Ognuno di noi ha un ricordo sbagliato dell'infanzia. Sai perché diciamo sempre che era l'età più bella? Perché in realtà non ce lo ricordiamo più com'era!
dal film "Il sorpasso" di Dino Risi
Ognuno di noi ha un ricordo sbagliato dell'infanzia. Sai perché diciamo sempre che era l'età più bella? Perché in realtà non ce lo ricordiamo più com'era!
Per trasmettere la felicità bisogna essere felici e per trasmettere il dolore bisogna essere felici.
[Rachel dopo aver sentito che il marito parlando con Luce si sentiva in colpa scappa dal negozio di Luce]
- Luce: Rachel! Rachel aspetta!
- Rachel: Luce ti prego!
- Luce: Dimmi qualcosa!
- Rachel: Cosa vuoi che ti dica? Ho sentito quello che ha detto, ero seduta li dietro! Ho sentito bene pensa, persino che la colpa sia sua!
- Luce: Allora trova una soluzione!
- Rachel: Quale?
- Luce: Dimmi di sparire! Dimmi che è quello che vuoi e io mi allontanerò e non mi farò più vedere!
- Rachel: Tu vuoi questo?
- Luce: Io voglio te!
- Rachel: Luce...
- Luce: Lo so...
- Rachel: Non posso...
- Luce: Lo so... Ce la faremo! [la abbraccia e gli sussurra all'orecchio] Non dimenticarmi!
- Rachel: Non avrò altri ricordi che te!
Charlie: "Signor Wonka, si ricorda com'era essere un bambino?"
Willy: "O altroché, altroché."
Per tutti la vita è come un ritorno a casa: commessi viaggiatori, segretari, minatori, agricoltori, mangiatori di spade, per tutti... tutti i cuori irrequieti del mondo cercano tutti la strada di casa.
È difficile descrivere cosa provassi allora... immaginatevi di camminare in un turbine di neve senza neppure accorgervi di camminare in tondo: la pesantezza delle gambe nei cumuli, le vostre grida che scompaiono nel vento con la sensazione di essere piccoli... e immensamente lontani da casa. Casa, il dizionario la definisce sia come un luogo di origine sia come uno scopo o una destinazione... e la bufera, la bufera era tutta nella mia mente...
Molto bene e adesso? Che cosa vuoi che faccia? Quindi rispondermi ti prego. Dimmi cosa stai facendo. Va bene analizziamo la logica, tu crei l'uomo, l'uomo sopporta dolori ed enormi sofferenze, l'uomo alla fine muore. Avresti potuto anche lavoraci un po di più prima di passare direttamente alla creazione. Hai riposato il settimo giorno potevi dedicare quel settimo giorno alla compassione. Sai che ti dico non ne vale la pena.
- Tom: Sono innamorata di lei...
- Paul: Sei messo male!
Provi qualcosa per me, e non lo ammetti solo perché non hai le palle.
Ci sono momenti in cui uno vorrebbe dire tante cose che forse il modo migliore per dirle è stare zitto.
Tom aveva finalmente imparato che i miracoli non avvengono. Che non esiste il fato. E nulla è predestinato. Lo sapeva e, mai ne era stato più sicuro. Anzi, graniticamente sicuro.