Scritto da: Sandra Piogia
in Diario (Esperienze)
Ogni tentativo (se pur ridicolo) per apparire, riduce al minimo una già precaria "dignità".
Composto mercoledì 27 dicembre 2017
Ogni tentativo (se pur ridicolo) per apparire, riduce al minimo una già precaria "dignità".
Spesso diciamo: "ho dato l'anima" per qualcuno o per qualcosa, ma non è così, l'anima non puoi darla a nessuno, è tua! Puoi riempirla d'amore, di ricordi, di rimpianti, di delusioni... l'anima è tutto quello che hai ed è l'unica cosa che porterai via con te.
"Lascio correre" perché l'età avanza e non ho più fiato per star dietro a certe cose.,
È quando si fanno le cose senza anima e cuore, che la mente ti crea il vuoto del niente.
Il bene viene premiato.
A fare del bene non si sbaglia mai. L'allegria vera viene dall'amore. Il tra tran, la vita sempre di fretta, ci arrecano a perdere questi valori rilevanti nella vita.
Il nostro Salvatore disse: che la vera virtù è fare del bene, perché tutti i bene preziosi di questo mondo si arruginiscono o li rubano, ma le cose che facciamo nel bene restano e sempre con noi.
Non sempre è facile, soprattutto con chi non ci vuole bene. Ma chi lo sa che noi potremmo essere la cura e guarire dalla condotta litigiosa dei nostri nemici. Di sicuro abbiamo tutto da guadagnarci.
Madre Teresa citava spesso: "Imparate da me che sono mite e umile di cuore." Gesù avrebbe potuto sgominare tutti i suoi imbostori e carnefici, si avrebbe potuto vendicare dopo, ma cosa ha fatto? Li ha perdonati.
Sia per far comprende loro che li amava, sia perché l'amore non può mai odiare. Siamo "pazienti e umile di animo" anche quando ci offendono senza un motivo. Non ha fatto così anche il nostro tanto amato Gesù?
Tuttavia non ha perso tempo per giustificarsi e a mandare segni per farci comprendere capire che aveva ragione. Noi sì che siamo critici e vogliamo dimostrare che abbiamo sempre ragione, che siamo buoni, belli e forti. Imparate ad essere miti e umili di cuore. "
Perché sostenendo del bene possiamo creano le migliori qualità necessarie per far sì che anche gli altri facciano del bene. Se noi trattiamo sempre male il nostro prossimo, quando avremo bisogno di aiuto da loro, ci sbatteranno la porta in faccia.
Se noi siamo buoni con il nostro prossimo, quando avremo bisogno saranno di certo più disposti ad aiutarci. Quindi saremo comunque più sereni. Certamente non possiamo essere sempre buoni.
Se ci danno danno una sberla, noi porgiamo l'altra guancia, se me ne danno un altro rompiamogli la faccia. Ma teniamo sempre presente che tutto ciò che è bene è giusto. E non tutto...
ciò che è giusto è bene.
Ti guardano, ti osservano e ti giudicano.
Le tue scelte, il tuo atteggiamento, i tuoi modi.
Solo io so cosa abbiano significato, cosa abbiano lasciato e quanto sia stato alto il prezzo per superare certe situazioni.
Non siete nessuno per "etichettarmi" in base a ciò che pensate, vedete o credete. Io non mostro mai chi sono a chiunque. Se attaccare, giudicare e screditare vi fa sentire migliori sappiate che non lo siete affatto. Dipingere di negativo gli altri non vi pulisce la coscienza dal marcio che c'è in voi.
Non sono più fatta per certe cose.
Non sono più fatta per fare la mogliettina, accudire un marito come fosse un bambino, per servirlo e tutto il resto. Non sono più fatta per compiacere, adeguarmi e tanto meno accontentarmi. Sono ormai una Donna così lontana da questo mondo stereotipo. Sono ormai una forza indipendente, decisa, sicura di sé e spesso fin troppo fredda, dura e distaccata.
