Poesie personali


Scritta da: Luigi Berti
in Poesie (Poesie personali)

Notti

Notti stellate viste da una finestra,
ma poi che notte,
che notte è mai questa.
Ma se ci pensi è sempre la stessa,
con tante stelle che brillan lassù
e una luna che splende di più.
Notti assonnate,
sulle panchine vecchi barboni,
che sono tristi e sempre più soli,
dimenticati da tutta la gente,
che adesso sogna
e non pensa più a niente.
Composta mercoledì 1 agosto 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    L'abito per sempre

    Non fu facile esaudire l'ultimo desiderio della signora,
    la voleva fatta su misura,
    con le sue forme,
    la lunghezza delle gambe,
    i fianchi,
    la testa,
    e la voleva rivestita come il suo salotto,
    un drappo leggero ed uno pesante,
    estate ed inverno,
    ci vollero l'amore,
    la pazienza,
    il tappezziere ed un buon falegname.
    Composta mercoledì 1 agosto 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      Nebbia agli occhi

      Ecco l'eterno inverno,
      l'inverno sulla fronte,
      il viso semicoperto.
      Siamo tornati a quei telegiornali tristi,
      fatti di solite notizie di stato,
      nuove commemorazioni
      a vecchi massacri.
      Tossiamo molto
      per il troppo fumo negli occhi.
      Qualche volta si rifiutano di aprirsi,
      e noi qui a guardarci dentro
      e non vedere fuori.
      Composta mercoledì 1 agosto 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        Mattino e sera

        Gli anni ormai crollati addosso,
        da portare con grande fatica,
        lo zaino rovesciato a terra,
        perquisito dai militi di regime.
        Alla vista di tutti i fallimenti,
        stesi in strada.
        Ecco la nuova alba
        col passeggiare,
        col dare di nuovo il cambio alle puttane,
        assistere al loro rientro,
        allo svuotarsi delle strade e delle voglie,
        all'arrivo del giorno.
        Lo zaino di nuovo pieno del poco
        che sai di avere ma che non guardi.
        Composta mercoledì 1 agosto 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          La richiesta muta

          Aiutami a capire cosa penso,
          a far diventare parole con un senso
          quei singhiozzi.
          Aiutami a rimuovere la crosta
          che porto appiccicata addosso,
          a muovere le mani per completare
          il mio ultimo da fare.
          Aiutami a scalare questa montagna
          fatta di vetri e rena.
          Aiutami a saltare l'oggi,
          diventato parola impronunciabile
          per chi vive sempre ieri.
          Fallo,
          anche senza che io ti preghi,
          perché io non so chiedere.
          Composta mercoledì 1 agosto 2012
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            in Poesie (Poesie personali)

            Chiuso per restauro

            Io sono il custode
            del ricordo del tuo corpo
            e del tuo profumo,
            dell'odore delle nostre sere
            e delle tante spezie
            del tuo mangiare.
            Io sono il custode
            del nulla che è rimasto.
            Ho il mio stare da solo
            a far la guardia
            ad un museo che non esiste,
            ed alla tua troppa compagnia
            d'assente.
            Sono il custode
            delle parole dello stare insieme,
            di quel tuo ridere
            che almeno per un attimo
            scacciava le sofferenze
            ed il mio pensiero di un futuro
            che con te non sarebbe mai arrivato.
            Composta mercoledì 1 agosto 2012
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              Scritta da: Susan
              in Poesie (Poesie personali)

              E mi ritrovo

              Ed io mi ritrovo
              in riva al mare
              senza saperne il perché.
              o forse si
              il mare mi parla ed io ascolto
              Portami via oh mare
              non lasciarmi sola
              portami via lontana
              da questo mondo
              dove l'ombra della vita
              è sempre viva
              portami via lontana da questo
              tempo che vola
              che la mia anima si perde in questo
              nuovo giorno
              ed io mi ritrovo qui in riva al mare
              da sola con i miei pensieri come sempre,
              dentro l'anima sospesa tra i ricordi e l'infinito
              porta via mare e non lasciami sola nei ricordi
              dell'infinito.
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                Scritta da: Rosa Coddura
                in Poesie (Poesie personali)
                Sei ancora avvolta dalla paura,
                l'ansia ti ferma,
                prigioniera di una follia pura,
                accompagnata dal nervosismo di conferma.

                L'ansia che provi non è diversa,
                è sempre la stessa,
                incorporata su di te,
                come fosse compressa.

                Pessimista di natura,
                non hai fermato questa paura,
                vive a spese tue,
                prendi solo fregature.

                Non comprende la ragione
                di tale comportamento,
                tutta questa impressione
                di un mutamento.

                Ti fai sollevare
                da questa paura
                che non puoi controllare.
                Che ne sarà allora della tua vita futura?

                Lasciati dire che
                tutti qualcosa temiamo,
                non c'è un perché
                e non lo comprendiamo.

                Troveremo forse almeno qualcuno,
                capace di confortarci in modo sicuro,
                ci darà nuove certezze,
                in queste insensate amarezze.

                Sarò sempre presente nelle tue
                insicurezze,
                pronta a darti la mano,
                per uscire da queste fortezze
                e portati lontano.

                Spero tutto il bene e il meglio...
                Composta venerdì 20 gennaio 2012
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