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Dall'osservazione della Realtà
mediata dalla Cultura
nasce
Cinema e Televisione.

Cinema e Televisione
sono Finzione.

Realtà/Finzione
sono parti della miscela
di un suggestivo mondo
che
l'Uomo anagrafico chiama Vita.

Vita dove regna la logica dell'apparire
e dell'auto-affermazione, inseguendo (al nostro esterno)
informazioni opportunistiche di appartenenza
alle varie tendenze di culture o mode
(sociali – religiose – filosofiche).
Libero Ciapparelli
Composta venerdì 28 ottobre 1988
dal libro "Fluire" di Libero Ciapparelli
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    Il viaggiatore sulla "Via della Vita"
    alla ricerca solo di luoghi-meta da raggiungere,
    accumula conoscenza sull'esistenza di:
    ambientazioni, etnie, culture popolari,
    sociali e confessioni religiose;
    Diverse dalla propria e da quelle già conosciute.

    In questa qualità relazionale
    è pago nel dimostrare a sé
    e agli altri il suo sapere.

    Nell'Anima
    ha la percezione d'Esser
    diverso fra le diversità.

    Il viaggiatore immerso nella "Via della Vita"
    contempla l'esistenzarmonica
    fra le diverse spontanee espressioni da lui incontrate,
    in Comunione Relazionale con il proprio Intimo Cuore.

    Con questa coscienza
    (nel dolore e nella gioia)
    è Consapevole d'Esserespressione del Creato.

    Nell'Anima
    ha la percezione familiare
    fra la sua reale natura e le diversità espresse da:
    ambienti, etnie, culture sociali e confessioni religiose.
    Libero Ciapparelli
    Composta lunedì 31 dicembre 1984
    dal libro "Fluire" di Libero Ciapparelli
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      La vita è il respiro che è in te:
      nel bene e nel male
      nella serenità e nel pianto
      nell'incontro e nella separazione
      nel coraggio e nella paura
      nella danza e nella staticità dell'estasi, ecc.

      Non cercare di amarla per come la vorresti
      amala per come pervade il tuo essere qui e ora.
      Libero Ciapparelli
      Composta lunedì 4 giugno 2012
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        La famiglia è "fondata sul matrimonio tra l'uomo e la donna"
        "Dio ha creato l'essere umano maschio e femmina, con pari dignità, ma anche con proprie e complementari caratteristiche"

        Il legame che unisce la vera famiglia non è:
        ne quello biologico, ne quello d'esser garanti l'un l'altro
        ne tanto meno sancito da: un sì – un rito -
        un formale e zelante rapporto di coppia tra l'uomo e la donna.
        Ma, nel legame dove pervade il rispetto e la gioia, per le reciproche vite.
        La Famiglia è soprattutto dialogo fra Cuori.


        Le esperienze dolorose di fallimento e di separazione nascono e si coltivano nelle famiglie governate soprattutto da esigenze formali, dettate da regole sancite o apprese dalla nostra mente
        che offuscano le sensibili ispirazioni del nostro cuore.

        Nel Creato (espressione di Dio) esiste in maggioranza un umanità composta dall'essere umano maschio e femmina ma a chi osserva con occhi liberi da definizioni affrettate, osserva che esistono anche creature umane con pari dignità dove l'aspetto maschile o femminile non è ben definito, eppure in questa umanità aleggia un sensibile cuore che anela effondersi e realizzarsi in una famiglia.

        Se definiamo la Famiglia con dei valori effimeri dettati dalla nostra mente per lo più dalla comodità o limitata lettura sul Creato della nostra mente, (la quale anela a sostituirsi alle infinite possibilità espressive del creato, definendo il Divino o la Verità a propria immagine e comprensione).
        Creeremo sempre più confusione nella nostra sensibilità Umana, ben sapendo che i veri valori della Famiglia sono quelli dell'Anima, "il rispetto e la gioia delle reciproche vite".

        Per non cadere nello stesso errore di coloro che definirono una razza umana eletta da Dio, giustificando alla propria cecità spirituale la distruzione di intere popolazioni anch'esse espressioni del Creato ma che non rientravano in quei canoni definiti dalle loro menti.
        Libero Ciapparelli
        Composta domenica 3 giugno 2012
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          Nella vita siamo come "televisori"
          con antenne rivolte al nostro esterno.

          Attraverso:
          atteggiamenti – slogan – moda -
          usi – costumi – forme pensiero
          riproduciamo programmi trasmessi
          dalle più svariate dottrine filosofiche.

          Su questo piano essere Uomo "acceso o spento"
          dipende dall'appartenere o meno a correnti:
          sociali – religiose – filosofiche,
          verso le quali si è sintonizzati
          allineando le proprie antenne.

          Esiste un passaggio evolutivo
          in cui l'Uomo-Attento e Riflessivo
          a fronte delle proprie ripetute crisi d'identità
          incanala il proprio Ascolto verso il sensibile mondo Interiore.

          Con questa attenzione scopre d'esser'
          un "Luminoso Monitor" collegato perennemente
          all'unica fonte di Luce generatrice.

          In Lui cessa il desiderio
          d'appartenere a qualsiasi chimera esterna.

          Quest'Uomo
          riconosce d'esser'figlio dell'Esistenza
          sfuma nel proprio schermo interiore:
          attaccamenti – desideri – emozioni – pensieri – azioni
          (generati dall'influenzabilità della propria cultura)
          per votarsi alla percezione dell'origine della Luce.
          Libero Ciapparelli
          Composta lunedì 30 novembre 1987
          dal libro "Fluire" di Libero Ciapparelli
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