L'alunna Martina L. stamani si è presentata in classe con un abbigliamento non consono all'ambiente scolastico (minigonna troppo corta e una maglietta troppo scollata) atto a distrarre e sedurre i compagni, soprattutto quelli di sesso maschile, che si sentono esaltati. Oltretutto mi fanno presente anche che la loro compagna indossa biancheria intima trasparente. Richiedo al più presto possibile un colloquio con i genitori.
Le alunne P. e S. sono state scortate in classe da un gruppo di giovanotti che mi hanno "pregata" con minacce di non farle più uscire durante la lezione in quanto "rompono" ed io non sono d'accordo in quanto "rompono" anche me. Si richiedono provvedimenti...
Dopo essermi allontanata dalla classe per motivi peronali la classe disturba i docenti in servizio nelle altre classi con cori e urla, e accusano il bidello sordomuto di tale chiasso. Chiedo colloquio con i genitori.
L'alunna F. I. dopo essere stata ripresa perché disturbava continuamente la lezione, mi ha mandato apertamente a quel paese (usando un'altra espressione). Io le ho detto: "Farò finta di non aver sentito" e lei di tutta risposta: "Se volete lo ripeto in inglese!" (essendo io la docente di Inglese). Chiedo richiamo severo da parte della preside.
L'alunno V. B. durante l'ora di inglese ha strappato tre pagine del suo libro per soffiarsi il naso. Alla mia domanda: "non hai dei fazzolettini?" lui mi ha risposto: "no prof per questo uso il libro, in più lei ci dice sempre che dobbiamo riciclare la carta straccia". L'ho mandato in presidenza.
Poco prima della fine delle lezioni, durante lo scompiglio generale Francesco U. e M. B. sono sgattaiolati nell'ufficio del preside accendendo il microfono e urlando a tutta la scuola con il sottofondo dell'inno italiano: "Popolo Italiano! Questa orrenda dittatura è finita ed adesso fuggite finché siete in tempo!" Purtroppo prima che qualcuno riuscisse a fermarli sono fuggiti dalla scuola con gli alunni che cantavano l'inno italiano ancora in sottofondo.
L'alunno G. J. disegna col gesso sul pavimento e canta in continuazione "In fondo al mar". Si giustifica dicendo che vuole esprimere la sua arte creativa e che cantare gli mette allegria.
L'alunno L. B. entra in classe 40 minuti dopo la ricreazione. Si giustifica dicendo che è figlio di Dio, a mia obiezione mi dà dell'eretica e organizza un rito esorcistico coinvolgendo l'intera classe divertita. Richiesto colloquio con i genitori.
L'alunno Luigi F., senza neanche notare la mia presenza, apre la porta della classe ed esce dalla scuola. Fa ritorno dopo 45 minuti con un giornale e un vassoio di paste.