Diario


Scritto da: F. FIUMARELLA
Molti attori durante i casting sono obbligati a seguire brevi copioni, imparare a memoria piccole frasi, sono osservati durante la recitazione dai casting director o aiuto casting, sono rari i casi che il regista sia presente nella scelta dei ruoli, quindi secondo il loro punto di vista e le loro "competenze" per essere definiti dei bravi attori e passare il casting basterebbero due espressioni, quattro parole, la poca conoscenza del personaggio e del soggetto e il l tutto si conclude con un le faremo sapere. Il più delle volte molti sogni vengono distrutti per colpa di una scelta soggettiva e gusto personale o perché effettivamente non esiste talento? Io ho conosciuto molti casting director e posso dire che sono veramente pochi coloro che riescono a cogliere e percepire il potenziale di un Attore. Io darei la possibilità agli attori di esprimere la propria arte e talento con più naturalezza senza basarni su un copione imparato a memoria recitato per pochi minuti, quelli che trasmettono ansia. Non mi baserei solo sulle apparenze, ma cercherei di capire le potenzialità dell attore anche in più incontri! Durante i casting farei scegliere direttamente al Regista! Colui che ha la vera idea del personaggio! Molti anni fa gli attori venivano scelti nelle strade, osservati dai registi e produttori, il vero occhio del cinema è sempre quello neorealista. Poi ci lamentiamo perché girano sempre gli stessi volti!
Composto giovedì 22 giugno 2017
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    Scritto da: Domemì
    Sei così odiosa e convinta di essere superiore a tutti. Ma in fondo in fondo sei infelice, non hai nessuno con te, sei sola. Ci tenevo a te. Ma se preferisci questo, meglio così. La gente superficiale preferisco allontanarla. Perché io amo la mia vita, amo fare pulizie, quindi scarto tutto ciò che è superfluo, persone comprese! Ti lascio vivere nella tua inferiorità, in silenzio.
    Composto giovedì 22 giugno 2017
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      Scritto da: D. Bianco
      Di fronte casa mia c'è una signora anziana. La vedo spesso la mattina presto sul balcone quando tirò su la tapparella, lei con il suo cuscino sul davanzale a prendere aria, con le lenzuola appoggiate sul balcone. A volte ci incrociamo lo sguardo e, buon giorno. Le rispondo buon giorno anch'io. La nonnina avrà sulla ottantina d'anni, mai un bambino sul balcone, un nipote un figlio. A volte penso che la solitudine non te la scegli come stile di vita. A me è capitato invece di volermene stare da solo. Di cercare un mio spazio, ascoltare il silenzio, come una sorta di rilassamento. Oppure quando mi andava stretto un rapporto. Mi piace anche camminare da solo, la notte, quando finisco di lavorare, quando le strade sono vuote, dove prima c'era il mondo, quando il silenzio è spezzato solo dal rumore dei miei passi. Chissà se un giorno questi pezzi di solitudine mi verranno contro. Perché la solitudine ha diverse fasi. Quando la cerchi da giovane ha sempre un desiderio interno. Quando sei giovane vuoi farti i cazzi tuoi. Vuoi stare da solo per le tue opportunità. Poi cominci a crescere, e la voglia di solitudine si affaccia nei vari momenti di una vita frenetica, cerchi quello spazio per stare con te stesso. Come le mamme che dopo aver lavorato tutto il giorno preparata la cena lavato i piatti, messo a letto i figli si cercano quei dieci minuti di solitudine sul balcone, come quel cuscino della signora di fronte casa mia. E quel momento è oro colato dal cielo. Poi invece si invecchia, come se di colpo la vita ci gira le spalle, si rimane soli senza più volerlo, come la nonnina di fronte casa mia, e allora si mette fuori il cuscino come se volessimo fare andare via la solitudine accumulata di notte. Alle otto di sera tiri giù tutte le tapparelle, solo qualche foto a farti compagnia. Una volta una signora disse: per me la mia solitudine è sentire le voci dagli altri appartamenti. E quando in casa si sente solo il rumore del televisore, la solitudine diventa vecchia e pesante. E allora, quanti anni ha la solitudine?
      Composto martedì 20 giugno 2017
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        Scritto da: ANTONIO PISTARA
        Nella vita...

        - non rinunciate ad una pizza con gli amici perché siete a dieta...
        - se ogni tanto vi capita di bere coca cola, beh, fa niente...
        - se non siete obesi mangiate, non abbiate una maniacale ricerca del peso forma che serve solo a far arricchire gli altri...
        -vogliatevi più bene...
        -siate più indulgenti con voi...
        -valorizzatevi per quel che siete e non per quello che possedete o vorreste possedere.
        Nella vita non si possiede nulla: è tutto in prestito, anche "le tue cose"...
        -impara ad avere rispetto degli anziani: ascoltali! Hanno solo da insegnarti qualcosa di nuovo...
        -sorridete, giocate con i vostri figli, ditegli che li volete bene, arrabbiatevi di meno.
        - fate l'amore con la persona che amate "ovunque", come capita, senza pensarci più di tanto.
        - se avete pochi soldi, sorridete: vi è chi non ha nemmeno quello.
        - non fissatevi con il possesso: nella vita, come dicevo, non si possiede nulla. Ci vengono date delle cose che "prima o poi" dovremo lasciare... non attacchiamoci alla materia dunque.
        - diciamoci di più, senza timore, ti voglio bene: potrebbe non esserci più tempo...
        -accettatevi per come siete: non c'è limite alla ricerca esasperante della "grande bellezza", solo che, facendo così otterrete l'opposto.
        -siate onesti.
        - opponetevi con tutti voi stessi agli abusi: di qualunque tipo.
        - vegliate su chi volete bene: esternate loro i vs sentimenti.
        - non abbiate paura di amare, di sbagliare, di perdere, di vincere, di lottare, di invecchiare.
        - le ns imperfezioni sono i tatuaggi dell'anima che ci differenziano dagli altri: impariamo ad amarle e ad averne cura.
        - siate pazienti.
        - vivete il presente, il passato non torna più ed è inutile volerlo rivivere...
        - meditate
        - leggete
        - amate
        - siate liberi col pensiero: fatelo solo vostro!
        - non vi omologate: uscite dall'anonimato del branco.
        - siate la firma di voi stessi.
        - vivete la vita che vi è stata concessa e non quella di qualcun altro; magari è meglio la vostra, pur con tutti i suoi limiti... riflettete.
        - fatevi travolgere dalla passione per tutto ciò che fate o solo pensate.
        - siate indulgenti.
        - trovate nella solitudine un posto in cui ritrovarvi e non deprimervi.
        -imparate a combattere battaglie da soli.
        - vivete, vivete, vivete: attimo per attimo, istante per istante. La vita in fondo non è che la somme ti tanti piccoli istanti che potrebbero, in un istante, portarvela via: tanto vale, dunque, essere in pace con se stessi e con gli altri, partendo dal volervi bene di più.

        Vivete: "ora" "!

        " nella vita... vivete "ora" "!
        Composto martedì 20 giugno 2017
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