Poesie personali


Scritta da: AM65
in Poesie (Poesie personali)

La gioia più bella

Nelle pareti del mio pensiero
vedo il tuo dolce sorriso
lo splendore di una stella,
la gioia più bella.

Canta la natura
sul filo dei ricordi.
Pensieri, ombre, paure,
cavalcano le onde della tua vita.

Con lo scorrere del tempo,
accarezzato dalle ali dell'amore
germoglia, sboccia
l'immensità del tuo cuore,
mentre l'azzurro dei tuoi occhi
guarda l'orizzonte più lontano.
Composta domenica 28 ottobre 2012
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    Scritta da: AM65
    in Poesie (Poesie personali)

    Gemma rara

    Palpita il cuore
    empie di poesia.
    Ulula il vento,
    i nostri sentimenti.

    Canta il sole
    le note del nostro amore
    Gemma rara

    Guarda i miei occhi
    tuffati nella meraviglia del tuo calore,
    palpitanti nel cielo
    nell'ampio teatro della vita
    in un mare di sogni,
    accarezzano lo sguardo
    dei tuoi occhi luminosi e cristallini.

    Il nostro amore
    come aria fresca si respira.
    Composta giovedì 1 novembre 2012
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      Scritta da: AM65
      in Poesie (Poesie personali)

      Gioiello Infinito

      La luce del cuore
      ha dipinto la tua vita
      nel mio grembo,
      gioiello infinito.

      Sinfonie di colori
      corrono veloci
      sulla giostra del tempo,
      ove anni, ore e minuti
      raccontano la tua limpida presenza
      ricca di sfumature
      e preziose tonalità.

      In un oceano d'amore
      i primi raggi di sole,
      i primi diciotto anni di vita
      aleggia la ricchezza del tuo cuore
      portatore di luce.
      Composta domenica 4 settembre 1994
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        Scritta da: Alibi
        in Poesie (Poesie personali)

        Clown di corsia

        Ho un naso rosso incorporato sul cuore,
        un'anima buffona e saltellante
        per confonderti e distrarti
        con dei colori sgargianti.
        Sono qui per te, per liberare
        il bambino interiore che vive
        in ognuno di noi: chiede d'esser ascoltato.
        Sorridimi, con empatia ti accoglierò
        anche se rimani in silenzio.
        La tua mano carezzerò
        per trasformare l'angoscia.
        Ti regalerò un abbraccio
        nel tuo momento di disagio
        o nel dolore della malattia.
        Un bacio ti lascerò
        come compagno di viaggio.
        E se la mia allegria infastidirà,
        lentamente andrò e ti rispetterò.
        Non ingannarti del mio coraggio
        se non mi vedrai versar lacrime,
        lontano da te le porterò.
        Io modello nuove forme d'Amore,
        non solo i palloncini.
        Sono un clown di corsia
        volontario della Gioia!
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          Scritta da: Alibi
          in Poesie (Poesie personali)

          Se ci crederai

          Nata con un buco nell'anima.
          Amore negato alla fonte, come recuperare?
          Dolore, rabbia e impotenza
          ti uccideranno dentro, se ci crederai.
          Lentamente nel tempo,
          tenterai e troverai
          ago e filo adatti a rammendare
          la trama del tessuto esistenziale.
          Unità di anima e ragione, se ci crederai
          ti doneranno consapevolezza:
          accettarlo come pregio.
          Diverrai un artista, se ci crederai.
          Impreziosire il difetto aggiungerà valore
          ed un disegno, finalmente, sullo squarcio ricamerai.
          Un angolo di prato personale fatto di piante,
          foglie e fiori colorati con farfalle libere e leggere
          che volano nell'azzurro di nuova primavera.
          E del suo profumo t'inebrierai, se ci crederai.
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            Scritta da: Alibi
            in Poesie (Poesie personali)

            Quando tutto tace

            Il silenzio mi da pace
            e il pensiero si dilata
            fino ad annullarsi,
            quando tutto tace.
            Pura percezione di libertà,
            la montagna osserva
            il volo alto di un rapace.
            Trovo nuova dimensione
            e di Dio la Verità,
            l'Amore per l'Amore,
            luce s'irradia
            quando tutto tace.
            Composta giovedì 1 novembre 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              la zia sarta

              Ho ancora nell'armadio tutti i tuoi capricci,
              così tu li chiamavi,
              fatti di stoffa filo
              colori e tanta fantasia,
              e nel cassetto adesso dormono forbici e bottoni.
              Se chiudo gli occhi
              sento voci di donne nude,
              -questo mi rende grassa-
              -questo mi dona meno-,
              e quel trattare il prezzo
              sempre dopo aver chiesto il meglio.
              Sento tutti i profumi,
              talco ed essenze rare,
              e qualche odore
              sparso per coprir l'opposto.
              Storie origliate di appuntamenti andati male
              o a volte troppo bene,
              ennesima illusione per qualcuno.
              Gli abiti riportati sempre molto stanchi,
              a volte rotti perché tolti un po' di fretta,
              utili alla conquista,
              d'impaccio nel consumo,
              a volte qualche macchia
              che non andava via.
              Gli abiti da togliere veloci
              e quelli della "sera che lo lascio",
              quasi da lutto.
              Quelli per la truffa,
              da tenere sempre indosso
              per non deludere la vittima di turno.
              Che mestiere,
              tanta pazienza e tanta psicologia,
              arte,
              pur senza aver studiato,
              cucire ad ognuna quello che va cercando,
              e dare sempre la ragione a tutte
              come per un abbonamento.
              Tu invece,
              andata via solo a lavoro fatto,
              e tutto in gran silenzio
              più per stanchezza
              che per limite d'età,
              vacanza eterna che non si può rifiutare,
              fatta senza valigie
              e con un vestito solo,
              tu avevi scelto già da tempo,
              quello da lavoro.
              Composta giovedì 1 novembre 2012
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