Scritta da: Jean-Paul Malfatti
Una rondine non fa né primavera né estate, ma se ha accesso alla www (world wide web), può iniziare una rivoluzione in pochi secondi.
Composta mercoledì 2 febbraio 2011
Una rondine non fa né primavera né estate, ma se ha accesso alla www (world wide web), può iniziare una rivoluzione in pochi secondi.
Sono l'esorcista di me stesso.
L'ignoranza delle ignoranze è essere ignorante e non accorgersene.
Tutti abbiamo dei desideri nascosti o repressi, e che lanci il primo sasso chi non ne ha mai avuto almeno uno.
Della vita ne so poco, o meglio pochissimo, quasi nulla, ma quel poco che so mi basta per capire quanto importante e preziosa essa sia.
Se le tempeste e i temporali della vita ci tormentano e non ci lasciano navigare nella quiete verso i nostri ideali e i nostri progetti per un futuro migliore, forse è il momento di svegliarci un po' fuori e cominciare a remare controcorrente. Un'azione che, anche se sembra un controsenso, ci può portare al porto della speranza e della giustizia.
Ci sono maschere e maschere. Alcune sono removibili e riposizionabili; altre sono permanenti e tali rimangono fino all'ultima ruga sul viso.
Ogni tanto mi viene voglia di provare ad essere così ignorante e pilotato come coloro che mi ritengono tale, solo per esser in grado di dargli la risposta che meritano. Ci provo e riprovo, ma non ce la faccio mai.
Conoscere Dio è una possibilità veramente impossibile. Lui, se in qualche modo esiste, deve essere non solo sconoscibile ma anche irriconoscibile.
Il mio mondo interiore è un quadro invisibile dipinto su uno sfondo enigmatico senza né immagini né parole, perché sotterrato e smorzato da emozioni mai vissute o vissute solo a metà.