Le migliori poesie inserite da Christabella del Mar

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Diario.

Scritta da: Christabella del Mar

Padre che muori tutti i giorni un poco

"Padre che muori tutti i giorni un poco,
e ti scema la mente e più non vedi
con allargati occhi che i tuoi figli
e di te non t'accorgi e non rimpiangi -
se penso la fortezza con la quale
hai vissuto; il disprezzo c'hai portato
a tutto ciò che è piccolo e meschino;
sotto la rude scorza
il tuo candido cuore di fanciullo;
il bene c'hai voluto alla tua madre,
alla sorella ingrata,
a nostra madre morta;
tutta la vita tua sacrificata
e poi ti guardo come ora sei,
io mi torco in silenzio le mani.

Contro l'indifferenza della vita
vedo inutile anch'essa la virtù
e provo forte come non ho mai
il senso della nostra solitudine.

Io voglio confessarmi a tutti, padre,
che ridi se mi vedi e tremi quando
d'una qualche premura ti fa segno,
di quanto fui codardo verso te.

Benché il rimorso mi si alleggerisca,
che più giusto sarebbe mi pesasse
sul cuore, inconfessato...
io giovinetto imberbe ti guardai
con ira, padre, per la tua vecchiezza...
stizza contro te vecchio mi prendeva...

padre che ci hai tenuto sui ginocchi
nella stanza che s'oscurava,
in faccia alla finestra,
e contavamo i lumi
di cui si punteggiava la collina
facendo gara a chi vedeva primo -
perdono non ti chiedo con le lacrime
che mi sarebbe troppo dolce piangere
con quelle più amare te lo chiedo
che non vogliono uscire dai miei occhi.

Una cosa soltanto mi conforta
di poterti guardare a ciglio asciutto:
ti ricordi che piccolo, al pensiero
che come gli altri uomini dovevi
morire pure tu, il nostro padre,
solo e zitto nel mio letto la notte
io di sbigottimento lacrimavo.
Di quello che i miei occhi ora non piangono
quell'infantile pianto mi consola,
padre, perché mi par d'aver lasciato
tutta la fanciullezza in quelle lacrime.

Se potessi promettere qualcosa
se potessi fidarmi di me stesso
se di me non avessi anzi paura,
padre, una cosa ti prometterei:
di viver fortemente come te
sacrificato agli altri come te
e negandomi tutto come te,
povero padre, per la fiera gioia
di finir tristemente come te.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Christabella del Mar

