Scritta da: Federico
in Frasi di Film » Commedia
La mia famiglia era talmente povera che vedevamo anche l'arcobaleno in bianco e nero.
dal film "Fuochi d'artificio" di Leonardo Pieraccioni
La mia famiglia era talmente povera che vedevamo anche l'arcobaleno in bianco e nero.
- Gesù quanto è bravo, potevo portarmi la macchina fotografica. Ma tu ce l'hai in macchina?
- No, in macchina ho l'Autovelox, ma per fargli una foto con l'Autovelox bisogna che gli passi davanti a 140 KM all'ora.
Taylor: "La psichiatria non ha nessun nome per il tuo disturbo."
Brooke: "Per te sì: sgualdrina presuntuosa."
Ogni volta che sono depresso per come vanno le cose al mondo, penso all'area degli arrivi dell'aeroporto di Heathrow. È opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità, ma io non sono d'accordo. Per me l'amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di nota ma comunque c'è. Padri e figli, madri e figlie, mariti e mogli, fidanzati, fidanzate, amici. Quando sono state colpite le torri gemelle per quanto ne so, nessuna delle persone che stava per morire ha telefonato per parlare di odio o vendetta, erano tutti messaggi d'amore. Io ho la strana sensazione che se lo cerchi scoprirai che l'amore davvero è dappertutto.
- Eva: Mamma ti prego aiutami, aiutami ti prego!
- Lucia: Sono qui tesoro va tutto bene!
- Eva: Mamma voglio Marco, Marco dov'è, voglio Marco!
- Lucia: Ma Eva ma Marco sta a Milano...
- Eva: Abbiamo fatto l'amore mammamia lo amo, mamma, io lo amo!
- Allegra: Gabriele mi ha baciata.
- Luisa: E me lo dici così?
- Allegra: Guarda che non stai realmente con uno finché...
- Luisa: Finché?
- Allegra: Eh!
- Luisa: Guarda che gli uomini impazziscono ancora per quelle che dicono di no...
Ai tabacchi c'è Georgette, la malata immaginaria. Quando non ha l'emicrania, ha il nervo sciatico infiammato. Non le piace la frase: "Sia benedetto il frutto del ventre tuo". Ecco Gina, collega di Amélie. Sua nonna era guaritrice. Le piace scrocchiarsi le ossa. Serve un Kirsch [?] al lampone a Hipolito, lo scrittore fallito. A lui piace soprattutto vedere in tv un torero che si fa incornare. Il tizio che li osserva truce è Joseph, un amante geloso respinto da Gina.
Passa le giornate a spiarla per vedere se c'è un altro. La sola cosa che gli piace è schiacciare le palline della plastica da imballo. In ultimo c'è Philomène, l'hostess. Amélie le tiene il gatto Rodrigue quando lei parte. A Philomène piace: il rumore della ciotola sul pavimento. A Rodrigue invece piace: essere presente quando si raccontano le favole ai bambini.
Insomma è una storia sugli amori migliori, quelli che di scontato non c'han mai nulla.
A volte la vita non ci dà le cose come noi le vogliamo. Ma l'importante è che ce le dia.
Avevi ragione tu, avevi ragione tu su tutto, a cominciare dalla storia che la matematica ha una sua poesia; 347 le volte che abbiamo mangiato un gelato assieme, 1235 le volte che ci siamo presi per mano, 48 tutte le volte che mi hai passato un compito, ah 49, con il compito di greco agli esami di maturità, 3 le volte che mi hai consolato e non me lo meritavo, 85 le volte che avrei dovuto capire che ti amavo e un milione le volte in cui mi sono dato dello scemo in questi giorni. Avevi ragione tu, non ero il Luca che conoscevi, e questa notte ho capito perché, la somma di questi numeri è che io sono io solo se ci sei tu, e io voglio tornare ad essere Luca.