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Frasi celebri di Monica Cannatella

Scrivere e ascoltare musica., nato a Palermo (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Poesie, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Monica Cannatella
A che servono gli occhi lucidi? A dimostrare che ancora una volta non sono stata forte abbastanza. A farti capire che quello che hai detto mi ha colpita come uno schiaffo in pieno viso. I miei occhi lucidi servono a farti capire quanto ancora io tenga a te nonostante il male che mi fai.
Monica Cannatella
Composta giovedì 4 aprile 2013
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    Scritta da: Monica Cannatella
    Conosco molte parole! Quelle appena sussurrate che nessuno riuscirà mai a sentire. Quelle urlate, spesso troppo forti perché qualcuno riesca a comprenderle. Le parole che non hai mai detto, quelle che chiudi nel cuore perché nessuno possa mai strappartele da li. Infine quelle che spargi al vento, sperando che soffi nella giusta direzione per portarle dove nessuno potrà mai udirle.
    Monica Cannatella
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      Scritta da: Monica Cannatella
      Voglio tornare bambina, quando ero piccola era tutto più semplice: si giocava a nascondino o saltellando con un piede dentro dei quadrati disegnati con il gesso sui marciapiedi. Adesso l'unico gioco che sembra andar di moda è essere bugiardi. L'amore poi, grandi promesse fatte con il cuore, un "ti amerò per sempre" suggellato da una stretta di mignoli era il miglior giuramento che si potesse fare o ricevere! Invece adesso, tutti a promettere e nessuno a mantenere: troppi "ti amo" detti a casaccio che poi durano meno di niente. Quando si è piccoli si passa la maggior parte del tempo a dire "non vedo l'ora di diventar grande" ma poi grande ci diventi davvero! Peccato che dopo non si possa dire "non vedo l'ora di tornar bambina" perché una volta andata la dolce età non torna più.
      Monica Cannatella
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        Scritta da: Monica Cannatella
        Lei raccontava le sue amarezze e i suoi dolori al cielo. Lui silenziosamente ascoltava. Un giorno però il dolore di quei racconti si fece troppo grande anche per lui, decise di mandare giù la pioggia ogni volta che lei era triste. Cosi la gente non avrebbe notato le sue lacrime, perché tutti ne avevano qualche goccia sul viso.
        Monica Cannatella
        Composta giovedì 28 marzo 2013
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          Scritta da: Monica Cannatella
          E spesso mi assale quella strana sensazione di aver già visto cose che non conoscevo o di aver vissuto un momento che in realtà non ho mai vissuto, divento triste e malinconica, sento addosso il peso di un qualcosa o di una colpa che non è mia, come se fossi responsabile di non aver fatto nulla per cambiare un evento importante, me ne rimango li seduta a fissare il nulla con il viso rigato di lacrime, accusandomi e assumendomi colpe, che in fondo non ho.
          Monica Cannatella
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