Post di Ada Roggio

Acconciatrice, nato giovedì 29 giugno 1961 a Floersheim am Main (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Poesie, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Ada Roggio
I soldi rendono l'uomo avido, sono d'innanzi ad una verità spaventosa. Il mio è un cuore attanagliato da sguardi, da parole senza limiti di cattiva ipocrisia, falsità. La forza del più capace, del più saggio, del più ricco d'animo, porterà il mondo alla salvezza. Ma quanti ve ne sono? Quanti hanno la capacità di portare ben strette la perla di saggezza, e l'umiltà. La vetta da scalare è quella del nostro cuore, scale in salita, ma scivolose, mi ritrovo spesso a ritroso, rialzandomi acquisisco una forza interiore che determina la mia volontà di proseguire, di continuare ad amare sempre più ciò che ho sempre amato. Essere disposti a vivere nella povertà pur di avvalersi dei propri diritti d'essere umano che vivono nella piena libertà di pensiero, di movimento. Essere liberi. Un grande filosofo Jean Jaques Rousseau segnò l'inizio di una nuova era scrivendo "l'uomo è nato libero ma ovunque è in catene".
Ada Roggio
Composto venerdì 9 aprile 2010
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    Scritto da: Ada Roggio
    Da un gemito, da un vagito affiorano i ricordi di bambina, ricci circondano il viso di chi scrive queste poche righe, trasmesse dal cuore, ricordandosi l'amore affievolito nel tempo di un passaggio, guardando lontano nei ricordi, piccoli specchi concentrici; come abbia dal nulla creato l'estrema sobrietà moderna! Io, nulla a creare, nulla a sapere, e mi ritrovo a esprimere me stessa, e la mia dignità artistica viene fuori, lasciando libero arbitrio nel mondo colpevolizzante di un estremo modo di essere senza nulla avere, senza nulla mai. Aver avuto. Svegliarsi al mattino, sorridere ad ogni raggio di sole che attraversa la finestra, lasciando cadere il buio alle spalle, dando libera spontaneità, alla vita che si esprime con le mille carezze.
    Ada Roggio
    Composto martedì 8 gennaio 2008
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      Scritto da: Ada Roggio
      Ero assorta nei miei pensieri, quando un bagliore mi accecò luci multi colorate di vetrine sfarzose di negozi vuoti senza gente
      il vuoto mi portò a pensare tra un po' è Natale! Non ce più lavoro! Si è fermata la folle corsa agli acquisti il cuore della gente non è più sorridente si pensa alla spesa del domani alle bollette luce, gas, che inequivocabilmente hanno mille diciture che nessuno comprende ma che alla fine siamo costretti a pagare incomprensibilmente vero sotto la dicitura spese pensai tra un po' è Natale! Che fine hanno fatto i mille gesti del Natale dolci profumi di un tempo che fu? Il grande albero di casa mia? Il presepe con la capanna di legno intersecata con pastori e pecorelle? Con la grotta e la cascata il cammello, i re magi. Ricordai le mani innocenti che mi aiutavano ad allestire quella casa pensai tra un po è Natale! Un brivido mi attraversò lungo la schiena, unì le mani in segno d preghiera. Pensai tra un po è Natale, poi distolsi lo sguardo da quel bagliore mi ripromisi, vedrai domani sarà un giorno migliore.
      Ada Roggio
      Composto mercoledì 19 dicembre 2007
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        Scritto da: Ada Roggio
        Da un gesto d'amore, nasce un bambino. Nel vedere tale scenario, mi son chiesta chi è Caino! Ho provato pietà per lui. Ogni bambino che nasce dona un sorriso, e ti porta a riconoscere che la vita è un dono di Dio. La vita è un punto tra la terra e il cielo. Non credo che Dio sia a favore della pena di morte male, porta male! Violenza, porta violenza.! morte, porta morte! La pena di morte non è un deterrente per i crimini, ogni morte lascia un vuoto. Per me vale la pena vivere intensamente ogni giorno la propria vita. La vita è un dono sacro, nessuno può farsi da padrone. Quanti innocenti moriranno ancora. Per cosa? Per chi? Dolori e lacrime, sofferenza, morte. Questa è guerra? Guerra invisibile. No alla guerra. Invito tutti a riflettere. Pace.
        Ada Roggio
        Composto domenica 1 marzo 2009
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          Scritto da: Ada Roggio
          Da bambina avevo un sogno, volevo. Amavo creare. Volevo da bambina disegnavo tutto ciò che avrei fatto crescendo. Disegnavo, creavo, volevo. Da bambina ho subito non poche umiliazioni, ero diversa parlavo poco l'italiano, ero venuta da un paese lontano. Disegnavo, creavo, volevo, subivo. Da bambina scrivevo, scrivevo con mille errori, ma nel testo vi erano mille emozioni. Disegnavo, creavo, volevo, subivo. Da bambina cantavo, recitavo, ricamavo, cucivo, scrivevo, volevo, ma non potevo. Disegnavo, creavo, volevo, subivo, non potevo. Non amavo studiare, amavo creare, disegnare, scrivere. Realizzavo tutto a modo mio, senza regole. Riciclavo il vecchio, rotto, sgualcito. Tutto diventava unico, inimitabile. Gli altri potevano creare un simile si, ma non uguale. Disegnai degli abiti molto strani, ma belli. Volevo realizzarli sì... ma con i capelli. Matta mi dicevano, tu sei strana. Di lì il mio cuore si dedicò con passione perché! Disegnavo, creavo e ammiravo il mio sogno si era avverato, ogni abito realizzato l'ho brevettato. Li brevetto ancora. Sono felice e sai perché, continuo a creare senza regole come piace a me.
          Ada Roggio
          Composto giovedì 14 novembre 2013
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