Scritto da: LAURA LODDO
in Diario (Esperienze)
Io so di essere. Per questo non ho bisogno di apparire.
Commenta
Io so di essere. Per questo non ho bisogno di apparire.
Non volevo cedere... ma il desiderio era forte... alla fine il piacere, va controllato, dobbiamo sempre frenare... non troppo e non poco... queste mezze misure mi uccideranno...
Non voglio amici venditori di verità, voglio amici che sappiano condividere che non esiste una verità assoluta ma solo punti di vista, per poi farci una grande risata.
Infilati dentro le esperienze fino in fondo, soltanto così potrai girarti e, come la chiave giusta dentro la serratura, spalancare la porta delle sorprese.
Non c'è più silenzio, né più buonsenso, né commozione, non vedo più innocenza, purezza, abbracci sinceri, un gesto nobile, una carezza, una parola dolce, vorrei piangere per ogni valore perso e poi piangere ancora per averlo ritrovato, vorrei che questo mondo fosse nuovo solo per ciò che è buono, che svanisse la nebbia e lo smog che lo ricopre, per lasciare spazio ad una luce mite.
Sentivo la mattina cucita addosso, come una coperta sottile e velata che mi stringeva forte a se.
Per educare è necessario essere educati, si dice. Tale padre tale figlio, siamo noi genitori i primi maestri. Non lamentate il rispetto dei vostri figli.... se poi siete stati voi che da piccoli gli avete permesso di fare tutto... una pianta va curata dall'inizio altrimenti mai crescere dritta così sono i figli certi valori vanno insegnato da piccoli.
C'è chi sostiene sia sbagliato provare a razionalizzare tutto. Sarà anche vero, ma io non posso farne a meno.
A quante cose pensavi di non saper rinunciare tuttavia le hai dimenticate... succederà ancora.
Pensandoci su avrei voluto che da bambina mi avessero raccontato delle favole diverse.
Quelle delle principesse salvate dai principi sono davvero surreali e creano aspettative (in una donna) un po' troppo alte.
Se mai un giorno dovessi avere una bambina le racconterò una favola nuova in cui una ragazza molto indipendente e intraprendente si dedicò con energia e passione a se stessa, alle proprie inclinazioni, al proprio lavoro, ai suoi hobby ed era felice perché sentiva di essere sulla buona strada per realizzare i propri sogni.
Le favole ci confondono... perché ci hanno fatto credere che innamorarsi di un'altra persona è più importante di innamorarsi di se stessi. Le favole ci hanno inculcato l'idea che una principessa debba essere salvata da un principe ma io credo fermamente che una donna si possa salvare da sola e che, anzi, lo farà meglio.
Le principesse di oggi sono principesse guerriere e non dipendono da nessuno, perché hanno tutte le armi per sopravvivere da sole.