Scritta da: Ludovica Marinucci
Ave Caesar, morituri te salutant.
Salve, Cesare, coloro che stanno per morire ti salutano.
(detto dai Gladiatori)
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Ave Caesar, morituri te salutant.
Salve, Cesare, coloro che stanno per morire ti salutano.
(detto dai Gladiatori)
Offrirei tutte le ore che mi rimangono da vivere per stare qualche secondo vicino a te!
È triste vivere per qualcuna,
pur sapendo che per lei non sei nessuno.
A volte per sentirsi vivi si è disposti a rischiare di morire.
Ringraziavo Dio tutte le notti per averti accanto... ringraziavo perché ogni giorno vedevo in te l'amore della mia vita, ringraziavo perché con te vivevo i momenti più belli che una persona poteva vivere... Oggi, non stiamo più insieme, ma voglio che tu sappia che continuo tutte le notti a ringraziare, perché capisco che sei stato un angelo da Dio inviato per farmi conoscere il vero amore.
Un vero amico riesce a non farti essere nessuno, se non te stesso.
L'albero della vittoria ha le sue radici nella sconfitta.
Davanti a migliaia di fedeli a Fatima il Papa ha detto: "i problemi dell'umanità sono i gay, le unioni di fatto, l'aborto...". Ed io che pensavo fossero guerre, inquinamento, mancanza di risorse, malattie, fame e povertà. Forse è colpa mia che non ho studiato teologia.
Ci sono persone che amiamo così intensamente che continuiamo ad amarle anche quando ci feriscono profondamente. Le amiamo anche se il dolore che ci procurano ci dilania l'anima, lascia cicatrici che mai si rimargineranno. Soffriamo, ma nel profondo del nostro cuore non possiamo smettere di amarle perché sono parte di noi.
Non sei da accordare, devi solo trovare chi ascolta la tua melodia.