Scritta da: Giuliana Di Leo
in Frasi di Film » Telefilm
Nessuno scriverebbe canzoni se tutto filasse liscio...
dal film "Veronica Mars" di Serie TV
Nessuno scriverebbe canzoni se tutto filasse liscio...
Il mio nome non è dottor Morte.
Quest'anno, ho desiderato l'amore. Di immergere me stessa in qualcun altro e risvegliare un cuore a lungo timoroso di sentire. Il mio desiderio è stato esaudito. E se questo significa tragedia... allora datemi la tragedia. Perché non lo darei indietro per nulla al mondo.
Come medico devi accettare il fatto che quello che facciamo qui ha un solo scopo: guadagnare tempo. Cerchiamo di prolungare la partita, nient'altro; ma poi finisce sempre allo stesso modo.
Ogni temporale porta con se la speranza, che in qualche modo la mattina dopo tutto sarà stato ripulito e che persino le macchie più resistenti saranno sparite, come il dubbio sulla sua innocenza, o le conseguenze del suo errore, come le cicatrici del suo tradimento, o il ricordo di un suo bacio. Perciò aspettiamo che il temporale passi sperando per il meglio, anche se sappiamo in fondo al nostro cuore che alcune macchie sono così indelebili, che niente può cancellarle.
Marissa: Avrò nostalgia.
Ryan: Di cosa?
Marissa: Del tuo sguardo quando mi comandi a bacchetta.
Ryan: Te lo scorderai.
Marissa: Impossibile.
Ryan: Scometti?
Marissa: Me lo ricorderò in eterno.
Grazie, uomo! Quando il mondo sarà mio, la tua morte sarà veloce e indolore!
Chuck: Stai mentendo
Blair: Non è vero
Chuck: I tuoi occhi fanno quella cosa per cui non vanno in sincrono con la bocca
Blair: Non sapevo che i robot diventassero gelosi, ti hanno aggiornato il software mentre ero via?
Chuck: Andiamo... sappiamo entrambi che questo tizio è un ripiego che hai portato per provare a ferirmi come io ho fatto con te
Blair: Tu non mi hai ferita. Beh... devo ammettere che aspettarti in Toscana durante i primi giorni è stato decisamente umiliante. Ma quando ho realizzato che non ti saresti fatto vedere, mi sono ripresa. Fortunatamente mi sono fatta un amico durante il viaggio
Chuck: Ben il noioso? L'ex impiegato di mio padre? Comunque l'ho fatto licenziare solo per causa tua
Blair: Beh. Gli devo tutto, mi ha presentata lui a James. Sai, credo che possa essere quello giusto
Chuck: Dimostralo
Blair: Non devo dimostrare niente. Ma se vuoi conoscere meglio James, lo porterò a cena stasera. Scommetto che ti piacerà tanto quanto piace a me
Chuck: Oh, se con questo, intendi che non mi piacerà affatto, allora hai ragione. Ci vediamo alle 7.
- Chuck: Brooklyn?
- Blair: Perlomeno sarà memorabile.
- Chuck: Chiedo scusa ma non avevi qualcosa da dirmi?
- Blair: Sì! Che cosa sciocca che importa chi lo dice per prima, perché non insieme.
- Chuck: Perché non è nell'accordo.
- Blair: Deve esserci sempre un accordo?
- Chuck: Ne abbiamo fatto uno, che cosa succede Blair? Avevi detto che avevi qualcosa da dirmi.
- Blair: Perché per prima devo essere io? Sono stata io quella che ti ha aspettato all'aeroporto, sono andata in Toscana da sola.
- Chuck: È acqua passata.
- Blair: Sono stata io quella che ti ha chiesto prima di dirlo.
- Chuck: Al White Party? Quando te ne stavi andando col conte credevi davvero che te l'avrei detto?
- Blair: Sì! E quando non lo hai fatto ho sofferto.
- Chuck: Non dirmi che mi hai fatto venire fino a Brooklyn per dirmi questo, pensavo fossi pronta ad aprirti ma ovviamente era soltanto uno dei tuoi giochetti.
- Blair: I miei giochetti... sei tu quello che ha iniziato.
- Chuck: E tu quella che ha finito.
Vado un attimo in cucina... a tagliarmi le vene!