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Il mercatino dei ricordi

Ti trascini annoiato fra quelle bancarelle
piene di cianfrusaglie quasi senza vederle,
degnandole appena di uno sguardo superficiale.
Proprio quando non vedi l'ora di andar via,
un oggetto cattura la tua attenzione...
un giocattolo,
un carrarmato,
uguale a quello che avevi da bambino...
quante emozioni suscita in te.
Una miriade di ricordi si riversano nella tua mente,
quanti pomeriggi passati a giocare
e ti ritrovi a rivivere le tue epiche battaglie sempre vittoriose.
Ti senti chiamare
e stai quasi per rispondere: cosa c'è papà?
È il tuo amico a chiamarti,
vieni riportato alla realtà,
quasi lo rimproveri
e allora la tua diventa una ricerca del passato e del tempo che fu.
Adesso guardi con occhi diversi quelle bancarelle
e difatti trovi un altro oggetto
non più in vendita da tempo immemore,
un accendino
e ancora una volta una cascata di ricordi ti sommerge
trascinandoti nelle viuzze del tuo paese,
dove con gli amici e col batticuore
fumavate le prime sigarette di nascosto,
per poi osare di più facendolo sul corso principale,
esibendovi davanti alle ragazze.
È ora di andar via,
lo fai quasi a malincuore
e mentre ti allontani
ti giri a guardare quasi con le lacrime agli occhi,
quante emozioni
in quel mercatino dei ricordi.
Vincenzo Pietro Corsaro
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    Ogni mattina ci svegliamo
    chiedendoci come sarà la giornata che ci attende.
    Migliore? Peggiore? Uguale?
    Ci diciamo "speriamo che non succeda niente di brutto",
    o "Speriamo che oggi vada meglio",
    o "chissà se oggi cambierà la mia vita?"
    Speriamo... Speranza!
    E difatti lei è sempre lì,
    dormiente, proprio in fondo al nostro cuore...
    la speranza!
    La speranza che un piccolo miracolo accada
    per migliorare la nostra esistenza.
    Ma se non accade?
    Ci consoliamo pensando a chi sta peggio di noi,
    o speriamo che la nostra salute si mantenga sana.
    Non si deve provare vergogna per queste aspettative,
    è nella nostra natura ambire a migliorarci,
    ma se ciò non fosse possibile,
    manteniamo alta la nostra dignità di esseri umani
    e viviamo al meglio con ciò che abbiamo.
    Vincenzo Pietro Corsaro
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      Non ho la fortuna di averlo tutti i giorni con me,
      ma quando c'è mi sento...
      non riesco a definire il termine,
      probabilmente perché non si riesce a spiegare a parole
      ciò che si prova ad essere nonno.

      Si, Nonno!
      Bisogna viverlo per capire.
      È qualcosa che va al di là di ogni concezione.

      E poi... quando quella vocina magica ti chiama "nonno"
      non capisci più niente.
      E mi ci vuole un po' per realizzare che sta chiamando me "nonno".
      Si, nonno. Felicemente nonno.

      Tenere in braccio un fagottino,
      guardarlo, riguardarlo, senza mai stancarsi.
      Oh si certo, l'abbiamo fatto anche con i nostri figli...
      ma con un nipotino è tutta un'altra cosa.

      In quei momenti, e non solo,
      non penso mai alla continuità della stirpe, no.
      Penso che mio figlio mi ha fatto il regalo più bello
      che si possa immaginare.

      E quando quel regalo è fra le tue braccia,
      e poi crescendo te lo vedi giocare per casa,
      non esisti più, ci si annulla,
      c'è solo lui e tutto è in funzione sua.
      E credetemi lo si fa volentieri,
      anzi pensiamo di non aver fatto abbastanza.
      Adesso capisco perché
      tutti i nonni e le nonne che incontro con i loro nipotini
      hanno dipinta sul viso quell'espressione di beatitudine.
      Vincenzo Pietro Corsaro
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        Oggi la natura ha disegnato per me
        il suo quadro più bello,
        regalandomi uno spettacolo unico,
        inondando di raggi e di calore il mondo e la vita
        e soprattutto l'animo mio.

        Al primo chiarore,
        piano piano scopre ciò che vi è intorno a sé.
        Il lento diradarsi della bruma
        a poco a poco lascia intravvedere il paesaggio intorno,

        ciò che era ammantato d'ombra sbiadisce
        e si vela di un lucore che gioca con le ombre,
        dissolvendo quest'ultime nell'aurora,

        lasciando solo qualche pennellata sbiadita qua e là
        e rivelando il meraviglioso spettacolo della vita.
        Vincenzo Pietro Corsaro
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          Il tuo ricordo

          Quando il tuo ricordo verrà a visitare i miei pensieri
          lo accoglierò su un tappeto di petali di lacrime,
          lo adagerò su cuscini di emozioni e
          lo cullerò con dolci sorrisi fra le calde pieghe del cuore
          finché piano piano scivolerà fra le braccia del tempo.
          Vincenzo Pietro Corsaro
          Composta giovedì 10 maggio 2012
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