Scritta da: Silvia Nelli
Inutile sentirsi migliori. Inutile definirsi migliori. Esserlo è un'altra cosa.
Composta lunedì 5 agosto 2013
Inutile sentirsi migliori. Inutile definirsi migliori. Esserlo è un'altra cosa.
È un peccato vedere persone che sprecano il loro tempo a cercare di rendere peggiore gli altri invece che impiegarlo provando a rendere migliori se stessi.
Sono poche le persone che incontrerai e che veramente crederanno in te. Quindi credici sempre tu per primo, perché se non lo fai non sarà decisione, coerenza e umiltà che mostrerai. Ma insicurezza e questo spesso rende rabbiosi e poveri di collaborazionismo nei confronti degli altri.
Ho capito con il tempo quali fossero le persone che meritavano di starmi vicino, di essermi amiche e di meritarsi la mia stima. Il tempo aiuta, sempre, ma non cancella! Le delusioni, le ferite, i tradimenti e le pugnalate alle spalle restano indelebili, come tracce di "vita" dentro di te e sulla pelle. Ci saranno momenti in cui le riassaporerai e le sentirai ancora far male, perché purtroppo nella vita dalle fregature non saremo immuni mai.
Ho creduto di aver perso nell'attimo in cui ho perso chi amavo. E piano piano seguivo la mia fine tra le lacrime, sola e in un angolo. Ho creduto di non avere più ragioni per lottare, per vivere... Poi mi sono guardata, e mi sono domandata se meritavo quello che stavo passando e se chi mi aveva ridotto così meritava la mia fine. Li, ho capito che me stessa era uno dei motivi principali per cui dovevo vivere!
Voglio solo un po' di felicità, solo per ricordarmi che sapore ha.
Una vera donna sa mostrare la sua classe anche perfettamente vestita. Non ha bisogno di atteggiamenti provocatori e tanto meno di lusinghe e battute a sfondo sessuale. Una vera donna la classe la porta dentro; e la mostra attraverso carattere, modo di porsi e personalità. La vera donna non è mai volgare, ma fai attenzione che le sue buone maniere terminano se la ferisci gratuitamente ed ecco che il suo carattere deciso esce e sa far diventare di classe anche un bel: "vaffanculo"!
Quando hai sofferto e hai superato, il dolore non spaventa. Ora sai che puoi farcela, ma questo lo pensi quando ci sei fuori; e quando invece ci sei dentro ti senti morire alla stesso modo della volta precedente e la paura di non farcela e di non vincere è tanta! Quando la paura ti prende, guardati dietro e ricorda che già una volta
hai vinto, puoi vincere ancora!
Il perdono è un atto di Dio. Per questo forse ritengo non spetti a me. Soprattutto laddove non c'è pentimento ne laddove non c'è la totale comprensione di aver commesso un gesto sbagliato e ingiusto. Posso perdonare un errore, posso capire e comprendere il perché ma non posso perdonare il perseverare di tale comportamento.
Ho incontrato valori che avrei potuto imparare seguendone la scia, ma i frutti che mi facevano raccogliere mi hanno insegnato che non erano valori, ma solo atteggiamenti per giunta spesso sbagliati. Per questo ho tenuto ben saldi a me quei valori che di base ognuno di noi dovrebbe avere e mi sono mossa come pedina nel mondo attraverso quelli. Ho sfiorato persone, intrecciato altre vite, ma sono rimasta quello che ero al momento della mia partenza. Sono solo partita con un bagaglio pieno di valori, speranza e curiosità e sono tornata con un bagaglio arricchito di esperienza, amore e anche lacrime.