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Post di Monica Cannatella

Scrivere e ascoltare musica., nato a Palermo (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Monica Cannatella
Ciao Principessa...
Volevo scusarmi, non mi sono comportata bene con te.
Volevo che sapessi che ti amo. Magari a volte non sembra,
ma giuro che è così! E mi dispiace che tu, spesso, ti convinca del contrario.
Non volevo darti contro, ma ci sono eventi che non posso cambiare nemmeno io.
Avrei voluto farti crescere tra roseti senza spine e fili d'erba soffice, ma ci si è messo di mezzo anche il destino.
Avevo promesso a me stessa di prendermi cura di te e di proteggerti sempre, invece,
hai fatto tutto da sola.
Forse, avrei dovuto stringerti in un abbraccio caldo, farti sentire che eri importante, che la tua presenza qui nel mondo, era necessaria.
Ho sentito le tue preghiere quella sera, quando impaurita e spersa, speravi che quelle carezze, si fermassero li, non andassero oltre.
Ed avrei voluto non farti sentire così infelicemente sola, avrei voluto cancellare quei battiti folli e impazziti di paura.
Avrei voluto... ma sono rimasta ferma, per attimi interminabili.
Volevo chiederti scusa...
Per ogni volta che ho infierito
Per ogni sogno infranto
Per quello che ti ho tolto
Per ciò che non ti ho dato
Per il tempo che ho rubato
Per ogni amore perduto
Per la mia indifferenza
Per la mia arroganza
Per averti tolto la speranza
Per non averti salvata.
Non posso rimediare, ma forse, possiamo ricominciare.
Io e te insieme, come due vecchie amiche.
Consapevoli entrambe, che l'importante sarà esserci.
Togli l'armatura principessa, ho smesso di farti la guerra.
Con affetto, la signora vita.
Monica Cannatella
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    Scritto da: Monica Cannatella
    "Io sarò il tuo Re" disse lui. "Ma così, io diventerei Regina. Ma di la verità, mi ci vedi con un abito a forma di mongolfiera, fatto con stoffe pregiate? Non potrei più saltare nelle pozzanghere, dovrei smettere anche di correre a perdifiato con te, per via delle scarpe scomode. Niente lanci di patatine a tavola, urla, risate, canzoni cantate a squarciagola. Mi ameresti lo stesso se io non fossi più io? Ovvio che no! Io non voglio essere la tua regina. Io voglio solo essere quello che sono e, sapere che tu, mi ami proprio per questo."
    Monica Cannatella
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      Scritto da: Monica Cannatella
      Lettera a me stessa.
      Mia cara, ho deciso di mettere su carta tutto quello che può servire a farti riflettere e stare bene, Con la speranza che, quando ti smarrirai, prenderai questo foglio tra le mani e tutto ti sarà più chiaro. Non lasciare che gli avvenimenti negativi ti cambino, nessuno ti ridarà quel che eri. Ricordati di non permettere a nessuno di toglierti il tuo meraviglioso sorriso... sei così bella quando lo regali alla gente. Abbi cura di te stessa sempre, perché nessun altro lo farà! Non fermarti mai a curare le tue cicatrici... perché nel momento in cui ti fermi, qualcuno ne approfitterà per colpirti ancora. Fermati ogni giorno ad apprezzare il sole, il mare i fiori... perché è giusto tener presente che non tutti possono e, nel rispetto di chi non può, non devi rimanere insensibile di fronte a tanta bellezza. Ricordati che, non puoi e non devi rimanere indifferente davanti all'altrui bisogno. Trova sempre un momento, una parola, il tempo per ascoltare chi alza un silenzioso grido d'aiuto. Ma, ricordati anche di non mettere mai te stessa al secondo posto lasciando il primo agli altri. Tu hai sempre avuto la pazienza di aspettarli, non è detto che loro sappiano fare lo stesso. E, rimanere indietro senza nessuno pronto ad aspettarti, ti farà male. Lascia che la gente pensi e dica quello che vuole, tu sola sai cosa hai sofferto, quanta fatica ti è costata diventare quel che sei. E smettila di pensare sempre che non sei abbastanza, forse sono gli altri che non sono abbastanza per te. Rispettati, per una volta mettici impegno nel volerti bene. Lo so, è difficile! Di bene non ne hai conosciuto tanto... ma ammetterai che adesso, c'è qualcuno per cui valga la pena di essere rimasta la ragazza dolce che eri, che sei sempre stata. Troppo spesso hai permesso agli altri di darti per scontata, fa che non accada mai più! Quando, come nei giorni scorsi, vedrai tutto buio, ricordati che hai affrontato notti che sembravano non finire mai, eppure, il giorno dopo tornava sempre il sole. Rimani semplice, umile, sorridente, solare. Questa è la vera te! Non quello che gli altri hanno cercato di farti diventare. Datti un valore, e non permettere mai a nessuno di contrattarne il prezzo. Ama... ma soprattutto, amati!
