Diario


Più volte torno a meditare dibattendo con me stesso sul perdono. L'atto del "perdonare" è uno dei misteri più temuti e dibattuti dal cuor mio, perché proprio dal cuore parte la "pratica del perdono". Non è per niente facile perdonare un torto, un'azione negativa perpetrata nei nostri confronti, un improvviso atto di cattivo gusto, un tradimento (uno fra gli atti negativi che ci porta spesse volte a confrontarci con il perdono). Ed è proprio su tale azione che vorrei soffermare l'attenzione: il tradimento. Quando una persona ci tradisce, indubbiamente ci pugnala, ci fa crollare il mondo addosso, fa vacillare il nostro corpo per poi spingerlo inevitabilmente al suolo, con ferocia e violenza. A quel punto subentra in noi un senso di vuoto, di sconforto; l'amarezza per aver confidato in chi non avrebbe dovuto ricevere le nostre attenzioni. L'oscurità dilania le membra per poi penetrare nell'intimo del nostro sentimento sopraffatto, abbattuto, disintegrato dalla falsità e dalla ipocrisia della gente; e quando sei sul punto di guarire, dopo insistenti e destabilizzanti pensieri accompagnati da dolore e da tormento, ecco giungere improvvisa la richiesta di perdono invogliata da un dolce sorriso, da un paio di parole preparate a tavolino e da strepitosa abilità... nel saper dire. Il perdono è un sentimento che nasce dal cuore, come già detto, non può esser azionato dalla mente. Ma infinite volte è azionato proprio da quest'ultima. La cosa più importante da ricordare è che il perdono non necessita assolutamente di un "ritorno" del tradito nella vita del traditore e viceversa. Dio ci invita al perdono, ma ci invita anche a generare ed a portare avanti nel tempo una crescita interiore. L'errore serve per crescere interiormente e si serve del dolore per plasmare il cuore del traditore. La sofferenza dovuta all'assenza possibile dell'altro (il tradito) si dimostra maestra di vita e ci porta a sviluppare nuovi e ben più profondi sentimenti.
Ricevere un perdono immediato non giova al traditore che in tal guisa potrebbe tradire nuovamente e con più facilità. Perdonare un torto subito non presuppone un ritorno al passato, ma alimenta lezioni di vita: per chi necessita di perdono e per chi offre o meno il personale perdono.
Composto lunedì 19 giugno 2017
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    Scritto da: Nemico Del Destino
    Lasciate perdere non capireste mai. Non capireste mai che mentre continuate ad osservare ciò che si vede alla luce del sole dietro tutto ciò che appare c'è un essere ben più grande. Lasciate perdere non capireste mai che anche chi non parla d'amore, non lo urla al mondo e non lo scrive e racconta sui social dentro porta un cuore che batte forze più di altri. Lasciate stare, fatemi la cortesia di non giudicare solo perché ciò che vedete "vi sembra". Io non sembro... sono, ed è diverso. Lasciate stare non capireste mai come il dolore più grande spesso possa nascondersi dietro ad un sorriso massacrato di fatica, imposto dalla dignità e costruito con la forza. Lasciate stare non capireste mai che chi sembra così lontano da voi, in un mondo materialista, corrotto e ormai perso, in realtà può essere, anche se nel silenzio, molto più vicino a quei valori di cui tanto amate parlare. Dio santo... lasciate perdere.
    Composto lunedì 19 giugno 2017
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