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Frasi di febbraio 2010



Dopo che la natura umana fu divisa in due parti, ogni metà per desiderio dell'altra tentava di entrare in congiunzione e cingendosi con le braccia e stringendosi l'un l'altra, se ne morivano di fame e di torpore per non voler far nulla l'una separatamente dall'altra.
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    Non ha più lacrime la mia terra...

    Non ha più lacrime la mia terra,
    scivolate nel terribile fiume
    della disperazione.

    È ferita la mia terra:

    ferita a morte!

    Fissano il nulla i miei fratelli...

    Sussurrano preghiere.

    In silenzio.

    Vecchi pastori
    preparano le greggi alla transumanza
    indossando il dolore...

    ... In cerca di pascoli senza ombre.

    Dove l'erba non è amara.
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      Se vita avesse voluto

      Se Vita ti avesse offerto modo,
      Ti saresti battuto per difenderla
      Come impavido marinaio che
      Accortosi del pericolo incombente
      Sfida il mare burrascoso
      e trova asilo nel mansueto lido
      Di naufraghe preghiere.
      Se Vita avesse voluto non saresti marmo
      Infreddolito dall'umido ricordo
      Ma caldo raggio e splendente scia di luce.
      Se Vita avesse voluto
      Non fiori, non pianti
      Sarebber stati il mio conforto
      Ma i tuoi baci e i tuoi abbracci
      Ora così bramati...
      Se Vita avesse voluto
      Non avrei portato come grave fardello
      Il tuo vuoto,
      Ma avrei fatto vanto col sorriso dell'amore che mi davi...
      Oh, se solo Vita avesse voluto
      Quante cose t'avrei detto.
      Cose ch'ora sussurro al vento
      e che forse raggiungeranno il tuo orecchio lontano...
      Se solo Vita avesse voluto,
      Avrei strappato il mio cuore,
      Rubato i miei battiti
      e te li avrei porti con amorevole dolcezza.
      Se Vita avesse voluto,
      l'amore ora, Padre, avrebbe trionfato
      con la sua flebile forza sul nulla eterno.
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        Mi Hai Insegnato

        Mi hai insegnato
        che anche il dolore ti concede una sosta,
        che le lacrime mutano al nascere di un sogno,
        che ogni tormento può trovare pace,
        che anche se il tempo nulla cancella,
        tutto può mutare tutto può evolvere,
        tutto può essere, tutto può
        miracolosamente compiersi e "diventare".

        Mi hai insegnato
        che il male si può celare dietro un sorriso
        ma che dietro uno sguardo traspare solo la verità
        dove ogni male si spoglia si veste di sé.

        Mi hai insegnato
        che il silenzio può essere un dono
        o una freccia avvelenata
        pronta a uccidere e togliere il respiro.

        Ed ho imparato ascoltando
        la tua anima, perché l'ho sentita
        guardandoti negli occhi,
        perché ti ho guardato
        e ho sentito che ogni silenzio ha una sua verità.
        Ho Imparato che ogni verità è un dono
        che facciamo a chi crede in noi
        e che tutte le anime si nutrono di verità.
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          Periferie

          Ricordo quelle borgate dove si respirava fame
          case di una periferia povera
          ma ossigeno dell'anima.
          Lì le persone erano vere
          esperienze di vita combattuta
          contro la necessità fottuta
          di non morire di stenti o di pena.
          Persino la miseria
          sembrava una promozione sociale
          e gli stracci stesi al sole
          davano il senso della pulizia morale.
          La sera porte e finestre aperte
          nessuno temeva un furto
          si parlava della vita davanti al fuoco
          e i bimbi correvano intorno come in un gioco.
          Non ci sono più queste borgate
          oggi tutti chiusi in case sprangate
          vicini che non si conoscono
          e bimbi persi o malati nei video-giochi.
          Nelle lavatrici marche griffate
          i jeans rotti fanno tendenza
          tutti si ricoprono di apparenza
          sognano di esser ciò che non sono stati.
          Dicono che siamo in un villaggio globale
          che con internet e i satellitari
          siamo tutti cittadini del mondo
          invece siamo sempre più soli e solitari.
          Cerco dentro di me quelle periferie
          dove ci si nutriva di speranza e si viveva con dignità
          anche in miseria e povertà.
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