      Monica Cannatella
      Composto venerdì 23 giugno 2017
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        Scritto da: Monica Cannatella
        Le anime speciali sono sole per scelta di vita. Perché non è facile trovarne di simili. A volte, spinte dallo loro testardaggine e dal desiderio di condividere il loro universo con qualcun altro, si spingono oltre i confini del loro eterno essere incomprese, cercando chi, ne possa apprezzare l'essenza. Si cullano di speranze e di sogni, in un mondo assurdo che non le riconosce, non le capisce, non le apprezza. E all'ennesima delusione, tornano a chiudere le porte del cuore sbarrandole con assi e catenacci. Che a perdere quel mondo prezioso che hanno dentro, è un attimo se ci si mette di mezzo quell'assurdo sentimento che è l'amore.
        Monica Cannatella
        Composto giovedì 9 febbraio 2017
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          Scritto da: Monica Cannatella
          Vorrei tenerti al riparo da ogni cosa. Dalla pioggia, perché tu, non possa mai prendere il raffreddore, dall'egoismo e dalla cattiveria di chi, non proverà nemmeno a capirti. Vorrei tenerti con me sempre, al sicuro. Ma, come puoi apprezzare il sapore della vittoria, se prima non avrai assaporato il gusto amaro delle lacrime? Come posso pretendere che tu cresca ed impari a difenderti, se non ti lascio i tuoi spazi, se non ti lascio sbagliare e capire a modo tuo? Come posso sperare che impari a volare, se non ti lascio nemmeno provare a camminare? Allora ti dico: sbaglia, piangi, bagnati, impara, vivi e... vola amore mio!
          Monica Cannatella
          Composto martedì 6 settembre 2016
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            Scritto da: Monica Cannatella
            Crescerai anche tu. Crescerai anche tu... e mi mancherà il disordine che adesso odio. Mi mancherà persino inciampare nelle automobiline che lasci sparse ovunque. Mi mancheranno quei sorrisi di bambino spensierato, quelli che cerco di imprimere nel mio cuore invece che nelle foto che ti scatto. Mi mancheranno i tuoi baci del buongiorno, quelli che non mi darai più perché ti sentirai troppo grande per le coccole nel lettone. Crescerai anche tu... e farà male sapere che avrai sempre meno bisogno di me. Sarà nostalgia ogni ricordo e, felicità, ogni tuo successo. Crescerai anche tu... e, quella voglia di libertà che dimostri già da adesso, sarà la tua carta vincente in mezzo un mondo di uomini, che si sentono prigionieri di tutto. Crescerai anche tu... ed io, ad ogni tuo passo, ad ogni tua vittoria, diventerò grande con te.
            Monica Cannatella
            Composto martedì 20 settembre 2016
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              Scritto da: Monica Cannatella
              Durante una discussione tra madre e figlio, il figlio disse alla madre: Mamma, tu non capisci!
