Scritto da: F. Bastone
in Diario (Esperienze)
L'esperienza raccoglie frammenti di tempo per distinguere il bene dal male che risiede nell'animo umano.
Composto sabato 26 maggio 2018
L'esperienza raccoglie frammenti di tempo per distinguere il bene dal male che risiede nell'animo umano.
Per fortuna non la pensiamo tutti allo stesso modo perché siamo essere unici.
Porta fuori quel raggio di sole che è dentro di te, basta soltanto avere il coraggio di tendere la mano di accettare quell'aiuto vicino perché nella vita non siamo mai soli... Usciamo da quel tunnel, guardiamo in fondo perché alla fine ci sarà un piccolo raggio di sole ad aspettarci.
"Hai mangiato?" e "stai attento" sono frasi quasi pallide se a pronunciarle non è una madre.
Quando forte predomina la voglia di ribellarti, quando senti d'essere nel bel mezzo di un oceano in subbuglio, quando potresti avere solo parole taglienti come fendenti, quando il mondo intorno ha fatto a pezzi l'ultima tua illusione, fermati. Fermati e taci. Fermati, taci e ascolta il tuo cuore e se anche questo fosse zattera nel mare in tempesta, aspetta. Aspetta di ritrovar te stesso tra la dolce schiuma intenta, nel suo andirivieni, a fecondar la terra irrorandola di nuova speranza, perché nessuna onda vincerà mai lo scoglio, nessuna forza reggerà a lungo il confronto con la tua saggezza.
Siamo il risultato delle nostre esperienze e delle nostre relazioni, facciamo si che niente turbi le nostre anime e porti scompiglio nei nostri cuori. Non accusiamo gli altri dei nostri insuccessi e non diamo per scontato nessuno nella nostra vita, ogni cosa che ci attraversa, che fa parte di noi per un tempo o per sempre ha un valore, ha un motivo, apprezzare tutto e farne tesoro è il modo di dire grazie alla vita.
Fa parte del mio carattere non essere superficiale. Ho sempre giustificato tutto perché ho sempre creduto che il bene vince sul male, sbagliando. E nonostante io ci provi senza demordere, alcune cose, e persone non riesco proprio a capirle, mai ci riuscirò: Tipo la cattiveria gratuita. A quella, non riesco a dare un senso.
L'invidioso è incapace di godersi il proprio bene perché è accecato del bene altrui. Il cattivo è il fallito che con debolezza scarica il proprio fallimento provocando volontariamente dolore e disagio al prossimo. Il vittimismo è un buonismo travestito... La verità è lenta ma nuda, visibile all'occhio del saggio e del rispetto. I valori si apprendono, l'insegnante è umile e inconsapevole. L'individuo che non fa altro che prendersi il pensiero altrui, vivrà all'ombra degli altri, sarà sempre il riflesso dell'invidia, dello scontento e del mal di vivere. Chi vive davvero, vive, semina e raccoglie i propri frutti per se e per chi ama, nel rispetto di se stesso, del mondo. Tutto ciò si deduce dalla serenità del suo operato e dalla capacità di affrontare senza riversare colpe agli altri, ma con coscienza e responsabilità.
Le donne che sfidano fanno paura... Le donne che sfidano hanno il coraggio di crescere, di guardare retrofronte... Si espongono, fanno rispettare le loro idee... Sono aperte al confronto, hanno il coraggio di vivere come sentono. Le donne che sfidano, sono donne controcorrente, che la massa colpisce con pregiudizi di vigliacca invidia. Le donne che sfidano, passano e non si dimenticano... perché molti vorrebbero essere come loro, ma pochi hanno il coraggio di dirlo. Le donne che sfidano sono semplicemente donne che Vivono in pieno il loro essere donne.
Non credo alle Santa Maria Goretti. A dire il vero non credo più neanche ai Santi. L'essere umano ha la capacità di canonizzarti o di screditarti fino a mandarti all'inferno. Credo solo negli uomini di buona volontà che operano senza giudicare e che nel loro cammino costruiscono senza invidiare, ne calpestare l'erba del vicino. Ognuno di noi può scegliere di condurre la vita che vuole, senza danneggiare il prossimo e senza Santificarsi.