Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

La risata che va di traverso

La nostra gioia è impedita
da uomini tristi,
i nostri dolori
sono gestiti dai pagliacci del momento,
i peccatori confessano i fedeli
ed assolvono a percentuale fissa.
La risata sana
quella,
potremmo anche trovarla nelle parole dei potenti
o nei comizi,
se non ne andasse della nostra vita.
Composta domenica 4 novembre 2012
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    Scritta da: Silvia Picalarga
    in Poesie (Poesie personali)
    Com'è passato il tempo
    Com'è trascorso veloce
    Ma gli siamo sempre stati al passo
    Insieme
    Sempre Insieme
    E abbiamo litigato
    Fin quasi a perderci
    Ma ci siamo ritrovati
    Siamo cresciuti
    Insieme
    Sempre Insieme
    E questa vita ci ha dato tanto
    E spesso abbiamo sofferto
    Ma ogni nostra lacrima
    Arricchiva le pagine della nostra vita
    Perché ogni lacrima aveva un suo significato
    Ed ora eccoci qui
    Sempre con le mani unite
    Che oramai sono una mano sola
    Adesso siamo fermi qui
    A goderci quello che abbiamo creato
    Siamo ancora qui per rivedere i nostri errori e gioire ogni nostro successo
    Siamo qui
    E ogni giorno prego che saremo insieme
    Siamo arrivati fin qui, perché lasciarmi adesso?
    Se ogni momento l'ho vissuto con te
    Come posso fare adesso?
    Rimanere ferma a gioire di un passato senza la persona con cui l'ho creato?
    E allora sediamoci
    Abbiamo dato e ancora avremo da dare
    Insieme
    Sempre insieme
    E non pensare che non sbaglieremo più
    Continueremo
    Ma la vita è questo
    E quando i tuoi occhi si chiuderanno
    Io, non piangerò
    Perché i miei si chiuderanno con te.
    Composta venerdì 6 gennaio 2012
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      Scritta da: Silvia Picalarga
      in Poesie (Poesie personali)
      Siamo due mondi diversi
      Quando riusciremo ad accettarlo?
      Siamo così vicini a volte, che lo dimentichiamo
      Ma quando i nostri pianeti si allontanano di nuovo
      Ci rendiamo conto che in realtà siamo soli
      è un peccato
      Nessuno mai abbandonerà il suo pianeta
      Per orgoglio
      Per fierezza
      Per egoismo
      Questo siamo noi due
      Due pianeti su orbite diverse
      Che si intrecciano
      Che non vivono da sole
      Ma per stare insieme
      Bisogna che qualcuno abbandoni un attimo se stesso
      Per raggiungere l'altro
      Bisognerebbe avere la forza di spogliarsi dell'orgoglio e visitare anche l'altro pianeta
      Ma forse ad ognuno piace troppo il proprio
      E allora le cose non cambieranno mai
      è un peccato
      Siamo destinati a vivere ad un soffio
      A raccontarci quel che viviamo
      Ma mai a viverlo insieme
      Perché le nostre orbite sono intrecciate,
      Ma vanno in direzioni opposte.
      Composta venerdì 8 novembre 2013
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        Scritta da: Tiziana Cesta
        in Poesie (Poesie personali)

        Donna

        Cammina non voltarti,
        porta il tuo orgoglio umiliato
        lontano dalla falsa ipocrisia,
        donna tu che sei il faro
        dove attraccare nei momenti più difficili,
        libera la tua voglia di vivere,
        la tua fine intelligenza,
        la tua immensa forza,
        cammina non voltarti,
        vola come una farfalla,
        libera la tua essenza nell'aria,
        riempi gli occhi del mondo della tua soavità,
        cammina non voltarti,
        lascia il buio dietro di te,
        libera il tuo spirito e la tua anima libera.
        Composta domenica 4 novembre 2012
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          in Poesie (Poesie personali)
          Oggi la natura ha disegnato per me
          il suo quadro più bello,
          regalandomi uno spettacolo unico,
          inondando di raggi e di calore il mondo e la vita
          e soprattutto l'animo mio.

