Le migliori poesie inserite da Giuseppe Catalfamo

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Scritta da: Giuseppe Catalfamo

Vorrei incontrarti

Vorrei incontrarti; in un mondo parallelo, dove ogni essere parla un diverso idioma ma dove noi per qualche divina alchimia comprendiamo le nostre parole!
Vorrei incontrarti; di notte, in una strada buia e ciottolosa, dove noi passeggiando persi nei nostri crucci, voltando il capo incrociamo i nostri occhi che per incanto brilleranno di comprensione e complicità!
Vorrei incontrarti; in un sogno, dove non ci sono occhi, dove non ci sono corpi, dove non ci sono parole, ma noi ci ritroviamo fiutando il nostro odore!
Vorrei incontrarti; nel passato, dove sono un condottiero che cavalcando il suo bianco destriero ti salva da angherie e soprusi, rendendoti la principessa del suo feudo!
Vorrei incontrarti; nel futuro, noi, canuti e morenti, ma con lo sguardo brillante, per rimboccarsi le coperte come la prima volta che scoprimmo i nostri corpi e le lenzuola non riuscivano mai a coprirci!
Vorrei incontrarti; ma, nascondendo il mio rassegnato pianto, fuggirei!
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    Scritta da: Giuseppe Catalfamo

    Scrittore?

    Far l'amore con amore ed affrontare le tue 'attività' con amore
    è dell'esistenza la sensazione gratificante, sarà banale, per il cuore.

    Mai amata la transumanza, ma in un paese di poeti e scrittori
    pascolo nel gregge, con poesie, racconti, o meglio, pensieri.

    Scrivo per me, anche per te, per voi, sempre aperto, di getto,
    nella mia tana, anima scaldata da gioie furenti nel petto.

    Han detto che pagando i miei pensieri vivrebbero su bianche pagine.
    così però non è come far l'amore con sedicenti puttane?

    Non cerco sinonimi, poesia o gradimento lessicale,
    per affermare che amo la mia sega mentale.

    P.S.
    Per dovere di cronaca devo confessare
    la mia essenza genovese.
    Composta mercoledì 7 luglio 2010
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      Scritta da: Giuseppe Catalfamo

      Caro Lucio ti scrivo

      Genova "4 marzo 2012"

      "Caro Lucio Ti Scrivo", non ti sento molto lontano,
      ma come poterti ricordare in modo plausibile... e con "Quale Allegria"?

      "Un Uomo Come Me" che gioca nello scrivere
      è solo "Un Bambino Di Fumo" che ascoltando la tua melodia
      fra "Strade Su Strade" o "Treni A Vela"
      spesso si è chiesto... "Se Io Fossi Un Angelo"?

      Lo fossi Ti vorrei a fianco "La Sera Dei Miracoli"
      cogliendo una "Stella Di Mare"
      non percependo gli odori d "Anidride Solforosa"
      per rendere "Futura" anche "L'Ultima Luna".

      "Balla Balla, Ballerino" Lucio
      non so "Cosa Sarà"
      so che "L'Anno Che Verrà" ed oltre
      mordendo la vita come "Nuvolari"
      dovremo sempre stare "Attenti Al Lupo"
      ed all'ipocrisia che non ha confini "Com è Profondo Il Mare".

      "Ma Come Fanno I Marinai" avremo le Tue parole in ogni porto
      in ogni angolo di "Cielo"
      avremo un pianto di speranza in ogni "Piazza Grande".

      Buon compleanno Lucio... Infinite Grazie.
      Composta domenica 4 marzo 2012
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        Scritta da: Giuseppe Catalfamo

        Ma chi... age?

        Quante cose dicevi di fare per me, amore mio.

        Dicevi che per ridurre la sensibilità "putanea"
        ti davi l'idrante' per aver la pelle morbida.
        Che per donarmi capelli fluidi allo sguardo usavi "Enea".
        Che pensavi a me accarezzandoti fino all'inguine mettendo i "collanti".
        Che ti piace quando guardo l'"autoreagente".
        Giocavi col riflesso dei tuoi occhi usando il "sorbetto".
        Che la "scoglionatura" era per omaggiarmi i tuoi seni.

        Amore, se vuoi far qualcosa per me vai a scuola d'italiano
        che dici un sacco di cazzate.
        Composta mercoledì 14 luglio 2010
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          Scritta da: Giuseppe Catalfamo

          Vitaccia

          Un pianto.
          Lo schiaffo.
          Il sorriso.

          I profumi.
          Gli ardori.
          L'immortalità.

          Il primo bacio.
          La passione.
          Che uomo.

          L'incidente.
          L'amico.
          Che muore.

          La vendetta.
          Sul mondo.
          Le manette.

          L'aurora.
          L'amore.
          Mio figlio.

          L'amico tradisce.
          L'amore scompare.
          Un funerale.

          Avanti, combatti.
          Il tumore.
          Che muori.

          Il cono di luce.
          Se in fondo c'è Lui.
          Non lo voglio vedere.
          Composta lunedì 6 settembre 2010
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            Scritta da: Giuseppe Catalfamo

            Babbo Natale

            Una notte da Babbo Natale
            per poter dal camino entrare.

            Vedere quell'uomo che scalcia il suo cane
            e dello stronzo, per gioco, farne un tizzone

            Una notte da Babbo Natale
            per poter dal camino passare.

            La mano serpente sul bimbo fermare
            portarla col resto, nel camino, a bruciare

            Una notte da Babbo Natale
            per narrare un solo finale.

            Cuccioli e infanti accarezzati da bimbi
            Genitori ed anziani tornati un po' acerbi.

            Albeggiare sornione da Babbo Natale
            per poter nel caveau, della Banca d'Italia, entrare

            Sacchi riempire di soldi, monili e gioielli
            per lustrarmi la casa, non più con semplici orpelli.

            Va bhè che sò "babbo"
            è Natale, mi battezzo Gabibbo.
            Composta venerdì 17 dicembre 2010
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              Scritta da: Giuseppe Catalfamo
              Lamento d'una mente satura che dai profumi trae sensazioni
              dal quale percepisce la realtà dove cerca disperatamente
              illusioni portandolo a sognare nel buio.
              Cercando vita aliena trovo me stesso, indigeno.
              Lamento rassegnato, ancora stupito,
              per non vivere più le stagioni odorandone le fragranze,
              ma subendone le loro essenze.
              Composta venerdì 4 settembre 2009
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