Le migliori poesie di Silvio Squillante

Studente universitario, nato venerdì 8 giugno 1990 a Nocera Inferiore (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Silvio Squillante

La biro rotolò dalle mani del poeta...

La biro rotolò dalle mani del poeta,
prima d'abbandonarsi al sonno
disegnava anelli di gioia blu
che avvolgevano una bugia vestita d'amore.
Cangiante luce, in una fredda mattina,
lo rendeva ancor prigioniero
del suo onirico mondo,
svegliatosi del tutto
non poté far altro che guardare
il suo sogno frantumarsi
come mille e mille specchi.
Ma questo non lo scoraggiò
nel suo incessante desiderare
un mondo migliore.
Silvio Squillante
Composta giovedì 9 giugno 2011
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    Scritta da: Silvio Squillante

    No Title #1

    Brillante pioggia
    illuminò le rughe
    di quel salice dalla pelle spessa.
    Ritto nella sua vetusta anima
    implorava pietà,
    si sporse in un impeto d'amore
    supplicando Dio di non portargli via
    il suo ultimo pezzo di vita,
    di non far piangere
    il suo vecchio cuore.
    Cadde distrutto nel portico
    ma si tirò su in primavera
    in tempo per raccontar la storia
    dell'aquila che maestosa volo via
    aprendo le sue possenti ali.
    Silvio Squillante
    Composta mercoledì 16 marzo 2011
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      Scritta da: Silvio Squillante

      La mezzanotte mi sorprese...

      La mezzanotte mi sorprese
      in una rivelazione solitaria,
      la mezzanotte mi sorprese
      quando era ancora ingenuo e puro.
      Lasciatemi sotto questo cielo,
      lasciatemi creder che il sole non muoia mai
      ma si faccia spazio nella notte
      attraverso delle piccole crepe
      che gli stolti chiaman stelle.
      Silvio Squillante
      Composta martedì 5 aprile 2011
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        Scritta da: Silvio Squillante

        Lentamente

        Ogni verbo o sentimento
        aveva trovato la segreta strada
        per giungere fino a me,
        li sentivo conficcarsi nel mio spirito
        come ardenti stelle
        che vengono giù dal cielo.
        In un'eclissi completa dei miei sensi
        il dolore non smise di sgorgare,
        ero al requiem di questo mondo
        e piansi cogliendo il senso del non essere
        che appare da questa esistenza.
        Silvio Squillante
        Composta giovedì 9 giugno 2011
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          Scritta da: Silvio Squillante

          Lei era lì

          Sentii il mio nome risuonare nella strada triste e vuota
          lei apparii con gli occhi pesti di una madre
          sparii come dolce fanciulla fasciata da un ceruleo vestito,
          ho continuato a tirar dritto.
          Lei era lì.
          Si avvicinò lenta a me dicendomi
          di non aver paura,
          mi sfiorò il braccio
          e si incamminò da sola nella stanza buia
          riuscì ad udirla,
          il buio non durò molto.
          Lei era lì.
          Ti faccio sempre spazio
          quando siedo da solo,
          cerco in te
          il mio equilibrio perduto
          come un trapezista
          che freme di vita quando rischia di morire.
          Lei è qui.
          Silvio Squillante
          Composta martedì 24 maggio 2011
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