          Al primo chiarore,
          piano piano scopre ciò che vi è intorno a sé.
          Il lento diradarsi della bruma
          a poco a poco lascia intravvedere il paesaggio intorno,

          ciò che era ammantato d'ombra sbiadisce
          e si vela di un lucore che gioca con le ombre,
          dissolvendo quest'ultime nell'aurora,

          lasciando solo qualche pennellata sbiadita qua e là
          e rivelando il meraviglioso spettacolo della vita.
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            Scritta da: Tiziana Cesta
            in Poesie (Poesie personali)

            Mio Padre

            L'immagine del suo viso è sfumata
            Ma il ricordo di mio padre è nitido nella mia mente,
            era un uomo semplice e fiero,
            generoso e buontempone.
            Aveva una inebriante voglia di vivere
            che trasmetteva con la sua innata ilarità.
            Ha vissuto appieno dei piaceri della vita,
            rendendola, pur nelle difficoltà, appassionante.
            Ai miei occhi era una torre inespugnabile,
            ed io piccola bambina mi sentivo felice e sicura
            sotto quel suo cappotto nero
            che mi avvolgeva quando era freddo.
            Quanta tenerezza infondeva
            con le sue braccia aperte
            pronte a consolarmi.
            Un giorno lo rivedrò, e finalmente rivivrò
            quella meravigliosa sensazione di protezione
            che solo lui, mio padre, ha saputo infondermi.
            Composta domenica 4 novembre 2012
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              Scritta da: Tiziana Cesta
              in Poesie (Poesie personali)

              Solitudine

              Quanta solitudine c'è nel mondo,
              Quel mondo indaffarato,
              arrivista e indifferente,
              La solitudine del mondo che calpesta diritti.
              Che ha fame,
              fame di sogni,
              di amore e di passioni.
              Quanta convinzione ha l'uomo di essere appagato!
              Continuamente alla ricerca di un effimera felicità,
              E in solitudine corre, corre senza sosta.
              Ma tu uomo fermati a riflettere,
              ascolta la voce di chi ha paura di vivere,
              di chi è affranto dal dolore,
              di chi ha la disperazione dentro di se,
              tendi la tua mano,
              e combatti la tua solitudine.
              Composta domenica 4 novembre 2012
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                Scritta da: Tiziana Cesta
                in Poesie (Poesie personali)

                Vorrei

                Vorrei essere le gocce di sudore sulla tua pelle,
                che ti irrorano come rugiada,
                Vorrei essere i pensieri che affollano la tua mente,
                quando sei assente,
                Vorrei essere il tuo passo sulla strada,
                svelto e sicuro,
                Vorrei essere le tue dita sui tuoi capelli,
                che si agitano nervosamente,
                Vorrei essere le tue lacrime sulle tue guance,
                che solcano il tuo viso,
                Vorrei essere il tuo sorriso sulla tua bocca,
                che esprime la tua voglia di vivere,
                Vorrei essere i tuoi occhi sul mondo,
                attenti e penetranti,
                Vorrei essere la tua forza che mi sostiene,
                quando mi sento morire,
                Vorrei essere la tua passione quando ami,
                vorrei...
                cosa altro vorrei...
                semplicemente te.
                Composta domenica 4 novembre 2012
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  Il cambio dell'ultimo momento

                  avevo deciso di fare una fine importante,
                  poi mi sono chiesto:
                  "cos'è una fine importante?"
                  Mi sono risposto. "quella della quale si parla,
                  stampa televisione, persone".
                  Allora mi sono chiesto: "a che serve una fine importante?" Mi sono risposto: "serve a chi serve, non a che serve, serve a qualcuno per incolpare un'altro."
                  Ci ho riflettuto un attimo ed ho deciso di fare una fine molto anonima.
                  Composta sabato 3 novembre 2012
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                    Scritta da: Loredana Montanari
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Come io ti amo

                    Ti amo come la seta ama il corpo
                    e come le calze aderiscono sulle mie cosce
                    ti amo come il fremito nel ventre
                    e come il gusto sulla tua pelle
                    Come ti amo quando catturi i miei fianchi
                    che agito sotto di te
                    mentre sinuosi gesti e soffocati suoni
                    riempiono la stanza
                    Come ti amo nell'apice
                    e dopo
                    nella quiete esausta
                    Come ti amo e tu mi fai morire
                    per poi rivivere tra le tue mani.
                    Composta sabato 6 ottobre 2012
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