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Post di Monica Cannatella

Scrivere e ascoltare musica., nato a Palermo (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Monica Cannatella
Non prendetemi come esempio, che sono un disastro di persona. Tengo gli occhi bassi anche quando la colpa non è mia, e do consigli giusti alle persone sbagliate. Dimentico sempre di annaffiare le piante, e poi, quando appassiscono, ci rimango male. Sbaglio sempre io! Lo zucchero con il sale i modi le persone i luoghi i tempi ne facessi mai una giusta. Io non mi prenderei mai come esempio, perché lo so che sono un casino... Quelle come me, il casino ce l'hanno ovunque! In testa nel cuore nell'anima. Quelle come me, sono sempre un disastro agli occhi del mondo. Forse, perché questo mondo, non è ancora pronto per le persone vere. Ed è per questo che non riescono mai a trovare il posto adatto a loro e se ne rimangono chiuse dentro una corazza, che spesso, sentono troppo stretta, ma che sono costrette ad indossare per difendersi da un universo che non le riconosce e non le apprezza.
Monica Cannatella
Composto giovedì 28 marzo 2019
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    Scritto da: Monica Cannatella
    Lo so che mi canti una ninna nanna per attutire il rumore degli spari. Che alzi la voce quando quel cannone vuol coprire con il suo rumore la strofa della nostra canzone. Che mi tieni stretto come se il tuo petto potesse proteggermi dal crollo di un tetto. Non ho paura mamma, non tremano per questo le mie gambe... è solo timore che io possa addormentarmi, e poi, svegliarmi e trovare te che dormi. Finché mi stringi io non temo nulla, ma non mollar la presa e tieni duro... Che se si rammolliscono le braccia, non mi protegge più il tuo muro. Chiudi gli occhi mamma, ti va? Proviamo a dormire tutti e due insieme, come il fratellino con papà. Magari li raggiungiamo, giù alle cascate dove son finiti con l'esplosione delle granate. Dormiamo mamma, e sogniamo un mondo, dove i bambini fanno rumore solo giocando a girotondo.
    Monica Cannatella
    Composto sabato 13 aprile 2019
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      Scritto da: Monica Cannatella
      Tutti ti chiedono di pensare a te stessa e di essere felice. Ma nessuno ti chiede mai se ci hai già provato, se magari qualche volta, hai fallito miseramente e ci hai rinunciato. Quanto caro ti è costato raggiungere quel poco che hai. Non li guarda mai nessuno i tuoi occhi pieni di una speranza quasi persa. E tu ti senti piccola, come i fiori di campo appena nati, quelli che tutti ammirano ma, nessuno si accorge mai che spesso, risultano invisibili e vengono calpestati. E a te non rimane che svegliarti ogni mattina sperando che quello sia il giorno del miracolo. E poi non cambia nulla... e la sera, ti addormenti con pensieri stanchi, gli occhi lucidi e il cuore un po' più fragile. Tutti ti chiedono di pensare a te stessa, di essere felice... Tu non dirglielo che ci provi ogni fottutissimo giorno, che per provarci, hai qualche ruga in più sul cuore e l'anima ricucita. Non dire nulla, continua a provarci tu, in silenzio.
      Monica Cannatella
      Composto mercoledì 17 luglio 2019
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        Scritto da: Monica Cannatella
        Forse non l'ho perso quel treno, forse ho solo preferito non prenderlo. Perché non tutti i treni sono importanti, non tutti portano necessariamente ad una meta o, a quella che tu desideri. Ho scelto di veder partire gli altri. Ho scelto di guardare la vita che scorre seduta sul mio bagaglio, in attesa di qualcosa di più di un ammasso di ferraglia che corre chissà dove. Magari sbaglio, non è una novità che mi riesce benissimo prendere decisioni di cui poi, mi pento. Ma in fondo, non è forse questa la vita? Prendere decisioni sbagliate e imparare dagli errori fatti, volere il bianco e ritrovarsi ad indossare il nero, rinunciare, e maledirsi ogni giorno per averlo fatto, rimpiangere sempre qualcosa? Pare proprio che non sappiamo stare senza piangerci addosso per qualunque motivo. La vita di tutti quanti, non è forse fatta di occasioni perse e opportunità non sfruttate? Non li aspettate i treni, che magari non vi portano da nessuna parte, e poi, scoprite che vi siete perse il meglio semplicemente rimanendo alla stazione.
        Monica Cannatella
        Composto domenica 24 febbraio 2019
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          Scritto da: Monica Cannatella
          Ciao Principessa...
          Volevo scusarmi, non mi sono comportata bene con te.
          Volevo che sapessi che ti amo. Magari a volte non sembra,
          ma giuro che è così! E mi dispiace che tu, spesso, ti convinca del contrario.
          Non volevo darti contro, ma ci sono eventi che non posso cambiare nemmeno io.
          Avrei voluto farti crescere tra roseti senza spine e fili d'erba soffice, ma ci si è messo di mezzo anche il destino.
          Avevo promesso a me stessa di prendermi cura di te e di proteggerti sempre, invece,
          hai fatto tutto da sola.
          Forse, avrei dovuto stringerti in un abbraccio caldo, farti sentire che eri importante, che la tua presenza qui nel mondo, era necessaria.
          Ho sentito le tue preghiere quella sera, quando impaurita e spersa, speravi che quelle carezze, si fermassero li, non andassero oltre.
          Ed avrei voluto non farti sentire così infelicemente sola, avrei voluto cancellare quei battiti folli e impazziti di paura.