    Canto di chi rimane a casa

    Restare a casa è un ordine
    che non si discute,
    ma da adesso in poi dovremmo essere
    un poco più attenti a quelli che muoiono sul lavoro.
    lo so che ora il problema è non infettare gli altri,
    lo so che non è una banale influenza
    quella che ci sta attraversando,
    ma se dobbiamo temere la malattia
    dobbiamo temerla sempre,
    dobbiamo mettere pochi pesticidi nelle terre
    e le industrie pochi veleni nel cibo e nell'aria.
    e chi non è più amato
    non può più uccidere la sua amante,
    e si può essere ricchi
    solo se non ci sono poveri.
    Non voglio affiancarmi agli stupidi
    per ogni volta che dici qualcosa
    ti rispondo che il problema è un altro,
    dobbiamo chiedere che dal prossimo autunno,
    ogni governo, di destra o di sinistra,
    si ponga il problema che vendere sigarette è vendere tumori
    e vendere alcolici è vendere cirrosi.
    Ora più che mai è un dovere di tutti stare bene
    ma nel futuro deve essere anche un diritto:
    se un futuro governo, come quelli passati,
    toglierà soldi agli ospedali
    per destinarli alle spese militari
    sarà un governo di criminali.
    Composta sabato 21 marzo 2020
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Christabella del Mar
      Accetterò il tuo caos.
      Non cercherò di fare ordine
      e mettere equilibrio.
      Dovrai restare così.
      Imperfetta e unica.
      Semplice e bellissima.
      Porterò poesia nelle tue stanze buie.
      Ho così tante paure
      che ormai le ho smesse di contare.
      Non mi spaventano le tue.
      Non passi un bel periodo, lo so.
      Sei così stanca
      che ormai nascondi il cuore
      per paura che la felicità lo trovi.
      E poi finisca chissà dove.
      Lo so.
      Dove ti trovi fa un freddo micidiale.
      Ci sono stato anch'io.
      E non ti va di uscirne fuori.
      E invece no.
      Devi rischiare.
      Lasciami entrare.
      Ci penso io a ricordarti
      a che miracolo appartieni.
      Vieni via da lì.
      Ricominciamo insieme
      da dove ti sei persa.
      Da dove non riesci più a tornare.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Christabella del Mar
        Ma poi che c'è di strano
        non siamo più vicini
        ma ancora ci pensiamo.
        Sembriamo due cretini.
        Un po' mi fa star bene sapere che non ti rivedrò.
        Però vorrei sapere dove sei
        e se ti manco un po'.
        Desiderarsi troppo può essere un miraggio.
        Assomigliarsi troppo può essere un disastro.
        Le cose belle sono sempre di passaggio.
        Adesso che ci penso
        sapevo che toccarti era stare in mare aperto
        sapevo che baciarti era acqua nel deserto.
        Intreccio un po' di fame d'aria e di speranza
        non può far male così tanto
        una persona a cui hai donato amore
        e chi ti è stata accanto.
        Quando si soffre si torna un po' bambini
        e penso a tutti i calci che non ci siamo dati
        e penso a tutti i posti dove non siamo stati
        e penso che tutti ne sanno più di me.
        Non mi capirai mai mi dicevi
        ma io ti capivo e tu lo sapevi.
        Non mi va di provare ad essere forte.
        Di fare promesse che non so mantenere.
        Non mi va di guardarmi dentro
        di sentirmi speciale.
        E se urli troppo forte tu
        a me va via la voce.
        E se stai male tu
        ho quella sensazione
        che se ti chiedono: che hai?
        Poi non lo sai spiegare.
        Vorrei dimenticarti, però non lo so fare.
        Ma poi che c'è di strano.
        Sicuramente sei felice.
        Cancelleremo tutto.
        Le sere senza uscire
        i baci sopra gli occhi
        e graffi sulla schiena
        che ci facevano impazzire.
        E gli altri non lo sanno
        quello che siamo stati.
        Ma che ne sanno gli altri
        cosa vuol dire amarsi
        amarsi fino a perdersi.
        Ma che ne sanno gli altri
        cosa vuol dire aversi.
        Quand'è impossibile distrarsi.
        Quand'è impossibile dimenticarsi.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Christabella del Mar
          Buongiorno a te
          che sono tre minuti che sei sveglia
          ma è già da un'ora che rifletti.
          Che questa notte hai chiuso gli occhi
          ma senza riposare.
          Ed hai il caffè che fuma sopra il tavolo.
          Buongiorno a te.
          Che di motivi per fermarti
          eccome se ne avresti.
          E invece no.
          Tu hai scelto di lottare.
          Di non scappare.
          Da questa vita che non ha risposte
          e a volte ti fa male.
          Buongiorno a te
          che ti rimbocchi occhi e cuore.
          E nonostante tutto.
          Ti dedichi ogni giorno la tua dolcezza.
          Il tuo coraggio.
          Il tuo sorriso migliore.
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Christabella del Mar
            Profumo ancora un po' di te
            quando mi hai detto che
            non mi avresti mai lasciato
            non pensavo che parlassi seriamente.
            Ma chi ci crede a quelle frasi.
            Solamente che adesso
            sei nella mia mente.
            E sorridi.
            Avevi ragione quando dicevi
            che non si può scappare
            da chi ci ha amato veramente.
            E adesso che nessuno ci vede
            capisco che tra innamorarsi e amare
            c'è una differenza madornale.
            Puoi perfino maledirlo.
            Ma l'amore se ne frega.
            L'amore, lui. Succede.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Christabella del Mar
              Difficoltoso è riconoscer l'amore.
              Ma io quella sera più del tuo corpo
              ho desiderato il tuo tempo.
              Ho desiderato il tuo cuore.
