Poesie d'amore


in Poesie (Poesie d'amore)

Noi colonna sonora

Su questo letto
baciato dalle stelle
io e te,
gote arrossate
fiamme di passione
vicino a te tutto prende fuoco
la sete di te aumenta
vorrei poter gridare al mondo le cose che sento
ma sono solo nostre
attimo infinito di eterna passione
vissuto come la scena di un film
noi la colonna sonora.
Composta martedì 26 marzo 2019
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    in Poesie (Poesie d'amore)

    Il rossetto rosso

    Punto e a capo,
    si riparte!
    Sai che faccio?
    Un bel rossetto rosso, morbido e vellutato
    sì di quelli che attirano anche l'anima
    è sera, indosso il mio tubino di seta, quello che amavi tu,
    poi... il tacco, sì anche quello...
    altezza dieci, sicuramente andrà benissimo.
    Sono armata di una nuova forza.
    Il sentimento non ha saputo aver ragione...
    ora acchiappo tutto tra le dita e vado, pronta a ripartire
    vivo una nuova vita
    magari ci incontreremo ancora, chissà
    questa volta dovrai lavorare molto... sperare che io mi accorga di te non sarà facile...
    sono impegnata ad osservare come si fa a vivere
    devo guardare il mondo con il mio nuovo rossetto.
    Composta martedì 26 marzo 2019
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      in Poesie (Poesie d'amore)

      Sull'orlo della scogliera

      In questo strano giorno di primavera
      sull'orlo di questa scogliera frastagliata della vita
      nell'Incanto di queste onde che si infrangono
      Nudi finalmente possiamo aprirci al mondo
      sento forte il palpito dei nostri cuori, aumenta all'infinito
      d'Istinto sento di voler guardare il fondo del mare, di farlo con te
      mi lascio toccare l'anima da questo Timido sole
      provo sollievo nello scrivere il mio sentire,
      devo liberarmi del mio fardello
      Muoio se non lo faccio
      allora
      mi butto...
      faccio il mio tuffo... scrivo.
      Composta martedì 26 marzo 2019
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        Scritta da: criscri
        in Poesie (Poesie d'amore)

        Villaggio metanopoli

        Degl'idrocarburi 'l fier effluvio avanza
        tra labbra di laboriosa meneghina landa
        in italico orgoglio d'Enrico il disegno troneggia
        di cittadella ove del metan la voce echeggia.
        di progresso manto sull'avvenir incombente
        effondesi del can a sei zampe ch'ignis sprigiona
        il progettar ch'incontro ven a povera gente,
        e un travagliar e una dimora a ognun d'essi dona.
        metanopoli, gigante ch'a fiorir ti scorgesti
        nella complice conca di san Donato,
        effigie ed esempio esser puoi come potesti
        del gravido abbraccio trà l privato e lo Stato.
        di nazion anco è dolce poesia
        lo sfavillar di genuina e materna energia
        che del paese il lievitar sa nutrire
        e alle spire sottrarlo sa d'un innatural patire.
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          Scritta da: criscri
          in Poesie (Poesie d'amore)

          In ricordo del sisma di Gemona

          Dì venne che la terra rivelossi a tradimento
          nel furlan tempio d'orgoglio e di fierezza
          tutt'annientò il sisma, ma non il nostro sentimento,
          col fin in un sol coro cantammo "risorgerà bellezza".
          gemona, conchiglia d'ineffabil udinese aroma
          ch'evaporar d'un sol colpo vedesti case, edifici e vite
          il lacrimar nostro vedesti mutarsi in forza mai doma
          perché del corpo tuo l'ossa fosser ricostruite.
          què morti or non giaccion per sempre dileguati
          in fenditure della madre che talor è traditrice terra
          nel rimembrar nostro son bensì risuscitati
          perché contr'a' bizzarra natura vincemmo noi la guerra.
          or ancor gaudio dall'alpi giulie promana
          e il respir del Tagliamento odesi qual voce più ch'umana
          paese mio che già ruggisti nel Cronos longobardo
          or t'ammiro e riverisco con carezza di guardo.
          braccia fuor tante, e così fuor dè tuo suol i figli
          che risorger ti fecer memori d'antiquo germoglio
          temer credi non dovrai più perigli
          che di noi l'amarti sempre ti sarà novel germoglio.
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            Scritta da: criscri
            in Poesie (Poesie d'amore)

            Orgoglio di felino

            Un balzar in lor v'è che sembiante ha di prodigio,
            color di pelo è or nero, or bianco or grigio
            sornioni giaccion con ludica prontezza di bambini
            amici veri e fieri che nome recan di felini.
            su tetti o balconi li scorgerai appostati
            a proteggersi decisi e di pasto affamati
            ma della casa conoscon anché l sacro tepore
            e con setosi miagoliì l regalan e innato candore.
            monumento esser sa la lor esistenza
            di un'orgogliosa e incompribil indipendenza
            siamesi oppur soriani o trovatelli
            mai ne troverete che sien men che belli.
            acrobati in natura penetrar san gli anfratti
            come niun altro tai fascinosi gatti
            a volte abilmente e con maestria ascosi
            perché protegger si possan dagl'uomini pericolosi.
            esili appena nati tenerli puoi dentr'una mano
            e vola allor l'emozion quanto un aeroplano.
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              Scritta da: Aurora Sisi
              in Poesie (Poesie d'amore)

              Attimi d'infinito

              Sei tu che fuggi...
              poi ritorni...
              nello stesso luogo
              a confessare
              quella morbosa
              passione celata
              nel silenzio
              della notte...
              che ci nasconde
              agli sguardi del mondo...
              non servono parole...
              ma solo attimi...
              attimi di infinito
              piacere...
              che, seducendo
              le nostre anime...
              racchiudono
              nei nostri cuori
              il ricordo
              di quei respiri
              da tanto bramati...
              sei tu ossigeno puro...
              che eleva la mia anima
              alla gioia sublime.
              Composta mercoledì 23 marzo 2016
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                Scritta da: Giuseppe Cutropia
                in Poesie (Poesie d'amore)

                Sentieri

                A volte ci sentiamo talmente persi,
                percorriamo strade bagnate da lacrime.
                Difficile scrutare le orme che ci lasciamo dietro, impossibile immaginare quelle che dovremo ancora lasciare.
                Percorrere un sentiero che separa il nostro essere... da una parte soccombere al dolore, dall'altra risollevarsi.
                Viviamo sempre in bilico senza mai alcuna certezza.
                Unica consapevolezza,
                sarà la forza di non voler dimenticare, di dover percorrere ogni passo guardandoci dentro.
                Le nostre paure, i nostri passi falsi,
                ogni volta che rischieremo di inciampare nelle nostre insicurezze, tutto questo diverrà ossa sulle quali altri affonderanno i propri denti.
                E tutto questo lo si dovrà affrontare nella solitudine di noi stessi.
                Eppure, se chiudiamo i nostri occhi...
                una carezza la sentiremo sempre.
                Riaffioreranno le impronte dei ricordi,
                si faranno strada nuovi sguardi.
                Se chiudiamo gli occhi,
                un sorriso a spezzare le paure ci sarà sempre.
                Composta venerdì 22 marzo 2019
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