          Avrei voluto... ma sono rimasta ferma, per attimi interminabili.
          Volevo chiederti scusa...
          Per ogni volta che ho infierito
          Per ogni sogno infranto
          Per quello che ti ho tolto
          Per ciò che non ti ho dato
          Per il tempo che ho rubato
          Per ogni amore perduto
          Per la mia indifferenza
          Per la mia arroganza
          Per averti tolto la speranza
          Per non averti salvata.
          Non posso rimediare, ma forse, possiamo ricominciare.
          Io e te insieme, come due vecchie amiche.
          Consapevoli entrambe, che l'importante sarà esserci.
          Togli l'armatura principessa, ho smesso di farti la guerra.
          Con affetto, la signora vita.
          Monica Cannatella
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            Scritto da: Monica Cannatella
            "Io sarò il tuo Re" disse lui. "Ma così, io diventerei Regina. Ma di la verità, mi ci vedi con un abito a forma di mongolfiera, fatto con stoffe pregiate? Non potrei più saltare nelle pozzanghere, dovrei smettere anche di correre a perdifiato con te, per via delle scarpe scomode. Niente lanci di patatine a tavola, urla, risate, canzoni cantate a squarciagola. Mi ameresti lo stesso se io non fossi più io? Ovvio che no! Io non voglio essere la tua regina. Io voglio solo essere quello che sono e, sapere che tu, mi ami proprio per questo."
            Monica Cannatella
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              Scritto da: Monica Cannatella
              Lettera a me stessa.
              Mia cara, ho deciso di mettere su carta tutto quello che può servire a farti riflettere e stare bene, Con la speranza che, quando ti smarrirai, prenderai questo foglio tra le mani e tutto ti sarà più chiaro. Non lasciare che gli avvenimenti negativi ti cambino, nessuno ti ridarà quel che eri. Ricordati di non permettere a nessuno di toglierti il tuo meraviglioso sorriso... sei così bella quando lo regali alla gente. Abbi cura di te stessa sempre, perché nessun altro lo farà! Non fermarti mai a curare le tue cicatrici... perché nel momento in cui ti fermi, qualcuno ne approfitterà per colpirti ancora. Fermati ogni giorno ad apprezzare il sole, il mare i fiori... perché è giusto tener presente che non tutti possono e, nel rispetto di chi non può, non devi rimanere insensibile di fronte a tanta bellezza. Ricordati che, non puoi e non devi rimanere indifferente davanti all'altrui bisogno. Trova sempre un momento, una parola, il tempo per ascoltare chi alza un silenzioso grido d'aiuto. Ma, ricordati anche di non mettere mai te stessa al secondo posto lasciando il primo agli altri. Tu hai sempre avuto la pazienza di aspettarli, non è detto che loro sappiano fare lo stesso. E, rimanere indietro senza nessuno pronto ad aspettarti, ti farà male. Lascia che la gente pensi e dica quello che vuole, tu sola sai cosa hai sofferto, quanta fatica ti è costata diventare quel che sei. E smettila di pensare sempre che non sei abbastanza, forse sono gli altri che non sono abbastanza per te. Rispettati, per una volta mettici impegno nel volerti bene. Lo so, è difficile! Di bene non ne hai conosciuto tanto... ma ammetterai che adesso, c'è qualcuno per cui valga la pena di essere rimasta la ragazza dolce che eri, che sei sempre stata. Troppo spesso hai permesso agli altri di darti per scontata, fa che non accada mai più! Quando, come nei giorni scorsi, vedrai tutto buio, ricordati che hai affrontato notti che sembravano non finire mai, eppure, il giorno dopo tornava sempre il sole. Rimani semplice, umile, sorridente, solare. Questa è la vera te! Non quello che gli altri hanno cercato di farti diventare. Datti un valore, e non permettere mai a nessuno di contrattarne il prezzo. Ama... ma soprattutto, amati!
              Monica Cannatella
              Composto venerdì 23 giugno 2017
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                Scritto da: Monica Cannatella
                Le anime speciali sono sole per scelta di vita. Perché non è facile trovarne di simili. A volte, spinte dallo loro testardaggine e dal desiderio di condividere il loro universo con qualcun altro, si spingono oltre i confini del loro eterno essere incomprese, cercando chi, ne possa apprezzare l'essenza. Si cullano di speranze e di sogni, in un mondo assurdo che non le riconosce, non le capisce, non le apprezza. E all'ennesima delusione, tornano a chiudere le porte del cuore sbarrandole con assi e catenacci. Che a perdere quel mondo prezioso che hanno dentro, è un attimo se ci si mette di mezzo quell'assurdo sentimento che è l'amore.
                Monica Cannatella
                Composto giovedì 9 febbraio 2017
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                  Scritto da: Monica Cannatella
                  Vorrei tenerti al riparo da ogni cosa. Dalla pioggia, perché tu, non possa mai prendere il raffreddore, dall'egoismo e dalla cattiveria di chi, non proverà nemmeno a capirti. Vorrei tenerti con me sempre, al sicuro. Ma, come puoi apprezzare il sapore della vittoria, se prima non avrai assaporato il gusto amaro delle lacrime? Come posso pretendere che tu cresca ed impari a difenderti, se non ti lascio i tuoi spazi, se non ti lascio sbagliare e capire a modo tuo? Come posso sperare che impari a volare, se non ti lascio nemmeno provare a camminare? Allora ti dico: sbaglia, piangi, bagnati, impara, vivi e... vola amore mio!
                  Monica Cannatella
                  Composto martedì 6 settembre 2016
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