtà
    ti sto portando

    ad innamorarti.
    Composta giovedì 7 giugno 2018
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      Scritta da: G. De Felice
      in Poesie (Poesie d'amore)
      Vedo un sacco di persone
      Che stanno insieme
      E si vantano di questi fidanzamenti
      Come se fossero stelline
      Da appuntare al petto
      Però poi
      Si tengono per mano
      Senza sapere cosa significhi
      Tenersi per mano
      Vanno in vacanza
      Magari al mare
      E non li vedi mai
      Passeggiare abbracciati al tramonto
      Ignorando quello che
      Il sole fa col mare
      Si danno la buonanotte
      Ma non sognano insieme
      Non si sognano
      A vicenda
      Allora mi chiedo che senso abbia
      Tutta questa apparenza
      Mi chiedo che senso abbia
      La necessità di farsi compiacere
      Accontentandosi
      Di svegliarsi ogni mattina
      Di fronte agli occhi sbagliati.
      Per quello io continuerò
      A cercarti
      A sognarti
      A scrivere di te
      Ad aspettarti
      (tu promettimi di conservare
      Qualche sorriso solo per me
      E di non arrossire
      Ai complimenti di chiunque)
      Perché so che quando le cose
      Saranno pronte

      Lo saremo anche noi.
      Composta giovedì 7 giugno 2018
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        Scritta da: G. De Felice
        in Poesie (Poesie d'amore)
        Anche stanotte ti ho sognata
        Come al solito
        Eri bella da far impazzire
        Con la tua gonnellina bianca
        Una t-shirt che potrebbe essere
        La più banale del mondo
        Eccetto che addosso a te
        Quegli occhiali da sole
        Che ti fanno sembrare
        Una rockstar
        I tuoi capelli così biondi
        Come se il miele prendesse vita
        E quel sorriso così vivo
        Che profuma di caffè
        Appena svegli
        Io che ti guardavo come
        Se vedessi per la prima volta
        Un diamante
        E tu smorfiosetta
        (adoro quando fai così,
        perché esplode tutta la tua
        femminilità)
        Che mi ripetevi continuamente
        "Smettila di guardarmi così,
        non sono nulla di speciale"
        E invece sai di esserlo
        E invece sai che hai cambiato
        La vita ai miei occhi
        E invece sai
        Che anche se non vorrai
        Ti guarderò così

        Finché i miei occhi avranno vita.
        Composta giovedì 7 giugno 2018
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          Scritta da: G. De Felice
          in Poesie (Poesie d'amore)
          Ho deciso che ti rapirò
          Ma non come immagini
          Nessuna corda
          Nessuna gabbia
          Nessun carcere
          Nessun sequestro
          Voglio rapirti per
          Lasciarti libera
          Voglio rapirti per
          Farti riscoprire quanto sia bello
          Essere padroni solo di se stessi
          E poter decidere di fare
          Ciò che ti pare
          Ti rapirei così
          Di notte,
          Perché la notte è per
          gli innamorati,
          Per portarti in montagna
          A dormire in tenda al lago
          Ad esplorare un bosco
          O in canoa su un fiume
          E perché no
          A baciarci in riva al mare
          Con le labbra sporche
          Di gelato
          Stracciatella, cioccolata, fragola
          Scegli tu
          Per me cambia poco
          Perché alla fine
          L'unico gusto
          Che voglio godermi

          È il sapore delle tue labbra innamorate.
          Composta mercoledì 6 giugno 2018
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            Scritta da: G. De Felice
            in Poesie (Poesie d'amore)
            Come devo fare con te?
            "Non sono bella, smettila"
            E arrossisci
            E ti imbarazzi
            Hai ragione,
            non sei bella
            Tu brilli
            Tu cambi l'umore al mondo
            Tu sei quel giorno di maestrale
            Dopo anni di afa
            Che avevano reso una vita
            Insopportabile
            Tu con la tua ironia
            Tu con la tua gentilezza
            Tu con la tua voglia di vivere
            Contagiosa, che esplode come
            Se ogni giorno fosse capodanno
            E tu fossi tutti i fuochi d'artificio
            Tu con la tua eleganza
            Tu con i tuoi imbarazzi
            Tu che potresti avere chiunque
            E tu che ti annoi facilmente
            Perché quello che cerchi
            Quello che desideri
            È perdere la testa tu
            Per una volta
            Dopo averla fatta perdere al mondo
            No, tu hai ragione
            Non sei bella

