La famiglia è "fondata sul matrimonio tra l'uomo e la donna"
"Dio ha creato l'essere umano maschio e femmina, con pari dignità, ma anche con proprie e complementari caratteristiche"

Il legame che unisce la vera famiglia non è:
ne quello biologico, ne quello d'esser garanti l'un l'altro
ne tanto meno sancito da: un sì – un rito -
un formale e zelante rapporto di coppia tra l'uomo e la donna.
Ma, nel legame dove pervade il rispetto e la gioia, per le reciproche vite.
La Famiglia è soprattutto dialogo fra Cuori.


Le esperienze dolorose di fallimento e di separazione nascono e si coltivano nelle famiglie governate soprattutto da esigenze formali, dettate da regole sancite o apprese dalla nostra mente
che offuscano le sensibili ispirazioni del nostro cuore.

Nel Creato (espressione di Dio) esiste in maggioranza un umanità composta dall'essere umano maschio e femmina ma a chi osserva con occhi liberi da definizioni affrettate, osserva che esistono anche creature umane con pari dignità dove l'aspetto maschile o femminile non è ben definito, eppure in questa umanità aleggia un sensibile cuore che anela effondersi e realizzarsi in una famiglia.

Se definiamo la Famiglia con dei valori effimeri dettati dalla nostra mente per lo più dalla comodità o limitata lettura sul Creato della nostra mente, (la quale anela a sostituirsi alle infinite possibilità espressive del creato, definendo il Divino o la Verità a propria immagine e comprensione).
Creeremo sempre più confusione nella nostra sensibilità Umana, ben sapendo che i veri valori della Famiglia sono quelli dell'Anima, "il rispetto e la gioia delle reciproche vite".

Per non cadere nello stesso errore di coloro che definirono una razza umana eletta da Dio, giustificando alla propria cecità spirituale la distruzione di intere popolazioni anch'esse espressioni del Creato ma che non rientravano in quei canoni definiti dalle loro menti.
Libero Ciapparelli
Composta domenica 3 giugno 2012
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    Nella vita siamo come "televisori"
    con antenne rivolte al nostro esterno.

    Attraverso:
    atteggiamenti – slogan – moda -
    usi – costumi – forme pensiero
    riproduciamo programmi trasmessi
    dalle più svariate dottrine filosofiche.

    Su questo piano essere Uomo "acceso o spento"
    dipende dall'appartenere o meno a correnti:
    sociali – religiose – filosofiche,
    verso le quali si è sintonizzati
    allineando le proprie antenne.

    Esiste un passaggio evolutivo
    in cui l'Uomo-Attento e Riflessivo
    a fronte delle proprie ripetute crisi d'identità
    incanala il proprio Ascolto verso il sensibile mondo Interiore.

    Con questa attenzione scopre d'esser'
    un "Luminoso Monitor" collegato perennemente
    all'unica fonte di Luce generatrice.

    In Lui cessa il desiderio
    d'appartenere a qualsiasi chimera esterna.

    Quest'Uomo
    riconosce d'esser'figlio dell'Esistenza
    sfuma nel proprio schermo interiore:
    attaccamenti – desideri – emozioni – pensieri – azioni
    (generati dall'influenzabilità della propria cultura)
    per votarsi alla percezione dell'origine della Luce.
    Libero Ciapparelli
    Composta lunedì 30 novembre 1987
    dal libro "Fluire" di Libero Ciapparelli
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      In una limpida serena notte
      alza lo sguardo verso le stelle.

      Lascia le tue cellule sintonizzarsi al dialogo musicale
      delle mille luci viventi che ti avvolgono.

      Risvegliata dalle stelle una sottile energia
      dapprima pulsante poi vibrante fluirà
      ascoltala
      ti suggerirà il ritmo del respiro.

      Ora i tuoi occhi
      accesi dalla tua vibrante energia
      da finestre aperte al cielo
      si trasformeranno in due luminosissime stelle

      Con questa consapevole Attenzione
      osserva il tuo luminoso sguardo allo specchio
      lascia che la luce riflessa dei tuoi occhi ti inondi,
      ritorni in circolo con il fluire risvegliato.

      Ti riconoscerai stella pulsante nell'Universo.

      Ora incamminati nel mondo
      ritroverai la luminosa vibrazione
      in ogni espressione offerta dalla Natura.

      Se ti capiterà di specchiarti in due occhi
      con la stessa ricettività
      lascia che sbocci il natural'abbraccio.

      Vi ri-troverete nella "Casa Universale."
      Libero Ciapparelli
      Composta lunedì 30 novembre 1987
      dal libro "Fluire" di Libero Ciapparelli
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