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Le migliori poesie di Silvio Squillante

Studente universitario, nato venerdì 8 giugno 1990 a Nocera Inferiore (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Silvio Squillante

Rintocco secco d'orologio...

Rintocco secco d'orologio,
il tempo inesorabile scrive didascalie imprevedibili.
Un giglio bianco lega la giovinetta ai suoi capelli,
gioiosa, lieta, spensierata
ma troppo giovane per esser donna,
lascia il passo alla sorella
sfrontata e bella come un narciso
che pur d'ammirare il mondo
nasce sui dislivelli di un burrone.

Rintocco secco d'orologio,
anche le più belle corolle un giorno avvizziranno.
Nostalgico è il fratello che mi invitò al sonno,
chiudendo mestamente gli occhi
mi stupii di quanto fossero malinconiche
le foglie scarlatte che scivolano via nel vento.
Un tremito gelido mi svegliò di soprassalto.
Vidi il padre pallido approssimarsi a me
e seminar morte osservando impettito un vecchio abete.
Silvio Squillante
Composta venerdì 4 febbraio 2011
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    Scritta da: Silvio Squillante

    Un gruppo di sparuti angeli...

    Un gruppo di sparuti angeli
    scese lentamente
    nel cortile di una scuola
    tra macchie di ragazzi,
    adocchiano con fare sospetto
    i loro sogni
    dispensarono consigli e buoni auguri,
    frasi dolci, osannarono gli spiriti puri.
    Se ne andarono
    tutto ad un tratto
    rammentandoci che
    "niente è più giusto
    di sbagliare con il proprio cuore".
    Silvio Squillante
    Composta mercoledì 27 luglio 2011
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      Scritta da: Silvio Squillante

      Nell'aria di marzo riconobbi i tuoi occhi...

      Nell'aria di marzo riconobbi i tuoi occhi
      respirando a pieni polmoni l'odor
      di ciò che era assente tra di noi.
      Il bacio sulla tua guancia
      si colorò delle mille tinte dell'addio.
      M'allontanai masticando una banale scusa,
      che lasciava presagir le lacrime
      crudeli, inaspettate, improvvise
      proprio come quell'amore
      che mai permesso chiese alle nostre vite.
      Silvio Squillante
      Composta martedì 27 settembre 2011
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        Scritta da: Silvio Squillante

        Paris

        Mi manchi
        e il tuo ricordo mi graffia l'anima.
        Mi manchi tu,
        che sei il più dolce dei ricordi.
        Quanto mi manchi,
        anche se ho nascosto il pianto dietro un sorriso alla tua partenza.
        Mi manchi,
        ora che le mie parole cullano il vento è non più te.
        Mi manchi,
        perché nemmeno la Nutella è dolce come te.
        Quanto mi manchi,
        ora che conto i giorni, le ore e i secondi.
        Mi manchi,
        la malinconia è diventata mia amica.
        Mi manchi,
        voglio abbracciarti, ma qui c'è solo il tuo ricordo che mi sfugge.
        Mi manchi di più,
        perché un angelo manca più di una persona normale.
        Mi manchi,
        semplicemente perché ti amo.
        Silvio Squillante
        Composta lunedì 20 luglio 2009
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          Scritta da: Silvio Squillante

          Emigrante del '51

          Troppi pensieri
          per una sola mente...
          è inutile faticar per
          così poca gioia.
          Nel suo ultimo affollato buio
          il suo angelo dolcemente baciò,
          il suo stupendo sole vegliò.
          Senza cingere
          di commozione le sue mani...
          iniziò a sudar lì,
          sudar lontano dal suo cuore,
          con una valigia
          per cuscino
          e una fotografia come coperta.
          Silvio Squillante
          Composta giovedì 29 luglio 2010
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            Scritta da: Silvio Squillante

            Le vocali

            A è il cuore verde della natura pulsante,
            spirito che sopravvive, cadetto spavaldo
            che partecipa alla sua prima bolgia dei sensi,
            il faro immobile, l'eroe delle favole.

            E è l'aquila aggressiva,
            il serpente luccicante che afferra determinato
            la sua preda, una dolcissima stella che vorresti
            mangiare, mano tesa tra mente e cuore.

            I è nera, sincera,
            mano di padre tra ragazzi innamorati,
            dita ritte a dire come si fa,
            è un uomo nato dalla sua stesa tristezza.

            O è il pessimo assoluto, un vuoto impaziente,
            è vita da riempire di doveri e di moralità,
            viaggiatore in un tempo indefinito,
            guardare un uovo e voler vedere già l'uccello.

            U è sorriso e solarità, briciole di pace,
            appiglio ultimo per ogni preghiera,
            luce e spuma che nasce da un onda di mare,
            le mani verso il cielo di un bambino.
            Silvio Squillante
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