            Sei la più bella del mondo.
            Composta mercoledì 6 giugno 2018
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              Scritta da: G. De Felice
              in Poesie (Poesie d'amore)
              Libera
              Così ti immagino un giorno
              Libera da tutte le paure
              Dalle inferriate
              Che la tua mente
              Ti sta imponendo
              E che ti sei costruita da sola
              Intrappolata
              In una gabbia dorata
              Fatta di finte sicurezze
              Tante insoddisfazioni
              Sicuramente nessuno scampo.
              Eppure tu sei più di così
              Eppure tu eri più di così
              Come hai permesso
              Che altre persone
              Scegliessero per te
              La tua vita?
              Come hai potuto zittire
              Così a lungo
              Il tuo orgoglio
              La tua dignità
              Lasciando che persone
              Senza cuore
              Le calpestassero
              Più e più volte
              Mentre tu raggomitolata
              In un angolo
              Nei tuoi silenzi
              Morivi dentro?
              Quanto ancora?
              So che vivere lamentandosi
              È più semplice
              Portare sulle spalle
              Quello zaino di frustrazioni
              Ti fa sentire sempre in credito
              Come se meritassi
              Aspettassi eternamente
              qualcosa dall'alto
              O all'improvviso
              Che possa cambiare tutto.
              Eppure,
              amore mio,
              Non è così che funziona
              Non è questa la vita
              Soprattutto
              Non è questa la condanna
              A cui devi rassegnarti.
              So che hai la testa
              Il carattere
              Il cuore
              Per reagire
              E per tornare ad essere padrona
              Di te stessa
              Dei tuoi desideri
              Dei tuoi sogni
              Perché so che in fondo lo sogni,
              Anche se ti racconti il contrario,
              So che sogni di nuovo baci
              di chi impazzisce per te,
              So che sogni abbracci
              di chi non vorrebbe altro
              che vederti serena
              E far parte della tua serenità,
              So che sogni di poter tornare a sognare
              E di riprovare
              L'ebbrezza adrenalica
              Di condividere gioie, sogni ed ambizioni.
              Io, dal mio angolino
              Continuo a guardarti mentre appassisci
              Mentre ti rovini con le tue mani
              E cerco di non rinunciare
              Perché non posso arrendermi
              All'idea
              Che tu nella vita
              Possa circondarti solo di
              persone senza scrupoli
              egocentrici capaci di usarti
              come trofeo.
              Ne uscirai,
              ti rialzerai
              E tornerai a respirare
              Dopo una lunga apnea
              Però il gioco è nelle tue mani,
              La tua vita è solo nelle tue mani
              Per cui ruggisci

              Piccola leonessa.
              Composta mercoledì 6 giugno 2018
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                Scritta da: G. De Felice
                in Poesie (Poesie d'amore)
                Quella notte afosa
                di pieno giugno
                a millecinquecento chilometri
                di speranze
                di "sai una volta che follia ho fatto?"
                io ti aspettavo
                ti ho aspettato così a lungo
                tu non arrivasti
                poi d'improvviso
                sembrava stesse cambiando tutto
                come l'esplosione di un arcobaleno
                Dopo una bufera violenta
                Ridemmo tanto
                Ci imbarazzammo anche di più
                Poi
                dormimmo insieme
                (dio l'odore di te,
                lo avrei portato dentro per anni)
                non ebbi il coraggio di toccarti
                restando imbambolato a guardarti
                Come fossi un'opera d'arte
                come se rischiassi quasi di
                Sgualcirti
                E di sgualcire tutto ciò che dentro
                Mi faceva sussultare,
                Così restai sveglio
                Per non perdere neanche un tuo respiro
                E c'era Madrid
                E c'erano così tante stelle
                E c'era così tanta magia
                In quell'incontro
                sembrava tutto pronto
                per essere protagonisti
                di quel "c'era una volta"
                da raccontare un giorno
                tra sorrisi e imbarazzi
                E invece noi
                fummo così bravi

