Scritto da: Concetta Antonelli

La giacca magica

Capitolo: Una storia di provincia

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...finestrino! - si disse pazientemente, ma, come si accostò, ebbe un altro sussulto: c'era una cosa scura poggiata sul bordo del lavandino.
- Già... già... un gatto? – mormorò Picardi, sudando freddo. Però decise di avvicinarsi per vedere meglio... ma no, che gatto e gatto... era un indumento che, preso in mano e aperto, si rivelò per una soffice, leggera, ampia giacca di lana grigia, molto elegante.
- Non si direbbe proprio di quell'ometto dimesso! - si meravigliò Picardi – Certo, ora se ne accorgerà e tornerà indietro a riprenderla... oh, diamine! Adesso la porto su a casa con me, almeno, quando busserà, non sarò costretto a riaprire il cinema...
Così si disse Picardi, poi, per avere le mani libere, si appoggiò la giacca sulle spalle e subito sentì un meraviglioso tepore spanderglisi addosso...
-Ecco, si vede quando la roba è di buona qualità! Ah, che sensazione di benessere... ci voleva proprio con questa serataccia umida... E ora, tornando a casa, mi piacerebbe trovare il fuoco del camino ben attizzato, la tivù già accesa sul mio canale preferito, la cena in caldo, col vino bello e versato, le pantofole accanto alla poltrona e magari qualcuno che mi aspetta con ansia.... [segue »]

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