Scritto da: Cleonice Parisi

Donna domani


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...gli sarebbero servite, non volle considerare la mia proposta, avrebbe continuato ad usare le sue ricchezze per punire chi non gli aveva voluto bene.

Mi chiese del tempo per rifletterci, ma sapevo già che non sarebbe più tornato, poi con passo lento e triste si congedò. Come si dice non tutte le ciambelle riescono col buco, stavolta ero dispiaciuta non per la pratica persa, ma per il peso che quel pover uomo portava dentro il suo cuore, la vita era troppo breve per sprecarla in inutili guerre.

Sembrava che la serata non terminasse più, mi sentivo stanca e affamata, ma il nostro lavoro non ammetteva soste, chiesi alle persone nella sala d'attesa se dovessero parlare con me o col notaio, e loro pur non conoscendomi, ma solo per evitare ulteriore attesa scelsero di conferire con me.

Le introdussi nella mia stanza, erano una donna e la sua giovane figlia. La ragazza era molto prosperosa, e vestiva con un abito attillatissimo, pensai che fosse arrivato il momento di risvegliare il Notaio, e fingendo d'essere particolarmente interessata al loro caso, le condussi sino alla sua stanza. Il vecchio boss sedeva dietro la sua enorme scrivania di cristallo, soffocata da una miriade di ... [segue »]

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    Scritto da: Cleonice Parisi
    Riferimento:
    Premio Letizia Isaia 2005
    Opera segnalata dalla Giuria per la Sezione Narrativa.

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