A che serve avere ragione quando poi sei morto?
dal film "Sud" di Gabriele Salvatores
A che serve avere ragione quando poi sei morto?
Non troverete nulla in Truman che non sia veritiero, non c'è copione, non esistono copie; non sarà sempre Shakspeare ma è autentico: è la sua vita.
Ma tu quante patate hai mangiato per diventare così gnocca?
Mi mancava tutto di lui...Commenta
I suoi occhi... La sua bocca... Ma soprattutto mancava l'idea di me stretta fra le sue braccia...
Penso che mia madre avesse ragione, è soltanto quando qualcuno non c'è più che ti rendi conto di quante cose avresti detto, di quanti baci gli avresti dato...
Ho una storia d'amore con la pizza... diciamo che è una specie di "pane e amore e carboidrati...!"
Una ragazza non dimentica mai il primo ragazzo che le piace, anche se le cose non vanno tanto bene, ma di solito c'è lì qualcuno che offre perle di saggezza. Ed è fatta, è così che iniziano i nostri problemi! Sapetete che vuol dire questo? Che siamo tutte incoraggiate anzi programmate a pensare che se un uomo si comporta come un perfetto stronzo vuol dire che gli piacciamo! Perché ci raccontiamo queste stronzate? Possibile che sia perché abbiamo troppa paura ed è troppo difficile dire l'unica verità che è davanti agli occhi di tutti e che non vogliamo vedere?
- Abby: Hey mi chiamo Mike Chadway, guardo le ragazze in gelatina, mi piace fottere come una scimmia e innamorarsi è terrificante.
- Mike: Si, esatto l'hai detto è terrificante... specie se mi innamoro di una nevrotica bionda...
- Abby: Io non sono nevrotica!
- Mike: Ti ho appena detto che mi sono innamorato di te e l'unica cosa che hai sentito è "nevrotica"! Perché sei la definizione di nevrotica...
- Abby: No! La definizione di nevrotica è persona che soffre di ansie, ossessioni ricorrenti e gesti compulsivi e disturbi fisici senza alcuna carta orga...
- Mike: Silenzio... Ancora una volta ti ho detto che sono innamorato di te e tu invece non fai che citarmi una pagina del dizionario...
- Abby: Sei innamorato di me... Perché?
- Mike: Bella domanda del cazzo... ma è vero!
Il problema è che abbiamo paura, basta guardarci. Viviamo con l'incubo che da un momento all'altro tutto quello che abbiamo costruito possa distruggersi. Con il terrore che il tram su cui siamo possa deragliare. Paura dei bianchi, dei neri, della polizia, dei carabinieri. Con l'angoscia di perdere il lavoro ma anche di diventare calvi, grassi, gobbi, vecchi, ricchi. Con la paura di perdere i treni, di non arrivare in orario agli appuntamenti. Paura che scoppi una bomba, di rimanere invalidi, paura di perdere un braccio, un occhio, un dito, un dente, un filo, un foglio. Un foglio su cui avevamo scritto una cosa importantissima. Paura dei terremoti, paura dei virus, paura di sbagliare, paura di dormire. Paura di morire prima di aver fatto tutto quello che dovevamo fare. Paura del vicino di casa, paura delle malattie, paura di non sapere cosa dire. Paura delle donne, paura degli uomini, paura dei germi, dei ladri, dei topi e degli scarafaggi. Paura di puzzare, paura di votare, di volare. Paura della folla, paura di fallire, paura di cadere, di rubare, di cantare. Paura della gente. Paura degli altri.
- Miles: Perché sono attirato da una persona anche se so che non è giusta?
- Iris: Perché speri di sbagliarti e, quando lei ti fa una cosa brutta e dentro di te ti dici che non è la donna giusta, ti ignori; e, quando lei ti fa una cosa bella, ti sorprende, ti conquista e tu perdi la scommessa con te stesso che lei non fa per te.