Scritta da: Silvana Stremiz
Quarant'anni è un'età terribile. Perché è l'età in cui diventiamo quello che siamo.
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Quarant'anni è un'età terribile. Perché è l'età in cui diventiamo quello che siamo.
Les enfants terribles.
I giovani imbarazzanti.
L'amore è un fuoco destinato a spegnersi prima o poi.
La droga non è che un coltello conficcato nella dignità.
A volte soffriamo per amore, ci convinciamo che è la fine, che non ci sarà più nessuno che potrà dare respiro alla nostra anima.
Piangiamo lacrime che ci rigano l'anima e il cuore sembra schiantarsi.
Ma poi tutto d'un tratto arriva inaspettato un nuovo amore, che ci avvolge, che ci abbraccia e ci fa sognare ancora.
Seppelliamo il dolore, rendendo il passato un dolce ricordo e le lacrime si trasformano in un sorriso.
Se facciamo la somma di due "io" non darà mai come risultato un "noi". Il noi si ottiene con la fusione di due anime.
È da codardo andarsene "in silenzio".
Le lacrime quando sostano sul cuore, danno e tolgono respiro alla nostra anima.
Bastardamente coerente con i miei principi, eppure bastardamente sconfitta dagli stessi.
La vita è bastarda a volte, ti illude con un sogno e ti frega con la realtà.