              La madre lo guardò, rimase un attimo in silenzio e poi esordì:
              Quando eri piccolo, spesso piangevi. Era l'unico modo che avevi di farmi capire che qualcosa non andava...
              Era dura scoprire quale fosse il motivo del tuo pianto. Allora controllavo che fosse tutto a posto.
              Il pannolino era asciutto, la pappa te l'avevo già data, avevi già fatto la ninna... allora cosa c'era che non andava?
              Dovevo improvvisarmi medico, tocco le orecchie, magari è li che gli fa male.
              Gli massaggio il pancino, i bimbi soffrono spesso di coliche...
              Non ci mettevo molto a capire quale fosse il problema e, se non lo capivo, ti portavo dal dottore.
              Con il tempo, sei diventato grande, erano tanti i tuoi silenzi, ma la mamma riusciva sempre a tirarti fuori le parole e, alla fine, capivo perché il tuo umore non era dei migliori.
              Adesso sei un uomo... spesso ti vedo pensieroso, ma quando chiedo se c'è qualcosa che non va, tu mi rispondi che va tutto bene. Ma la mamma e la mamma, se c'è qualcosa che non va se ne accorge!
              Non arriviamo nemmeno a sera che, ridendo e scherzando, mi hai già detto tutto e dopo lo sfogo ti tranquillizzi tornando a sorridere.
              Sai, non c'è un manuale che ci insegna come essere delle brave mamme e, non ci sarà mai.
              L'unico modo che ho per capirti, è che tu mi lanci qualche segnale... che sia un pianto di bambino, un silenzio, un fare pensieroso...
              Hai ragione, non ti capisco!
              Ma solo perché tu, hai smesso di aiutarmi a farlo.

              Morale della storia. Se volete essere compresi, capiti, aiutati... parlate! Il silenzio non ha mai aiutato nessuno. È solo un mondo vuoto fatto di nulla, una volta che vi ci siete chiusi dentro, nessuno sarà mai in grado di tirarvi fuori da li.
              Monica Cannatella
              Composto lunedì 26 settembre 2016
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                Scritto da: Monica Cannatella
                C'è che mi sento come una nave senza il suo capitano, in balia delle onde del mare e del vento. C'è che il mio faro è spento come me o, forse di più! Da tanto, troppo tempo. Nessuna luce ad illuminarmi la via, il cammino. C'è che sono stanca di brancolare nel buio, di dover trovare da sola tutte le strade. E poi, poi c'è che so che devo farcela comunque. E ce la faccio, sempre! Ogni maledetta volta. Ma almeno lasciatemi dire che piacerebbe davvero tanto che un giorno, quel faro, si accendesse. Una sola volta, mi andrebbe bene anche una luce tenue, un barlume, ma il buio no.
                Monica Cannatella
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                  Scritto da: Monica Cannatella
                  La grandezza di un amore non si misura né con le parole né con i tanti "io ci sono". Non la valuto in base a promesse che il più delle volte sono vane. La grandezza di un amore si vede nella costante presenza, anche se silenziosa. Nella condivisione di piccoli e grandi vittorie, nei gesti semplici che sanno di vita.
                  Monica Cannatella
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                    Scritto da: Monica Cannatella
                    Quando dovrò lasciare questo mondo, avido di cattiverie e menzogne e sterile d'amore e bontà, l'unico mio rammarico sarà dover lasciare le mie belle rose. Chi se ne prenderà cura, chi le amerà come le ho amate io sin da quando son venute al mondo? Le annaffieranno, forse qualche volta parleranno con loro... ma saranno in grado di ascoltarle? Le mie rose... sangue del mio sangue, carne della mia carne, anima della mia anima. I miei figli, il mio mondo, la mia vita... e quando dovrò lasciare questo mondo, qualcun altro dovrà prendersene cura. E, quel qualcuno, non sarà mai in grado di amarli come io li ho amati.
                    Monica Cannatella
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