Mio dolore intenso

Dolore intenso
trafitta nel cuore
strangola tutti i miei respiri
uccidendo i miei sogni.
mio dolore intenso
mi condanni nell'oscura tristezza
inseguo le braccia tue
ma mi schiacciano nelle fiamme
della tua indifferenza.
Dolore intenso
cerco i tuoi baci
ma nella saliva ho solo veleno.
Sofferenza intensa
sei già separata
e ogni tuo passo calpesta la mia schiena,
e il tuo piede mi tiene ferma nelle fiamme.
Brucio nelle lacrime.
Mi hai buttata via
come uno straccio nel vento
e giacendo per terra ferma
aspettando la pietà che non c'è.
Mi abbandoni per sempre
e invece di felici ricordi
mi lasci un pugnale caldo nel petto
e mentre sanguina la mia anima
si eleva un grido di dolore
che rompe il mio volto.
questo cupo abbandono
mi uccide lentamente.
Sebastia Giunta
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    Uno sguardo che bacia il cielo

    Ho uno sguardo che non sogna
    è come una menzogna
    che si mostra senza vergogna.

    Ho parlato agli alberi di Agosto
    che aspiravo di andare via ad ogni costo
    ed separarmi da quest'arido posto.

    Ho una mano chiusa a pugno nella tasca
    ho l'anima che dice basta.

    Perché non si può continuare
    ai sogni non si può negare
    di librarsi ed attraversare
    uno sconosciuto mare
    ed affrontare tutto quanto il male

    Ma c'è una cosa che so fare...
    creare un canto leggero
    quando ho uno sguardo che bacia il cielo
    puoi ballare con me in mezzo la natura
    sentendo distante ogni paura.
    Sebastia Giunta
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      Anima in divenire

      Sono qui.
      Isolata
      cammino con il mio dolore
      questa conseguenza non è una scelta
      ma se non c'è dolore non è cambiamento.
      guardo un bivio
      resto bloccata
      ma perché non si ha la forza di scegliere
      poi è solo un attimo
      e torna la voglia di sorridere.
      Perché mi uccidi abitudine
      a cadere come alberi senza radici?
      Lontana dal mio ego
      cerco il silenzio
      la culla della mia ripresa
      e salgo alla vita,
      oltrepassando
      le parole,
      i gesti,
      e i ricordi.
      Apro gli occhi
      e un bocciolo di rosa mi commuove
      ed è proprio li che una persona decide
      da che parte vuole andare.
      Guardo la stella più lontana
      e scopro che anche ella fa si collega a me.
      Mi guardo dentro e mi curo
      assolvendomi da me stessa.
      E la notte scompare
      ed è tutto un divenire
      in totale comunione con l'universo
      e scopro,
      che i limiti del mio corpo
      sono pura illusione.
      Sebastia Giunta
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        La pioggia di sogni che ti cade addosso

        Ho guardato il calice dei sogni versati
        e nella scia
        e nel suo fruscio
        ho ripetuto tre volte il suo nome.
        Ho vissuto il tempo a contare gocce d'illusione
        allagavano i pensieri
        che avevano il suo odore
        inganna ancora
        un recluso che guarda alla finestra
        e riesce a scorgere le sfumature di un tramonto
        sembri lontano...
        e apre la mano per difendere i suoi occhi
        dal diluvio di sogni incazzati
        che gli cadono addosso.
        Sebastia Giunta
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