Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)
Dicono?
Dicono?
Dimenticano.
Non dicono?
Hanno detto.
Fanno?
È fatale.
Non fanno?
È uguale.
Perché
aspettare?
- Tutto è
sognare.
Commenta
Dicono?
Dimenticano.
Non dicono?
Hanno detto.
Fanno?
È fatale.
Non fanno?
È uguale.
Perché
aspettare?
- Tutto è
sognare.
La mia fede
è un carico enorme
appeso a un filo sottile,
proprio come un ragno
appende i suoi piccoli a una tela fine,
proprio come dalla vite,
esile e rigida,
pendono grappoli
come occhi,
come molti angeli
danzano su una capocchia di spillo.
Dio non chiede troppo filo
per restare qui;
solo una venuzza
e sangue che vi scorra
e un po' d'amore.
Come qualcuno ha detto:
l'amore e la tosse
non si possono nascondere.
Neppure un colpetto di tosse
neppure un amore minimo.
Perciò se hai solo un filo sottile
a Dio non importa:
Lui te lo troverai tra le mani facilmente
proprio come una volta con dieci centesimi
ti potevi prendere una Coca.
Da grande sognavo un futuro
migliore, una vita serena,
Sognavo un amore da
stringere al cuore,
Sognavo per lei ,le cose più belle
le cose migliori, per farla felice,
Sognavo di darle il paradiso.
Ma ora ho capito che il mondo
che sogni, non sempre si avvera,
Ma spesso la sorte, ti cambia
il destino.
L'amore finisce, e tanta amarezza
ti scende nell'anima stanca.
Una vita distrutta,
Un vuoto nel cuore, sei solo
e assolto nei tristi pensieri,
Ripensi al passato, e un po'
disperato ti chiedi.. che vale
amare una donna,
Donarle il tuo cuore, soffrire
per lei.
La vita vissuta non tornerà più,
Guarda al futuro e fuggi da lei,
Da un amore sbagliato e così
travagliato,
Chiudi al passato, sei fiero,
sei forte, mostra coraggio
E cambia la sorte.
Da mamma ti dico ti voglio bene
Ho dei sogni nei cassetti per te.
Probabilmente diversi dai tuoi
Li sognerò lo stesso
Non cercherò farti cambiare
Imparerò a rispettare i tuoi.
Imparerò che la vita ti appartiene
ti lascerò volare
ma continuerò a sognare per te.
Sognerò il meglio che c'è.
C'ero in attesa di esserci
attendevo di respirare
la vita, un'emozione
di vedere un arcobaleno.
C'ero in attesa di esserci
amavo il possibile
che è diventato impossibile
attendevo di vedere la luce
e volare in alto
libero come un aquilone.
C'ero in attesa di esserci
pronto per esserci
pronto ad amare
pieno di stupore.
Già ti amavo
ma tu non amavi me.
Quando ti amavo
non mi hai voluto.
Quando gridavo vita
me l'hai negata.
Ora che mi vuoi
ora che hai amore
ora che sei pronta
è troppo tardi...
non ci sono più...
Ti sento dentro, non me lo so spiegare,
incastrato fra le fibre dell'anima.
Non tento di toglierti, ci starei male.
Quello che provo è pace,
è volare leggero
tra i colori di un arcobaleno.
Se ti togliessi ne sentirei il peso,
non cerco spiegazioni.
Sto bene finalmente,
Ti tengo.
Mescolo le carte
imbroglio il destino.
Nascondo il dolore
mi gioco un sorriso.
Strappo l'angoscia
abbraccio la speranza.
Dai ancora un giro
per confondere il tempo.
La verità è crudele
nascondo anche quella.
Mi gioco il coraggio
chiedo del tempo.
Aggiungo dei giorni
trattengo le lacrime.
Non voglio compassione.
Vincerò, io lo so,
quest'ultima mano.
Incontrando te
ho riscoperto me.
Il tutto ancora da dare
il tutto ancora da vivere:
la profondità di un sentimento
di un respiro, di un dolce silenzio.
Incontrando te
ho trovato me.
Ho abbracciato un sogno
accarezzato un'emozione
sono volata verso l'immenso.
Incontrando te
ho incontrato me
la mia anima
ho toccato l'essenza.
Ho capito il senso profondo
di un secondo, di un attimo
di un brivido, di un'opportunità.
Incontrando te
ho incontrato la mia anima.
Forse... Sicuramente
Mentre piego il passato
e a fatica anche i ricordi,
metto via il sorriso
spento dagli eventi.
Aspetto di essere trattenuta
da motivi e desideri, da parole
o da un semplice gesto.
Qualcosa che mi dia una ragione
per non chiudere la porta
e fermarmi ancora un po'.
Per non andarmene così
senza neppure un addio.
Per non seppellire momenti
frazioni ed emozioni di noi,
di un "noi" svanito, inventato
o forse semplicemente sognato
Forse... sicuramente
Cerco di comprendere il perché
ma una ragione non c'è
se non io, quello spietato "io"
che alberga in te.
A volte basta un gesto sai?
Una parola banale
per non uccidere un'anima,
per trattenere chi "ami"
e dare respiro al cuore.
Ascolta....
Non lasciar fuggire l'amore
non arrenderti all'orgoglio.
Ascolta...
Il rumore delle lacrime
il sangue che esce dal cuore.
Quella voglia di "ancora",
di sognare e respirare.
Ascolta...
Il freddo della sua assenza
delle parole che mancano
il tempo che non scorre
e che lentamente uccide
Prendi quell'orgoglio
asciuga le lacrime
rincorri l'amore
e vivi il calore di domani.