Non riesco a ricordare di dimenticarmi.
dal film "Memento" di Christopher Nolan
Non riesco a ricordare di dimenticarmi.
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Oliver... sono abbastanza larga di vedute ma nascondino pervertito non è proprio il mio gioco ideale.
Vivere è divenire... e non si può controllare gli eventi! Improvvisamente persone sulle quali avevi contato spariscono per sempre... è così! E si può morire, andarsene via, oppure crescere, maturare! La vita è un cambiamento continuo, Dawson!
Basta una sola parola... a distruggermi... o a rendermi felice.
Io sono immenso. Fuori misura. Non entro nei sedili dell'aereo e come dice Jeff le mie emozioni non senpre sono adeguate alle situazioni. Se al ristorante mi portano la carne troppo cotta io mi infurio, vorrei uccidere il cameriere. Ma non lo uccido; gli chiedo educatamente di prendere il mio piatto e riportarmelo come lo avevo chiesto. Trascorro le giornate cercando di farmi più piccolo, più accettabile, e mi va bene, perché la sera, quando vado in scena, posso sperimentare il mondo nel modo in cui lo sento. Con una furia indescrivibile e una tristezza insopportabile e una passione senza misura. La sera, in scena, io posso uccidere il cameriere e danzare sulla sua tomba.
Damon: Che palle! Adoro una buona lotta con una ragazza!
-Tyler: Ho passato un brutto periodo, qualcosa di cui non posso veramente parlare e Caroline c'è stata per me, più di chiunque altro nella mia intera vita, e io mi sono innamorato di lei. Non potrebbe essere altrimenti, visto che lei è decisamente incredibile.
Guardandoci indietro, è facile capire quando è stato commesso un errore. Pentirsi di un'idea che prima ci sembrava buona, ma se sappiamo usare la ragione ed impariamo ad ascoltare il cuore è più probabile scoprire che le scelte che abbiamo fatto erano quelle giuste, evitando il rimorso più profondo e doloroso di tutti. Il rimorso che ti viene quando ti lasci sfuggire qualcosa di fantastico.
Lasciatemi dire che questo premio significa tante cose per me. Ho dedicato il lavoro di una vita a questa squadra. Ma i miei giocatori... i miei giocatori mi hanno dato molto, molto di più. Dovete sapere che il basket è stato il mio primo amore, e come molti di voi sanno bene: il primo amore non si scorda mai. Il mio unico rimpianto è non condividere questo momento con l'altro amore della mia vita: la mia defunta moglie Camilla. Camilla è stata l'unica persona che mi ha pienamente compreso. Stare con lei faceva si che ogni altra cosa non fosse importante. Nel momento in cui la conobbi capì che era ciò che cercavo, che era il mio futuro. Sapevo che nessuna persona si sarebbe mai potuta mettere tra di noi. Penso che a Camilla sarebbe piaciuto questo gruppo di ragazzi. E ora voglio ringraziali e voglio ringraziare tutti voi per avermi permesso di trascorrere tutta una vita con il mio primo amore. Grazie!