              E forse questo significa amare.
              Voler aspettare.
              Voler condividere.
              Voler ricordare.
              Perciò sognavo di averti vicina.
              Di averti con me.
              Per ogni mattina.
              Quando la luce del giorno
              ci avrebbe svegliati.
              Accolti.
              Abbracciati.
              A far colazione.
              Dopo una doccia veloce.
              Chiederti: ti va di restare?
              Possiamo andarcene a correre.
              E dopo pranzare.
              Magari se vuoi questa sera ti porto a ballare.
              Nessun programma.
              Nessuna promessa.
              Soltanto una luce negli occhi
              a indicarci la strada.
              La stessa.
              E mentre stai dormendo
              penso che potrei abbracciarti.
              E invece resto fermo
              fermo ad osservarti.
              Che vadano affanculo
              tutte le paure della vita.
              Mi perdo dentro ai tuoi respiri
              e mi ripeto che ogni notte
              passata accanto a te
              vicino ai nostri sogni
              dovrebbe per giustizia
              essere infinita.
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Christabella del Mar
                Un buon inizio potrebbe essere questo.
                Lasciare che il tempo ti cambi.
                Dolcemente.
                Senza forzare il passo.
                Sei bella anche così.
                Anzi.
                Lo sei di più.
                Che chi non c'è quando hai bisogno
                allora forse, non c'è mai stato.
                Ed è difficile ammetterlo.
                Perché fa male.
                E allora forza.
                Buona vita.
                Buona strada.
                Buona speranza.
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Christabella del Mar
                  Restate vicini
                  anche quando la vita
                  è contraria
                  quando i muri si alzano
                  e le strade spariscono.
                  Mostrate la bellezza
                  a chi oramai ha smesso di cercarla.
                  Respirate profondamente
                  anche senza un motivo
                  abbracciate profondamente
                  anche senza un perché.
                  Certi dolori
                  hanno bisogno
                  di carezze forti
                  prima per andare via.
                  Poi, per non tornare più.
                  Scusarsi per un errore
                  equivale a non averlo fatto;
                  fatelo. Fatelo spesso.
                  Giudicatevi voi, meglio degli altri
                  e non vergognatevi mai di piangere
                  per qualcuno: le lacrime non si nascondono.
                  Guarite la rabbia leggendo poesia.
                  Siate sempre chiari con voi stessi.
                  Fatevi mettere all'angolo solo
                  per farvi riempire di baci.
                  Abbiate cura della vostra solitudine
                  e non avrete bisogno
                  di altri consigli.
                  Vota la poesia: Commenta
                    Scritta da: Christabella del Mar
                    Ho dimenticato di dimenticarti.
                    Non te la prendere.
                    Problema mio.
                    Che sotto la doccia un po' ti penso.
                    E spesso rido.
                    E spesso piango.
                    Ma non si vede.
                    Acqua nell'acqua.
                    E non si sente.
                    Vuoto nel vuoto.
                    I miei pensieri pesano poco.
                    Prendono il volo.
                    Il tuo, però, è ancora qua.
                    Nella mia testa
                    tra le mie gambe
                    sopra la schiena.
                    Dentro le ossa.
                    Non se ne va.
                    E chiudo spesso gli occhi senza pensare a niente.
                    E metto spesso le cuffie senza ascoltare niente.
                    E stringo spesso le mani senza afferrare niente.
                    Ti chiuderei a giro sulla mia pelle in questo istante
                    per fartela sentire quanto è forte
                    questa voglia di rinascere
                    che senza te, però, non ce la fa a partire.
                    Ci vorrà un bel po' per riprendere a mangiare.
                    Riesce a farmi schifo
                    persino la lasagna di mia madre
                    quando non ci sei.
                    Converrai da te
                    che la situazione è alquanto grave.
                    Io ti ho avvisata
                    ora vedi che puoi fare.
                    Ho fatto crescere i capelli
                    così posso disfarli come un letto.
                    A te ne non sono mai piaciuti,
                    dici che un uomo deve
                    tenerli sempre corti.
                    Questione di gusti.
                    Talvolta l'intelligenza
                    è tutta nel baciare
                    i punti giusti.
                    Ho dimenticato di dimenticarti.
                    Non te la prendere.
                    Problema mio.
                    Questa mattina ho fatto un sogno.
                    Era d'estate. Faceva caldo. Nevicava.
                    Dicevi: sei il mio miracolo più bello.
                    Io prima ti ho baciata.
                    Poi ti ho risposto: non credo nei miracoli.
                    E forse il mio problema è proprio quello.
                    Non credo nei miracoli.
                    E forse il mio problema è solo quello.
                    Vota la poesia: Commenta