Le migliori poesie inserite da Giuseppe Catalfamo

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Scritta da: Giuseppe Catalfamo

Società

Vestito di colori esco dalla tela.

Siedo al desco imbellettato nel salone
commensali squali divorano il mio ardore.

Come fosse consuetudine strappano denti dal sorriso
comprendo l'esser fratello non compreso.

Miro la tavolozza dei miei colori, tutti pastello
ritirandomi nel quadro di nero dipingo un ombrello.
Composta lunedì 16 novembre 2009
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    Scritta da: Giuseppe Catalfamo

    La settima arte

    Il tuo Cantare è eterea melodia.
    Il tuo Danzare è sinuosamente ammiccante.
    Il tuo Suonare l'arpa rapisce i sensi.
    Le tue Sculture sembrano vivere.
    I tuoi Dipinti dan gioia e colore.
    Le tue Poesie carpiscono anime.
    Ma il meglio della tua essenza lo dai quando lo succhi nei Film porno.
    Composta mercoledì 4 agosto 2010
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      Scritta da: Giuseppe Catalfamo

      Man machine

      Nuovo mattino, macchina uomo accende i fanali.
      Ottani di caffè, incontro a soliti voli.

      Stondate finestre per tanti son chiuse, climatizzato è l'uomo fiero.
      Imponenti altri, gomito al vento, intonano tronfi - Un italiano vero-

      Chi poggia posteriori ruote in claustrofobici uffici.
      Chi, ghignando, stantuffa pistoni arrugginiti.

      Tramonto, è finita, ascensore, garage, che bella è la vita.
      Altri milioni sfumano benza-Non esce un buco, Madonna che sfiga-

      Ecco ch'è sera, via l'abito d'auto, l'uomo "normale" vuol fare l'amore.
      I più integrati, ancorché consumati, aggiungono olio, si fan tamponare.
      Composta giovedì 4 marzo 1943
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        Scritta da: Giuseppe Catalfamo

        Ho visto

        Ho visto
        e sentito respirare le colonne granitiche e marmoree
        di piazza De Ferrari.

        Ho visto
        una mano con tre dita affusolate
        che girava il mio cervello con un mulinello.

        Ho visto
        strade sterrate e buie di periferia
        illuminarsi ai lati con fasci di colorate luci.

        Ho visto
        cose più vere nelle falsità ipnotiche
        che incrociando occhi di tutti i giorni.
        Composta giovedì 30 giugno 2011
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          Scritta da: Giuseppe Catalfamo

          Oh,Capitano.

          Oh, Capitano, mio Capitano
          la nave fila sul mare tosco,
          ma tu non sei lontano
          dal tremendo scoglio fosco.

          Vicina la Costa si staglia.
          Nella notturna baldoria
          la festa è fuoco di paglia,
          come fugace è la gloria.

          Improvviso lo schianto fatale
          -calma signori, è un'avaria
          nessuna paura, l'ansia fa male! -
          Ma rapido il sogno và via.

          Il rumore dell'onda sovrasta
          nell'irreale terribile fuga
          il marino profumo di pasta
          il sapore prezioso d'acciuga.

          Oh Capitano mio Capitano
          dove sono le luci del porto?
          Sulle scialuppe si va piano piano...
          chi non sale è già quasi morto.

          Oh Capitano mio Capitano...
          Capitano...

          Capitano?
          Capitano?
          Capitano?
          CapitanOOOOHOO!
          Composta giovedì 5 aprile 2012
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            Scritta da: Giuseppe Catalfamo

            Destino capriccioso

            Una goccia di pioggia che scivolando sui tuoi capelli bacia la tua bocca,
            vorrei essere... un collant che dalle tue affusolate mani sfila dalle caviglie al tuo inguine,
            vorrei essere... un gioiello che cinge il tuo collo insinuandosi al centro dei tuoi floridi seni,
            vorrei essere... destino capriccioso, proprio una tua supposta dovevo essere!?
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