L'alunno M. durante la partita di basket riceve un'ammonizione tecnica da parte della prof. C. poiché egli le ha dato dell'arbitro venduto. Scontento le grida che lei è a stretto contatto con Moggi.
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L'alunno M. durante la partita di basket riceve un'ammonizione tecnica da parte della prof. C. poiché egli le ha dato dell'arbitro venduto. Scontento le grida che lei è a stretto contatto con Moggi.
Gli alunni Z. e G. fanno squillare il cellulare con una suoneria che ripete in continuazione la parola "prostituta" guardando insistentemente nella mia direzione.
Durante l'occupazione l'alunno Elias G. si è appostato alla terrazza che dava sulla piazza e con un megafono vestito di nero ha incominciato a gridare le frasi di Mussolini. Allora sulla terrazza sono entrati gli alunni Francesco N., G., M., B. e altri non identificati vestiti di rosso cantando "Bandiera Rossa" e portando via di peso Elias e i suoi accoliti.
Richiedo un personale di sicurezza per la scuola.
Oggi 23/01/07, appena entrata in classe, ho notato che la classe era di un colore grigio metallizato, e sulle pareti c'era scritto: benvenuti nel 3089. Sono più che sicura che sia opera di A. S. del suo amico B.
L'alunno L. B. mette il bianchetto sul banco e ci dà fuoco sostendendo che in classe fà troppo freddo e bruciando i banchi ci si scalda.
Come dargli torto.
L'alunno A. durante l'intervallo intrattiene dalla finestra dell'aula gli alunni dell'istituto imitando Benito Mussolini, munito di fez e camicia nera, presentando una dichiarazione di guerra all'istituto che sta dall'altra parte della strada.
L'alunno G. F. all'avvio dello svolgimento delle lezioni si chiude nell'armadietto e esce dopo 30 minuti esclamando Italia Uno!
L'alunno M. G. definisce la scuola come una "donna di strada" dicendo che tutti la frequentano ma nessuno la ama.
L'alunno C. Finge di essere colto da infarto e si getta a terra. Le alunne B. e Z. si alzano e corrono a rianimarlo applicando massaggio cardiaco e respirazione. La classe li esalta.
Durante l'ora di matematica, Francesco U. ed M. B. rientrano in classe con 20 minuti di ritardo dall'intervallo e con le sigarette in bocca accese, ignorandomi completamente aprono i loro rispettivi zainetti e li svuotano ordinatamente sui banchi ed incominciano a venderne il contenuto cioè: piccole boccette di liquore, porta sigarette, occhiali da sole e merendine di vario tipo.
Nonostante i miei richiami e le mie minacce, quando sono andata per togliere di mezzo con la forza quel chiosco mi hanno minacciato che mi avrebbero "Sguinzagliato contro i loro avvocati!"