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Scritta da: milanoteca

La parolaccia

Lo sfogo di una sana parolaccia
non sporca né la fede né la faccia
perché tra i più volgari e i più signori
noi siamo tutti santi e peccatori.
Se gli ultimi volgari sono detti
i primi qui rimangono interdetti
nel senso che sentendosi nel giusto
offendono il rispetto ed il buon gusto.
La parolaccia in vero scandalizza
colui che nel suo cuor la somatizza
e chi scandalizzato te l'addìta
è quasi sempre più volgare nella vita.
dal libro "Aforíne e pensierismi" di Walter Di Gemma
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    Modelli d'arte

    L'arte ha bisogno di grandi modelli
    per coltivare le proprie espressioni
    come un bambino che viene nutrito
    per poi distinguersi in libero arbitrio
    Mozart Wolfango tra i geni più veri
    crebbe con Haydn seguendo Salieri
    sarebbe Shakespeare mercante di ceci
    se non avesse il modello dei greci?
    In Ghirlandaio il signor Buonarroti
    ebbe a suo dire modelli remoti
    tanto che oggi il moderno pennello
    segue nel cuore il signor Raffaello
    anche l'America avrebbe nomea
    senza la grande cultura europea?
    può un cantautore avanzare pretese
    dimenticando la scuola francese?
    ogni modello ha la sua ispirazione
    che si trasforma in un'altra espressione
    quella che solo un artista con estro
    può fare propria seguendo il maestro.
    dal libro "Aforíne e pensierismi" di Walter Di Gemma
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      Ideologia

      L'ideologia di ognuno è cosa buona
      se porta alla più sana discussione
      ma esiste troppo spesso la persona
      che odia quella altrui con ossessione
      stupidamente e senza mai sapere
      non vede che la stessa è una chimera
      laddove per denaro e per potere
      finisce quasi sempre in pattumiera.
      dal libro "Aforíne e pensierismi" di Walter Di Gemma
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        Vorrei

        Vorrei chiamarti Amore ogni volta che ti vedo
        perché è quello il nome che il mio cuore ti ha dato
        vorrei poterti dire che sei meravigliosa
        di tutte le scoperte la cosa più preziosa
        vorrei guardarti sempre e ascoltare la tua voce
        in modo che i miei sensi ritrovino la luce
        vorrei baciarti come si legge una poesia
        commuovermi di gioia e poi scappare via
        vorrei donarti quello che non si può donare
        né cuore, né cervello, né corpo, né potere
        così io voglio amarti, per quella che non sei
        per ciò che vorrai essere, per quella che sarai.
        dal libro "Aforíne e pensierismi" di Walter Di Gemma
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