Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz

Ho ritrovato me

In te mi sono persa,
nei tuoi occhi riflettevo i miei.
Il silenzio era leggero,
quasi una carezza al cuore.
Le parole erano inutili,
parlava l'amore.
Ho visto l'inizio
quello fatto di noi.
Ne ho vissuto l'emozione
di una bruciante passione.
Ho sentito il tempo scivolar via,
ho visto spegnersi la passione.
Il silenzio non era lo stesso,
ho aperto gli occhi.
Ho visto l'"io" e il "te".
Ne ho visto la fine,
finalmente ho ritrovato me.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Il tempo che Stringe

    Il tempo stringe
    si abbracciano
    i ricordi.

    Arrivano
    come pallottole
    i rimorsi
    e come
    frecce pronte a
    colpire
    giungono anche
    i rimpianti.

    Non danno tregua
    tolgono il respiro
    sembra di affogare
    nel mare dei troppi" non"
    e dei troppi" se" e" forse".

    Da salvagente
    in questo mare
    di tormenti,
    qualche dolce ricordo.
    Arrivano anche i tanti" fatto"
    che accarezzano il cuore
    e fanno sorridere
    l'anima inquieta.

    E il tempo che stringe
    così sembra far meno male.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Abbracciata Ai Tuoi sogni

      Mi appoggio accanto a te
      sotto lenzuola colorate.

      Sento il profumo della tua pelle
      e i tuoi respiri mi fanno da melodia.

      Mi abbraccio ai tuoi sogni
      con la fantasia, mi cullo in essi.

      In quel mondo fantastico
      dove il cielo è sempre azzurro.

      Fra quelle nuvole morbide come il cotone
      senza temporali improvvisi.

      Dove il buio non arriva mai veramente
      e nel cielo brilla sempre una stella.

      Dove una mano si avvicina come una carezza
      dove ancora tutto è candido coma le neve.

      Dove tutto è ancora possibile
      tutto deve ancora accadere.

      Dove tutto posso dimenticare
      dove oggi lo posso cancellare
      stringendoti a me.

      Dove aggrapparmi per non un naufragare
      nell'amarezza della verità.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        Vorrei rendere dolci
        quelle lacrime che scendono.
        Toglierne l'amaro
        estrapolarne un sorriso.

        Vorrei lenire quelle ferite d'amore
        quelle che oggi ti spezzano il cuore.
        Vorrei strapparne il dolore,
        rubare i colori alla felicità
        per imbrattarne la tua anima
        fino a coprire il nero che l'avvolge.

        Vorrei scaldare il freddo
        che senti addosso
        con il calore di un sogno
        o di un semplice abbraccio
        per vederti sorridere ancora.
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Ed Ora...

          Mi siedo in riva al "mare" della vita
          che tutto dona e tutto si riprende.
          Tormenti e passioni, dolori e ammaccature
          verità e bugie, graffi e carezze
          sono Limpidi finalmente
          Se fan male è un bene.

          Restituisco ad "ogni tempo" le illusioni
          "Bugie" rubate al quotidiano
          false speranze, la pace di un momento.

          Proseguo il cammino con quello che è rimasto:
          un abbraccio, parole silenti
          memorie di "sangue", di dolore e di odio
          spiragli di pace e d'amore.
          Composta sabato 25 agosto 2012
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            Scritta da: Silvana Stremiz
            Voglio insegnarti
            Come togliere l'amaro
            ad ogni maledetta verità
            Il valore del tic tac

            e come rendere eterno un attimo
            mentre il tempo cerca di fotterti.

            Voglio insegnarti a
            sfilare il sale alle lacrime
            un granello alla volta
            perché è possibile
            anche quando appare impossibile.

            Voglio insegnarti a
            seminare un sogno
            nel deserto del nulla
            e raccogliere le stelle
            nel cielo del domani
            proprio in quel giorno
            in cui il domani non c'è più.


            Voglio insegnarti
            a prendere il "più" di ogni poco
            renderlo infinito
            fottendo il disegno del tempo
            e tutti i suoi scarabocchi
            saziandoti di un arcobaleno
            mentre quell'attimo bastardo
            non aspetta altro che piegarti.
            Composta venerdì 2 novembre 2012
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