                A perderci, per sempre.
                Composta martedì 5 giugno 2018
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                  Scritta da: G. De Felice
                  in Poesie (Poesie d'amore)
                  Quando scrivo di te
                  Te ne accorgi sempre
                  Sai che anche se non riesco
                  A dirti
                  Quanto impazzisca
                  Per i tuoi occhi
                  Per quel sorriso
                  Che avrebbe fatto impallidire
                  Anche i più grandi pittori
                  Incapaci di replicare su tela
                  Una bellezza così genuina
                  Senza sporcarla
                  Tu che te ne accorgi
                  Tu che sai il modo in cui ti guardo
                  Il modo in cui ti penso
                  Chissà se arrossisci
                  Quando ti capita di guardare il cielo
                  Chissà se qualche volta
                  Leggendoti nei miei versi
                  Riesco a strapparti uno di quei
                  Fragorosi sorrisi
                  Che mi piace pensare
                  Siano per me almeno una volta
                  Chissà se prima o poi
                  Te lo dirò
                  Ma in fondo penso che anche
                  Giacomo
                  amava Silvia
                  E non riuscì mai a dirglielo
                  Anche Dante
                  Non aveva il coraggio di avvicinare
                  Beatrice
                  Di guardarla negli occhi
                  Né di sfiorarle la pelle
                  Men che mai quelle labbra rosso vivo
                  Eppure l'amava

                  dio, se l'amava.
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                    Scritta da: G. De Felice
                    in Poesie (Poesie d'amore)
                    Ogni giorno lotto
                    per diventare una persona migliore
                    per guardarmi la sera
                    allo specchio
                    e poter tenere la testa alta
                    fissandomi negli occhi
                    Senza dover abbassare lo sguardo
                    Però
                    Devo chiedermi scusa
                    Perché ci sono una marea di cose
                    Che non mi andranno mai giù
                    E mi rendono forse più debole
                    Sicuramente più umano
                    Non rispetto un genitore
                    Che mette al mondo un figlio
                    Per errore
                    Per risolvere delle sue questioni personali
                    O semplicemente per incoscienza
                    Per poi abbandonarlo
                    Senza il supporto e l'amore
                    Quotidiano
                    Ma non rispetto quei figli
                    Che sputano in faccia al sudore e al sangue
                    Di genitori che si venderebbero l'anima
                    Che si alzano al mattino presto
                    Che si spaccano la schiena e le mani
                    Per dar loro tutta la felicità
                    Che a loro è stata negata
                    Non rispetto chi alza le mani
                    Non rispetto chi prova a far valere le sue idee
                    Tentando di prevaricare sull'altro
                    Con la violenza
                    Con l'arroganza
                    Con il disprezzo
                    Non rispetto chi umilia gli amanti
                    Se l'amore non è quello che ha in testa
                    Talmente cieco da non vedere
                    Che spesso c'è molto più amore
                    In quel momento davanti ai suoi occhi
                    Non rispetto chi ti insegna a non sognare
                    Ad arrenderti, a gettare la spugna
                    Ai primi errori
                    Quando dovrebbe spronarti a insistere
                    Se non sei bravo nel fare una cosa
                    Perché se non insisti ma alzi le mani
                    Non diventerai mai bravo.
                    Non rispetto chi parla di pelle
                    E di colori
                    Non rispetto chi chiude gli occhi
                    Di fronte alle ingiustizie
                    Di fronte ai soprusi
                    Chi preferisce star zitto
                    Perché tanto "non sono fatti miei".
                    Non rispetto chi umilia una donna
                    Non posso
                    Non rispetto
                    chi spezza un cuore innamorato
                    chi abbandona un cane
                    O non fa la scarpetta col sugo
                    O lascia il cornicione della pizza
                    Insomma ho una lista lunga
                    Però devo chiedermi perdono
                    Ho detto una bugia
                    Non è vero che vorrei essere diverso
                    Sono felice di non rispettare queste persone
                    Sono felice di credere in una società diversa
                    Persone diverse
                    E allora se sogniamo di regalare
                    Qualcosa di migliore
                    Ai nostri figli
                    (per chi avrà la voglia vera
                    e la fortuna di averne)
                    Certe cose
                    E molte altre ancora

                    Non si possono rispettare.
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