- Marco: Eva, la bambina non è nata prematura. - Eva: Che vuoi dire marco? - Marco: Che è nostra figlia! - Eva: Cosa? Cos... [I due si abbracciano e si baciano] - Infermiera: [Li interrompe portando la bimba e rivolgendosi alla piccola] Ehm... Eccola qui la tua mamma. Sì, la tua mamma. - Eva: E il suo papà! - Infermiera: Ah e allora ecco vostra figlia... e che cognome devo metterci? - Eva E Marco: Cesaroni!
Io sono una vigliacca, ho sempre avuto paura. Paura di essere povera, paura di essere emarginata, e di conseguenza ho avuto proprio quello che temevo è tutta colpa mia. Ultimamente ho avuto paura di perdere te ecco perché ti ho mentito. Si, ho mentito molte volte, adesso provo vergogna per questo ma devi capire perché l'ho fatto, perché sapevo che non mi avresti amata se avessi conosciuto il mio passato, tu cercavi una persona innocente come Oyku, ma io non sono lei. Sono stata con molti uomini solo perché erano ricchi, non sono Oyku come ho detto ma sono cambiata con te, non posso cancellare il mio passato, ma non ti ho mai tradito. Io sono innamorata di te, ma ho paura di questo amore non te lo dico per farmi perdonare, non merito il tuo perdono ma voglio che tu... che tu mi possa ricordare come una persona corretta, una persona corretta e innamorata di te che aveva tanta paura... che aveva tanta paura di perderti.
[Rachel dopo aver sentito che il marito parlando con Luce si sentiva in colpa scappa dal negozio di Luce] - Luce: Rachel! Rachel aspetta! - Rachel: Luce ti prego! - Luce: Dimmi qualcosa! - Rachel: Cosa vuoi che ti dica? Ho sentito quello che ha detto, ero seduta li dietro! Ho sentito bene pensa, persino che la colpa sia sua! - Luce: Allora trova una soluzione! - Rachel: Quale? - Luce: Dimmi di sparire! Dimmi che è quello che vuoi e io mi allontanerò e non mi farò più vedere! - Rachel: Tu vuoi questo? - Luce: Io voglio te! - Rachel: Luce... - Luce: Lo so... - Rachel: Non posso... - Luce: Lo so... Ce la faremo! [la abbraccia e gli sussurra all'orecchio] Non dimenticarmi! - Rachel: Non avrò altri ricordi che te!
Molto bene e adesso? Che cosa vuoi che faccia? Quindi rispondermi ti prego. Dimmi cosa stai facendo. Va bene analizziamo la logica, tu crei l'uomo, l'uomo sopporta dolori ed enormi sofferenze, l'uomo alla fine muore. Avresti potuto anche lavoraci un po di più prima di passare direttamente alla creazione. Hai riposato il settimo giorno potevi dedicare quel settimo giorno alla compassione. Sai che ti dico non ne vale la pena.