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Scritta da: milanoteca

La parolaccia

Lo sfogo di una sana parolaccia
non sporca né la fede né la faccia
perché tra i più volgari e i più signori
noi siamo tutti santi e peccatori.
Se gli ultimi volgari sono detti
i primi qui rimangono interdetti
nel senso che sentendosi nel giusto
offendono il rispetto ed il buon gusto.
La parolaccia in vero scandalizza
colui che nel suo cuor la somatizza
e chi scandalizzato te l'addìta
è quasi sempre più volgare nella vita.
Walter Di Gemma
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    Immaginare...

    Immaginare di rimanere soli
    come una musica che nessuno ascolta
    per liberarci da fittizi voli
    architettati da coscienza stolta.
    Avere il cuore come sola essenza
    come sapienza di purezza antica
    che sia plasmato di bellezza e forza
    per incarnare tutto ciò che è vita.
    Walter Di Gemma
    Composta martedì 7 febbraio 2012
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      A una lei

      Se la guardi non ha spine
      ma sa pungerti abilmente
      l'umorismo sgorga fine
      sulla lingua da fendente

      il cinismo è sua difesa
      tutto quello che le resta
      dopo i muri che ha incontrato
      fracassandosi la testa

      è la giusta sua reazione
      tu se puoi non giudicarla
      solo armarti di pazienza
      e teneramente amarla...
      Walter Di Gemma
      Composta sabato 29 gennaio 2011
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        Scritta da: milanoteca

        Quasi sempre

        Ci cuciamo spesso ruoli
        che si addicono agli scaltri
        per non farsi giudicare
        o per far piacere agli altri...

        ed è triste la finzione
        quando dentro lo sai bene
        che volendo esser sé stessi
        quasi sempre non conviene

        ... ma si torna a recitare
        evitando di scottarsi
        per paura di scoprirsi
        e in silenzio...
        abituarsi...
        Walter Di Gemma
        Composta martedì 9 novembre 2010
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          L'errore

          Sono bastate le donne sbagliate
          a rovinarmi il sogno
          a violentarmi il cuore
          che loro stesse avevano sciupato
          nei sogni violentati
          da uomini sbagliati...
           
          Quanti nuovi tentativi
          di investire un sentimento
          troppo fragile e sciupato
          e per questo più impaurito...
           
          ... e non basta la ragione
          per dimenticare tutto
          quando fu una delusione
          a portare il cuore in lutto...
           
          aggrapparsi ai fuochi finti
          degli inizi innamorati
          e ogni volta poi scoprire
          che ci siamo già sbagliati...
           
          ... coccolare la pazienza
          mentre il cuore sembra dire:
          no, ti prego, lascia stare...
          sono stanco di soffrire...
           
          io lo sento che ha ragione
          che vorrebbe ancora tempo
          ma nessuno lo concede...
          senza mai lasciargli scampo...
           
          ... e non c'è che la ferita
          di un amore ancora puro...
          certo, mai rimarginata
          e timorosa del futuro...
           
          non è amore ciò che vede
          ciò che sente e che vorrebbe
          e sa bene che il presente
          è soltanto un "sembrerebbe"...
           
          zitto e stanco si rannicchia
          come un bimbo tra le braccia
          e sa leggere ogni cosa
          che mi vede scritta in faccia...
           
          Non temere-sembra dirmi-
          non rincorrere l'amore...
          io sarò con te quel giorno...
          a correggere l'errore...
          Walter Di Gemma
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            Un cuore in tasca

            Tutti giriamo con un cuore in tasca
            con la speranza di poterlo dare
            a qualcuno che ci assomigli
            anche se solo per un istante
            a volte fantastichiamo
            nel credere che un volto sia quello giusto,
            il solo volto che cercavamo
            e siamo lì, pronti ad estrarre il cuore dalla tasca
            per mostrarlo finalmente nudo e crudo
            a un viso sorridente fatto per noi, così almeno crediamo....
            ... e dopo un raggio di sole torna l'autunno,
            con i suoi colori tenui
            che danno al mio cuore un'allegra tristezza...
            perché lui sa che l'inverno è la sua casa,
            il suo rifugio protetto
            ... dove si sarà scordato di un viso,
            di un sorriso mancato, di una parola fuori posto,
            della volgarità di uno sguardo...
            e starà lì, ancora nascosto con la stessa speranza,
            cercando un nuovo volto
            ... che lo saprà aspettare...
            che non potrà distruggerlo
            ... se ci sarà l'autunno
            ... e l'inverno....
            e il calore della mia mano...
            a coccolarlo in tasca.
            Walter Di Gemma
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              Scritta da: milanoteca

              Modelli d'arte

              L'arte ha bisogno di grandi modelli
              per coltivare le proprie espressioni
              come un bambino che viene nutrito
              per poi distinguersi in libero arbitrio
              Mozart Wolfango tra i geni più veri
              crebbe con Haydn seguendo Salieri
              sarebbe Shakespeare mercante di ceci
              se non avesse il modello dei greci?
              In Ghirlandaio il signor Buonarroti
              ebbe a suo dire modelli remoti
              tanto che oggi il moderno pennello
              segue nel cuore il signor Raffaello
              anche l'America avrebbe nomea
              senza la grande cultura europea?
              può un cantautore avanzare pretese
              dimenticando la scuola francese?
              ogni modello ha la sua ispirazione
              che si trasforma in un'altra espressione
              quella che solo un artista con estro
              può fare propria seguendo il maestro.
              Walter Di Gemma
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