Non sono più fatta per comprendere cavolate, ascoltare lamentele banali o sfoghi drammatici di chi non ha in realtà problemi concreti. Ormai vivo di poche cose e mi lamento solo laddove perdo veramente il senso dell'orientamento. Non sono più fatta per appoggiarmi o adagiarmi in attesa del miracolo. Sono ormai forza costante, una che ha imparato a stringere i denti e a darsi da fare senza perdere mai la speranza.
Non ero un muro indistruttibile, per niente, anzi... Spesso crollavo per cose piccole, ma solo quando si parlava di sentimenti, affetti e legami. Mi perdevo e soffrivo in modo indescrivibile quando venivo ferita nell'animo, quando venivo tradita nella fiducia, quando mi accorgevo di non aver capito niente di chi avessi di fronte. Poi... Una botta e sei di nuovo in piedi... La seconda e con fatica torni a metterti di nuovo in piedi... La terza e devi imparare da capo come si prosegue, cosa sia dare di nuovo fiducia... La quarta ed ecco che non ci sei più. Li devi ricostruirti nuova, completamente... Si riparte proprio dall'inizio, come tornare ad imparare a camminare. Allora ci pensi a tutto questo durante il tuo percorso di ricostruzione interiore... Ci pensi e tanto. E pensi che in fondo imparare a lasciare andare con distacco è l'arma più potente che puoi avere tra le mani. Probabilmente non impedirà che tu abbia nuove ferite, ma sicuramente non permetterà di ingrandirle a tal punto da farle diventare nuove ferite costantemente aperte e difficilmente curabili. Ci pensi cavolo... Ci pensi a quanto sei stata male, a quante notti hai passato a contare i minuti, mentre chi ti aveva ferita dormiva sonni tranquilli. Ci pensi alle parole che non hai avuto, al silenzio che ti hanno regalato e a tutta l'indifferenza che subivi mentre il tuo dolore ti divorava e tu sola lo affrontavi! Ci pensi che non vale la pena, ci pensi che hai lo stesso diritto loro di stare bene. Allora rinasci, ma rinasci diversa!
Eccoti... Di nuovo in piedi, forte e pronta a combattere. Pronta a puntare anche negli occhi di chi ti ha ferita senza paura, senza rimorsi e sorridere perché sai di avere molte cose in più. Eccoti, mentre cammini verso il mondo sicura e senza paure, perché sai di aver conosciuto l'inferno e di averlo attraversato. Eccoti, con le tue ferite rimarginate, ma appese all'anima come medaglie. Tanti punti dolorosi sparsi un po' qua e un po' là sulle pareti dell'anima, sulla pelle, dentro al cuore... Ora sai che unendo quei punti percorri la tua strada, il tracciato della tua vita, il tuo cammino percorso... Eccolo il libro della tua vita, eccole le parole non dette, eccoli i dolori non confessati, i sentimenti mai ricambiati, eccolo il tuo punto morto e la tua rinascita! Eccoti, sei tornata! Adesso fai tesoro di ogni punto e... Buon viaggio!
Semplicemente lascio andare. Abbandono senza rimpianti tutto ciò che comporta negatività e rallentamenti alla mia crescita interiore e personale. Semplicemente scivolo via dalla falsità verso strade piene di affetti sinceri. Semplicemente non cerco più la favola, ma una concreta realtà, per apprezzarne pienamente il senso. Semplicemente ho imparato a voltare pagine inutili, mi sono riappropriata della penna e ho iniziato a scrivere io stessa la mia storia senza lasciare che qualcun altro possa deciderla per me.
Per giorni e giorni ho innaffiato il terreno di una pianta morta. Per giorni l'ho seguita con mille premure. Disperando in un germoglio adirata l'abbandonai dimenticandola. Un lontano mattino, gettai uno sguardo fugace e disinteressato, come per cortesia. Due tenere foglioline mi sorrisero. Che emozione forte fu quella nuova vita che si riaffacciava al mondo. Una lacrima solcò il mio volto. È dunque così? Si inseguono a lungo piccole felicità ma esse fuggono. Sono inafferrabili. Poi, nel momento meno atteso bussano alla porta del cuore. Ci ripagano del deludente passato e ricolmano l'animo con nuove gioie.
La condivisione di una vita privata ci ha privato di sentimenti esclusivi.